Almaviva, assegno di ricollocazione per 1.600 disoccupati

Almaviva, assegno di ricollocazione per 1.600 disoccupati

Pubblicato il: 11/01/2017

Arriva l'assegno 'Almaviva': un assegno di ricollocazione ad hoc che potranno richiedere gli oltre 1.600 lavoratori licenziati del gruppo di call center. Un intervento che nasce da un'azione coordinata tra il ministero del Lavoro, l'Agenzia per le Politiche attive Anpal, il Mise e la Regione Lazio, segno dell'importanza della collaborazione Stato-regioni per il contrastare alla disoccupazione.

A sollecitare un intervento a fronte dei licenziamenti di Almaviva Contact è stato il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti in una lettera al ministro del Lavoro Giuliano Poletti, al presidente dell'Anpal Maurizio Del Conte, al ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda e al vice ministro al Mise Teresa Bellanova.


 

Roma, Almaviva. Zingaretti a Governo: “Attiviamoci per aiutare i lavoratori”

DA REGIONE LAZIO MASSIMA DISPONIBILITA’

“La Regione Lazio, come ha ripetutamente affermato durante la vertenza, è pronta a finanziare piani di riqualificazione e formazione professionale e a mettere a disposizione le proprie competenze e le risorse per far fronte al disagio sociale che l’esito negativo della vertenza ha determinato per i nostri territori”.

E’ quanto si legge nella lettera che il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha inviato al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, al presidente dell’ANPAL , Maurizio Del Conte, al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda e al Vice Ministro Teresa Bellanova. Un appello che arriva dopo mesi di intense trattative per evitare il pericolo di licenziamenti da parte dell’azienda Almaviva.

“Nei mesi scorsi – scrive Zingaretti – abbiamo lavorato duramente al fine di scongiurare i licenziamenti annunciati dalla società Almaviva Contact e garantire la continuità occupazionale e la tenuta del reddito dei lavoratori in essa impiegati. Tuttavia l’esito della vertenza, come è noto, ha comportato la chiusura di Almaviva Contact  s.p.a. nella sede di Roma e il conseguente licenziamento di 1.666 lavoratori. Tale esito negativo impone di pianificare un programma di politiche attive per il lavoro dedicato ai lavoratori ora disoccupati della regione Lazio”.

“Grande è stato lo sforzo del Governo, che ringrazio fermamente – continua il Presidente – per aver messo in campo misure utili per combattere il fenomeno delle delocalizzazioni che da anni insiste nel settore del call center e per finanziare ammortizzatori sociali. Non possiamo rassegnarci e lasciare sole centinaia di persone che hanno perso il lavoro e se davvero la vicenda è chiusa occorre attivarsi per aprire un’altra fase. Da noi massima disponibilità”. “Faccio appello  – conclude Zingaretti – allo spirito di leale collaborazione che negli ultimi anni ha contraddistinto il rapporto tra lo Stato e le Regioni per chiedere di elaborare insieme le migliori politiche di accompagnamento attivo nel mercato del lavoro anche attraverso l’utilizzo in via sperimentale dell’assegno di ricollocazione dedicato al bacino dei lavoratori dipendenti dalla suddetta società”.

La soluzione individuata dai tecnici del governo è stata quella di finanziare l'assegno attraverso i fondi Ue per la globalizzazione mirati a quelle aziende messe in ginocchio dalle delocalizzazioni selvagge, nella fattispecie Almaviva che ha subito la concorrenza dei call center albanesi. "Possiamo sperimentare da subito questo assegno", spiega Del Conte.

Inoltre potrà partire da subito visto che la fase sperimentale dell'assegno è già stata avviata. Inoltre Anpal e Regione pensano anche alla possibilità di un lavoro coordinato ricollocazione-formazione, fornendo alla regione il servizio di profilatura del richiedente lavoro e un quadro della domanda sul mercato del lavoro.

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