Appalti pulizia scuole, sindacati in campo per la stabilita’ occupazionale dei 18500 ex lsu e degli appalti storici

ex lsu ed appalti storici

Roma, 9 marzo 2017 -  I sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltrasporti hanno inoltrato richiesta di incontro al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e ai titolari dei ministeri dell’Istruzione, del Lavoro e dell’Economia, Valeria Fedeli, Giorgio Poletti e  Pier Carlo Padoan, sollecitando un intervento risolutivo della vertenza che vede coinvolti 18500 ex lsu e dei cosiddetti appalti storici, addetti ai servizi di pulizia e decoro nelle scuole italiane.

 

Le tre sigle rivendicano una soluzione strutturale e di prospettiva sulla stabilità occupazionale nel comparto, così come convenuto nelle intese governative siglate nei mesi scorsi.


Richiesta incontro urgente per problematiche Consip Scuole

 


 

Roma, 10 marzo 2017 - Il 31 marzo incroceranno le braccia oltre un milione di addetti delle imprese di pulizia strutturate/servizi integrati, della ristorazione collettiva, dei pubblici esercizi e delle agenzie di viaggio.

La giornata di mobilitazione e sciopero intersettoriale, è stata indetta dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil, UIltucs e Uiltrasporti, contro lo stallo negoziale che non consente di rinnovare i contratti nazionali di settore scaduti da quasi quattro anni.

I nodi al tavolo con le associazioni delle imprese di pulizia strutturate Fise Confindustria, Unionservizi Confapi, Ancst Legacoop, Federlavoro Confcooperative e Agci per il rinnovo del contratto nazionale applicato agli oltre 500mila addetti delle imprese di Pulizia, Servizi Integrati/Multiservizi, sui i temi del trattamento economico della malattia, del salario e delle nuove normative su cambio di appalto e per i nuovi assunti.

Le sigle sindacali in un comunicato congiunto hanno denunciato «l’impossibilità a proseguire un negoziato sottoposto ad una pregiudiziale che attacca i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di un settore che negli ultimi anni di crisi ha visto continui tagli sugli orari di lavoro e sulle retribuzioni».

La frattura al tavolo aperto con le associazioni Angem e Alleanza delle Cooperative per il rinnovo del contratto nazionale applicato ai 100mila addetti della ristorazione collettiva si è registrata sull’indisponibilità di ad applicare l’art. 2112 del codice civile nei passaggi di titolarità degli esercizi cittadini e ubicati nei centri commerciali.

I sindacati, dopo diversi mesi di stallo, hanno comunicato la disponibilità alla ripresa del confronto con la Fipe, la federazione dei pubblici esercizi associata alla Confcommercio, per il rinnovo del contratto nazionale applicato ai circa 400mila addetti del settore. Sono al palo le trattive con la Fiavet, la federazione delle agenzie di viaggio, per il rinnovo del contratto nazionale di settore applicato ai 100mila addetti del comparto turistico.


 

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