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Stefanel, firmato accordo per la Cassa integrazione

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Stefanel, firmato accordo per la Cassa integrazione

Il 7 febbraio 2019 si è svolto, al Ministero del Lavoro, l’incontro relativo alla richiesta di Stefanel di ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per crisi aziendale D.lgs. 148/2015.

Tale confronto seguiva a un incontro, nella stessa giornata, al Ministero dello Sviluppo Economico.

Stefanel ha depositato al tribunale di Treviso, in data 14.12.2018, una domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo ai sensi dell’art.161, co 6 L. fallimentare.

Con decreto depositato in data 10.01.2019, Il Tribunale ha assegnato il termine del 15.04.2019 per il deposito della richiesta per l’omologazione di un piano di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell’art.182 bis L. fallimentare.

Tale piano è basato sulla razionalizzazione della rete vendita tramite la ristrutturazione e/o riallocazione dei negozi non profittevoli (21 punti vendita) e prevede la riduzione delle dimensioni dei negozi (circa 100mq), un nuovo design modulare e l’eventuale riposizionamento di tali negozi in nuove location; prevede un modello di distribuzione incentrato sulla multicanalità con il rafforzamento di partnership con rivenditori on-line , iniziative di marketing digitale e aperture di Pop-up e Temporary Store; una revisione del merchandising e del design al fine di proporre una collezione più focalizzata e idonea e la revisione della struttura dei costi fissi mediante la riduzione del personale della sede di Ponte di Piave (Tv) e la chiusura, entro agosto 2019, di 8 punti vendita (Aiello del Friuli, Alessandria, Ancona, Carpi, Castel Guelfo di Bologna, Lodi, Torino, Treviso).

Nell’incontro svolto al Ministero del lavoro è stato sottoscritto un accordo per il ricorso alla cassa integrazione Guadagni Straordinaria per 12 mesi a far data dal 11 febbraio 2019.

Le lavoratrici e i lavoratori saranno individuati sulla base delle esigenze tecniche organizzative derivanti dalla ristrutturazione, fino ad un massimo di zero ore.

L’accordo sancisce e riconosce la necessità del confronto tra le parti anche a livello locale utile alla gestione dell’ammortizzatore sociale e della maggiore salvaguardia occupazionale.

Prevede, inoltre, l’attivazione di una procedura di licenziamento collettivo per la durata del ricorso alla Cigs subordinata all’esclusivo criterio della non opposizione al licenziamento, e la verifica di possibili ricollocazioni interne previo confronto territoriale con Filcams, Fisascat e Uiltucs.

A tale proposito il 18 febbraio alle ore 14 si terrà a Padova, nella sede dell’Unione Industriale, un incontro tra le parti al fine di formalizzare in un accordo quanto concordato al Ministero del Lavoro relativamente alla gestione concreta della messa in atto della ristrutturazione e la definizione di un incentivo all’esodo.

A seguito della non opposizione delle persone impattate si prevede un incentivo da 4 a 7 mensilità, a seconda dell’anzianità di servizio, se la “non opposizione” viene dichiarata per iscritto entro un mese dall’applicazione della cassa integrazione nel punto vendita oppure di tre o due mensilità se viene dichiarata entro la fine della cassa integrazione.

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