USB: circa 1.500 lavoratori LSU ATA manifestano sotto il Ministero della Pubblica Istruzione

manifestazione

 

 


08-03-2017  Sta paralizzando la città si Roma lo sciopero generale indetto dalle principali sigle sindacali in occasione della festa delle donne.

Cortei, sit-in, assemblee nelle piazze, nelle scuole, negli ospedali e nelle università per dire basta alla violenza degli uomini contro le donne.

L'agitazione di 24 ore di oggi, che interessa sia il settore pubblico che quello privato e a cui hanno aderito diverse sigle sindacali, è cominciata con la chiusura delle metro A, B, C e Roma-Lido. Riaperta la C con possibili ritardi. Alle 17, ora di inizio della seconda fascia di garanzia, i mezzi pubblici sono ripartiti e circoleranno fino alle 20.

Intanto circa 1.500 lavoratori LSU ATA provenienti da tutto il Sud hanno bloccato circolazione in viale Trastevere sotto il Ministero della Pubblica Istruzione chiedendo un incontro con la ministra Fedeli per affrontare la questione degli appalti delle pulizie delle scuole.  Il sindacato USB ha organizzato la protesta con striscioni e bandiere davanti al Ministero per chiedere assunzioni dei precari lavoratori della scuola. Si tratta per lo più di lavoratori ex lsu, provenienti da diverse regioni italiane. “Dobbiamo dire basta a lavoratori sfruttati dalla scuola – ha detto il responsabile dell’Usb per la Sicilia, Aldo Mucci – siamo stati impegnati nel progetto ‘scuole belle’ e ci siamo ritrovati a dipingere le pareti delle aule più volte al mese. Abbiamo dimostrato con una denuncia fatta all’Anac che con l’ internalizzazione dei lavoratori la Stato risparmierebbe 2 milioni di euro a settimana”. Questa condizione, ha aggiunto, “riguarda circa 2.800 lavoratori in tutta Italia”. Alcuni striscioni ribadiscono il “no ad appalti Consip. Il lavoro è dignità e non carità”.

“I lavoratori e le lavoratrici ex-lsu e appalti storici scuole, sono stati le prime vittime del sistema degli appalti e stanno sperimentando sulla loro pelle i meccanismi di sfruttamento e illegalità che recenti inchieste hanno messo in luce in questo appalto e nel sistema “Consip”, oggi alla ribalta della stampa. USB sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che lottano per recuperare diritti, dignità e reddito, taglieggiati  dalle politiche scellerate messe in atto nella scuola dal Governo, dai sindacati concertativi e dal sistema delle grosse centrali della cooperazione” dichiara Bonvino Carmela dell’Esecutivo nazionale USB Lavoro Privato “ e con un richiesta chiara e precisa: GIUSTIZIA di questi 20 anni di “sfruttamento fisico”, di “degrado delle regole”, di “mortificazione economica” dei lavoratori che sono stati ”scaricati” da un’azienda all’ altra “defraudati” giorno per giorno di ogni diritto, costretti a subire flessibilità selvagge, aumenti dei carichi di lavoro, pagamenti non corretti e non corrisposti, decurtazione arbitraria di ferie e permessi, accredito di banche ore, migrazioni da una scuola all’altra a proprie spese, licenziamenti per motivi di salute, scarsa sicurezza sul lavoro, carenza nelle forniture e molto altro ancora”.

“Di fronte allo scandalo consip, alle inchieste dell’autorità garante della concorrenza, i pronunciamenti dell’Autorità anticorruzione su questo appalto milionario” conclude Bonvino “è arrivato il momento, prima che oltre 11.000 lavoratori precipitino nel baratro, che lo Stato si faccia carico dei servizi e dei lavoratori, chiudendo con l’esperienza nefasta e poco “legale” degli appalti e facendosi carico degli addetti – anzicchè delle imprese che barano le gare e aggravano i costi sociali – chiudendo con i progetti scuole belle/sicure e Pulite e procedendo con urgenza all’assorbimento negli organici degli addetti prima che vengano scaricati con pesantezza su questi lavoratori, come per le crisi di Ilva e Alitalia, i costi del sistema delle privatizzazioni con il suo carico di sprechi e licenziamenti.

Maxi ingorgo stradale nel quadrante est della città: la zona di Porta Maggiore nel pomeriggio si è completamente bloccata, con i tram che non riescono ad avanzare viste le numerose automobili che attraversano le rotaie. Anche le vie limitrofe, la Prenestina in entrambe le direzioni, via dello scalo San Lorenzo, cosi' come le strade che portano alla stazione Termini e a San Giovanni, vedono lunghe file di macchine incolonnate. Fortissimi i disagi alla circolazione, nonostante l'apertura dei varchi della ztl del centro. Possibili cancellazioni di corse anche per i mezzi della rete Roma Tpl e Cotral. Ferrovie dello Stato fa sapere che le Frecce partiranno regolarmente. Il servizio sarà garantito durante la fascia di garanzia dalle 17 alle 20, ma non sarà garantito il servizio dei bus notturni e della linea 913.  "A Roma chiuse tutte e tre le linee metropolitane così come la Roma-Lido; oltre il 40% delle linee su gomma è rientrata nei depositi

SU ATA provenienti da tutto il Sud hanno bloccato circolazione in viale Trastevere sotto il Ministero della Pubblica Istruzione chiedendo un incontro con la ministra Fedeli per affrontare la questione degli appalti delle pulizie delle scuole.  Il sindacato USB ha organizzato la protesta con striscioni e bandiere davanti al Ministero per chiedere assunzioni dei precari lavoratori della scuola. Si tratta per lo più di lavoratori ex lsu, provenienti da diverse regioni italiane. “Dobbiamo dire basta a lavoratori sfruttati dalla scuola – ha detto il responsabile dell’Usb per la Sicilia, Aldo Mucci – siamo stati impegnati nel progetto ‘scuole belle’ e ci siamo ritrovati a dipingere le pareti delle aule più volte al mese. Abbiamo dimostrato con una denuncia fatta all’Anac che con l’ internalizzazione dei lavoratori la Stato risparmierebbe 2 milioni di euro a settimana”. Questa condizione, ha aggiunto, “riguarda circa 2.800 lavoratori in tutta Italia”. Alcuni striscioni ribadiscono il “no ad appalti Consip. Il lavoro è dignità e non carità”.

Maxi ingorgo stradale nel quadrante est della città: la zona di Porta Maggiore nel pomeriggio si è completamente bloccata, con i tram che non riescono ad avanzare viste le numerose automobili che attraversano le rotaie. Anche le vie limitrofe, la Prenestina in entrambe le direzioni, via dello scalo San Lorenzo, cosi' come le strade che portano alla stazione Termini e a San Giovanni, vedono lunghe file di macchine incolonnate. Fortissimi i disagi alla circolazione, nonostante l'apertura dei varchi della ztl del centro. Possibili cancellazioni di corse anche per i mezzi della rete Roma Tpl e Cotral. Ferrovie dello Stato fa sapere che le Frecce partiranno regolarmente. Il servizio sarà garantito durante la fascia di garanzia dalle 17 alle 20, ma non sarà garantito il servizio dei bus notturni e della linea 913.  "A Roma chiuse tutte e tre le linee metropolitane così come la Roma-Lido; oltre il 40% delle linee su gomma è rientrata nei depositi". E' questo il bilancio dello sciopero nel trasporto pubblico tracciato dall'Usb.

Asili chiusi "A Roma ci risultano molti asili nido e scuole dell'infanzia chiuse per lo sciopero dell'8 marzo. Non ancora abbiamo i dati ma sappiamo che l'adesione è molto alta. Stessa cosa per Alitalia, in particolare nel settore di terra e operaio. Stanno manifestando anche i lavoratori esternalizzati del Pertini, e sotto la Regione Lazio ci sono oltre 500 manifestanti per rappresentare le vertenze del lavoro soprattutto nella sanità, nei centri antiviolenza e contro l'obiezione di coscienza che nel Lazio raggiunge l'80%". Lo afferma Licia Pera dell'Usb interpellata in merito.

"Lo sciopero sta andando molto bene nel settore scolastico educativo, che è quello a più alta concentrazione di lavoro femminili, soprattutto nei nidi e nelle scuole dell'infanzia di Roma", afferma pure Roberto Betti, del sindacato generale di base Sgb. "Stamattina abbiamo fatto come Sgb un presidio al San Camillo, un gesto di solidarietà per l'ospedale che assume medici non obiettori", aggiunge Betti. A Trastevere,  presidio delle maestre e delle educatrici in piazza San Cosimato."La piazza della formazione a Roma è già piena - affermano gli organizzatori - La lotta alla violenza parte da qui, dalle scuole".

A Casal Boccone la manifestazione dei lavoratori di Almaviva presso la sede dell'azienda in via di Casal Boccone. All'iniziativa hanno partecipato anche i blocchi precari metropolitani che scrivono su Twitter: "Abitare un mondo senza violenza: casa, reddito, dignità! #LottoMarzo  insieme alle lavoratrici licenziate #Almaviva #scioperodelledonne". A quanto riferito al presidio partecipano circa cinquanta persone.

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