COMMERCIO TURISMO E SERVIZI I LAVORATORI ATTENDONO RISPOSTE CONCRETE E STABILI DA PARTE DEL GOVERNO NAZIONALE

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COMMERCIO TURISMO E SERVIZI I LAVORATORI ATTENDONO RISPOSTE CONCRETE E STABILI DA PARTE DEL GOVERNO NAZIONALE

05.05.2020 - I 10 milioni di euro previsti nell'ambito della finanziaria dall'Ars per gli stagionali del turismo e commercio, sono un segnale positivo, certamente incoraggiante, che speriamo possa essere il primo passo verso quella svolta che migliaia di lavoratori attendono insieme alle proprie famiglie". Lo affermano i responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D'Agostino e Pancrazio Di Leo, che così fanno il punto sulla situazione, che rimane complicata e densa di preoccupazione, per i tanti lavoratori stagionali che stanno soffrendo per l'emergenza Coronavirus e sin qui dimenticati dal Governo nazionale. "Quanto deliberato dall'Ars - affermano D'Agostino e Di Leo - è un un segnale che fa ben sperare, in un contesto nel quale per altro questo sindacato già da anni aveva richiesto alla Regione Siciliana dei provvedimenti a sostegno dei lavoratori stagionali e a suo tempo era stato anche esitato un ordine del giorno nel quale l'assemblea si impegnava anche ad interloquire con il Governo centrale per evidenziare le problematiche che affliggono questo settore. Qualcosa si muove anche se nel complesso la situazione rimane molto difficile e preoccupante. La maggior parte dei lavoratori stagionali quest'estate rimarrà a casa e, così facendo, non avrà diritto nemmeno ad accedere alla Naspi nel periodo di bassa stagione. Non è difficile immaginare come possano sentirsi in questo momento i tanti lavoratori stagionali che non percepiscono più nessuna indennità o alcun salario da diversi mesi, per i quali è finita a dicembre o gennaio la Naspi, e che da allora non hanno più un euro per mandare avanti le loro famiglie e sopravvivere dignitosamente. E per di più, a causa del Coronavirus, non ci sarà modo, per circa il 75%-80% di queste persone di lavorare in estate. Ma il Governo Conte non sembra preoccuparsi di questo. Da Roma, a differenza di quanto almeno la Regione sta cercando di fare, non arrivano segnali incoraggianti. Noi rimaniamo in attesa e chiediamo che vengano salvati migliaia di lavoratori, a rischio povertà. Chiediamo il ripristino della Aspi",

"La crisi - ha evidenziato il segretario regionale della Fisascat Sicilia, Mimma Calabrò - avrà ripercussioni pesantissima, per il 2020 e anche per il 2021, e ritenendo che questa stagione non ci sarà, si spera almeno che i lavoratori possano essere assunti nell'aprile 2021. Ma sino ad allora la gente come potrà sopravvivere con 2 mesi di sussidio, e con le 600 euro una tantum dello Stato?".

Di LEO - "I lavoratori si troveranno scoperti per 2 anni di contributi e quindi anche per la parte previdenziale sarà un dramma nel dramma e non avranno la copertura figurativa, per effetto di quella che riteniamo la grande "vergogna" della riforma Naspi", conclude il sindacato.

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