Carrefour avvia la procedura per 500 tagli

SOLE 24 ORE
Dir. Resp. Roberto Napoletano
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Edizione del 07/02/2017
Estratto da pag. 14

Carrefour avvia la procedura per 500 tagli

Possibile un accordo sindacale in 45 giorni - Furlan: esuberi inaccettabili Carrefour avvia la procedura per 500 tagli Cristina Casadei Carrefour Italia avvia la procedura di mobilità per i 500 esuberi che sono stati individuati nell'area ipermercati ( si veda il Sole 24 Ore del 24 gennaio 2017). Adesso ci saranno quindi 45 giorni di tempo in sede locale, oltre a un eventuale periodo supplementare di 30 giorni in sede ministeriale, per trovare un accordo. L'obiettivo dell'azienda è una soluzione che possa essere condivisa dal sindacato. La strada però non è facile e sul versante sindacale ci sono tensioni, dati soprattutto i numeri. In pratica il gruppo ha illustrato un piano di riorganizzazione che coinvolge 32 punti vendita del formato "Ipermercati" in Italia. Questa riorganizzazione prevede la chiusura di due punti vendita, uno a Borgomanero, in provincia di Novara e uno a Trofarello, in provincia di Torino. E poi la revisione del modello organizzativo di altri 30 ipermercati identificati sul territorio nazionale, di cui il gruppo ha dichiarato il relativo impatto occupazionale. La decisione è motivata dalla perdurantedifficoltàe dalcalo di vendite registrato nel formato Ipermercati, generalizzato nel mercato italiano, che rende necessaria un'azione strutturale per recuperare un equilibrio economico sostenibile, quale unica opzione possibile. I sindacati, prima di scendere a qualsiasi patto, chiedono però di conoscere il piano industriale e, dopo lo sciopero del 27 gennaio, minacciano altre agitazioni. Sulla partita, ieri, è intervenuta anche Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, insieme al segretario generale della Fisascat, Pierangelo Raineri, dicendo che si tratta di «licenziamenti inaccettabili. Latotale liberalizzazione degliorari diapertura, l'util izzo improprio dei voucher e il frequente ricorso alle terziarizzazioni non sono serviti alla tenuta degli ipermercati messi a dura prova dalla crisi dei consumi». I sindacati puntano con decisione il dito contro la politica delle liberalizzazioni delle aperture. Luca Sanna della Filcams Cgil Torino, spiega che «i 500 esuberi di Carrefour sono il completo fallimento della politica del sempre aperto: dopo un anno e mezzo di sperimentazioni di aperture domenicali, notturne, nei festivi, questo è ilrisultato». Gli esuberi saranno distri buiti in diverse regioni, ma il Piemonte, per effetto della chiusura di 2 punti vendita sarà la regione più colpita. L'assessore regionale al Lavoro, Gianna Pentenero osserva che «l'avvio della procedura di mobilità rischia di avere conseguenze molto gravi per la regione con la perdita di posti di la voro proprio in quei settori che negli ultimi anni hanno mostrato propensione ad assumere».
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