CALL CENTER, finanziamento per l’anno 2019 delle misure di sostegno al reddito

 inps

12.02.2020 - La citata circolare n. 8/2019 specifica  come in presenza di un accordo siglato nell'anno 2019 - con inizio della sospensione o riduzione di orario sempre nel 2019 - sia possibile concedere il trattamento della durata di dodici mesi, superando il limite temporale del 31 dicembre 2019 (punto 4, lett. e), ma non quello finanziario relativo alle risorse stanziate dall’articolo 26-sexies del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4

Il decreto interministeriale n. 22763/2015 (cfr. il messaggio n. 7596 del 23 dicembre 2015), all’articolo 1, riconosce ai lavoratori impiegati nel settore dei call center un’indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria per una durata massima di dodici mesi.

All’articolo 2 del medesimo decreto è previsto che la suddetta indennità possa essere richiesta in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa determinata da crisi aziendale, valutata dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali sulla base dei criteri individuati dal medesimo dicastero nelle citate circolari n. 31/2015 e n. 8/2019.

Considerando che l’indennità è pari al trattamento massimo di integrazione salariale, non trova applicazione la disciplina della riduzione in percentuale della relativa misura del trattamento, di cui al comma 66 dell’articolo 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92, in caso di successive proroghe dei trattamenti di integrazione salariale in deroga (CIGD), in quanto non prevista dalla speciale disciplina normativa del settore dei call center.

L’erogazione della prestazione è subordinata all’emanazione di specifici decreti da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, contenenti le indicazioni relative all’azienda beneficiaria, al periodo concesso ed alla modalità di pagamento prevista (pagamento anticipato dell’indennità da parte dell’azienda e successivamente conguagliato oppure pagamento diretto da parte dell’Istituto).

I periodi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, per i quali è ammessa l’integrazione salariale, sono riconosciuti utili ai fini del diritto e della misura alla pensione anticipata o di vecchiaia, nel rispetto di quanto stabilito dall’articolo 6 del  D.lgs n. 148/2015.

Articolo 26-sexies del decreto-legge n. 4/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26/2019. Finanziamento per l’anno 2019 delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center. ......continua clicca qui e scarica la Circolare INPS numero 21 del 11-02-2020.pdf

 

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