Almaviva, l'Inps ritarda l'erogazione del FIS.

Almaviva


05-03-2017  Le OO.SS, hanno chiesto unitariamente, ad Almaviva, di anticipare le quote del fondo di integrazione salariale, ai lavoratori, che da gennaio si trovano in questa condizione di precarietà.

«Oltre tre mila famiglie non possono più vivere al di sotto delle soglie di povertà e dell'assegno sociale - dicono alcuni dipendenti-  Siamo esasperati e questo non sta producendo quel rilancio tanto decantato da Almaviva per il territorio di Palermo.

Almaviva a Palermo detiene più del 60 per cento dei suoi call center in Italia e, se non vi sarà un cambio di rotta, questo produrrà certamente un effetto domino».

L'appello dei rappresentanti di categoria, che invocano anche l'intervento delle istituzioni e del prefetto, per venire incontro ai lavoratori che da due mesi non percepiscono la quota relativa agli ammortizzatori sociali: «Così un part time che percepisce circa 750 euro, nelle prossime buste paga troverà 300 euro in meno». Il 7 vertice con azienda

Il Fondo di Integrazione Salariale (Fis) oggi permette all’azienda «di godere di molta più flessibilità rispetto ai contratti di solidarietà precedentemente utilizzati e meno obblighi di anticipo delle quote spettanti ai lavoratori».

Ciò ha fatto si che i lavoratori possano essere messi in Fis anche per «più della metà di un mese di lavoro», senza l'anticipo delle giornate lavorative sotto ammortizzatori sociali, in attesa che l'Inps provveda al pagamento diretto. «Il tutto succede perché l'Inps sta avendo notevoli ritardi ell'approvazione delle pratiche - spiegano il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso e Rosalba Vella rsu Slc Cgil -  e quindi nel pagamento di quanto dovuto ai lavoratori. Così, però, un part time a 4 ore che solitamente percepisce circa 750 euro al mese, nelle prossime buste paga troverà 300 euro in meno».

«Qualche settimana fa Almaviva ha comunicato la volontà di prorogare la Fis per altri tre mesi, fino a giugno».

Intanto, martedì 7 marzo è previsto un incontro con l'azienda e l’auspicio è che l'appello non cada nel vuoto. «Chiediamo anche all'Inps di sbloccare le pratiche - ribadiscono -, e un ulteriore sollecito anche al prefetto e alle istituzioni perché intervengano. Stupisce, però, che l’azienda si ostini a non voler anticipare il trattamento, un comportamento ingiusto e irragionevole. Anche alla luce del fatto che il mese scorso Almaviva, seppur in un rado diverso, quello della digitalizzazione, ha vinto un bando di gara con del ministero dell'Economia del valore di 854 milioni di euro. Perché non investono anche nel settore dei call center? Non è tollerabile che si lasci morire così uno degli ultimi baluardi dell'occupazione del territorio. Non lo permetteremo - concludono - e Palermo non può permetterselo».


 

Almaviva ultime notizie

  • Creato il .
  • Visite: 2592