Almaviva: Palermo sciopera a oltranza, giovedi' convocazione Mise

Almaviva: Palermo sciopera a oltranza, giovedi' convocazione Mise

(AGI) - Palermo, 10 gen. - Resistono e non mollano i dipendenti Almaviva. Altri 42 dell'ex commessa Enel devono partire per Rende, ma non intendono farlo, sfidando la spettro del licenziamento agitato dal colosso dei call center. E per giovedi', informa il Comune impegnato attivamente nella vertenza, e' attesa la convocazione al ministero dello Sviluppo economico. Nel frattempo sara' sciopero a oltranza fino al 31 gennaio, una mobilitazione senza sosta di cui e' tappa il sit-in di oggi, davanti alla sede Enel di via Marchese di Villabianca, teatro della protesta dei 60 lavoratori palermitani non assorbiti da Exprivia e destinati in Calabria. In sciopero dal 19 dicembre, dopo il presidio di ieri mattina davanti ai cancelli di via Marcellini, i dipendenti non si arrendono e proseguono la manifestazione indetta per opporsi ai trasferimenti, che si tradurrebbero in licenziamenti in caso di mancata presentazione nelle postazioni al di la' dello Stretto. E domani presidio davanti Exprivia.
"Abbiamo bussato a tutte le porte e attendiamo una risposta del governo - dice Giusi Massa, part time a quattro ore - dovevo partire il 19 dicembre ma non intendo farlo perche' dovrei affittare una casa e con il mio stipendio non potrei mai sostenere una simile spesa. E' la prima volta che viene applicata la clausola sociale, ma c'e' una falla, qualcosa non ha funzionato e noi ci sentiamo ostaggio di Almaviva. E' da chiamare in causa anche Exprivia che non ha rispettato l'accordo: dovevano assumere 297 colleghi, invece ne sono stati selezionati soltanto 237". "Dovevo partire ieri - racconta Marcello Carra', full time tra i primi ad essere assunti a Palermo per la commessa Enel - ho un bimbo piccolo, mia moglie e' una precaria e allontanarsi da Palermo sarebbe impensabile. Proprio non capiamo l'ostinazione di Almaviva anche alla luce dei 1600 licenziamenti di Roma: i volumi di lavoro sono stati suddivisi nella varie sedi di Almaviva in Italia, tra cui Catania e Palermo. Se il carico di chiamate e' aumentato anche nelle sedi siciliane, allora il trasferimento diventa illeggittimo".
"Lo sciopero viene prorogato sino a fine mese - conferma Rosalba Vella rsu Slc Cgil Palermo - non abbiamo intenzione di fermarci fino a quando questa vicenda non verra' chiarita. Vogliamo risposte concrete: i lavoratori protestano ormai da 23 giorni e non e' tollerabile continuare con questo stillicidio per questioni di principio tra le aziende. L'accordo dice che Exprivia dovrebbe assumere 14 full time, 79 part time a 6 ore e 204 part time ore. Le candidature, pero', sono state diverse rispetto ai profili orari, ma dal punto economico per l'azienda non cambia niente. E' un cavillo sulla pelle dei lavoratori ed e' incomprensibile questa ostinazione e noi ci batteremo fino a quando questa vicenda non sara' risolta".
"Avevamo chiesto nei giorni scorsi un incontro a Enel ed Exprivia -dice l'assessore alle Attivita' produttive Giovanna Marano- perche' l'accordo non e' stato applicato nella sua interezza. Exprivia non si e' presentata facendo sapere che avrebbe partecipato solo a un tavolo ministeriale. Il sindaco Orlando sta premendo per un incontro a Roma e, in queste ore, abbiamo avuto notizia da fonte ministeriale che giovedi' le parti verranno chiamate al Mise per confermare i contenuti dell'accordo. Siamo tutti impegnati -conclude- a far si' che si possa trovare una soluzione per tutti i lavoratori". (AGI)

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