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Ex lsu ed appalti storici, al Senato le prime proposte di modifica al testo

senato

10.12.2019 - Ieri al Senato in 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) durante le audizioni delle parti sociali, sono stati acquisiti i documenti che contengono  le proposte di modifiche. Abbiamo estrapolato soltanto gli emendamenti che riguardano i lavoratori ex lsu ed appalti storici.

Questi sono i primi emendamenti e vi ricordiamo che eventualmente dovranno essere approvati dalla Commissione.

Le sedute proseguiranno prima del voto in aula previsto dal 16 dicembre in poi.

Comunicazione nella Seduta n. 125 del 9 dicembre 2019

- Associazione professionale sindacale (ANIEF) (495 KB)
stabilizzazione lavoratori socialmente utili con 24 mesi di servizio

stabilizzazione personale ATA con 24 mesi di servizio

partecipazione collaboratori scolastici a t.d. al concorso riservato

Al comma 5, lettera c), aggiungere alla fine del testo il seguente periodo: “le parole “10 anni, anche non continuativi, purché includano il 2018 e il 2019” sono sostituite con le seguenti: “24 mesi, anche non continuativi, nell’ultimo quinquennio”

Motivazione [stabilizzazione lavoratori socialmente utili con 24 mesi di servizio] la proposta intende  armonizzare  il  termine  previsto  dalla  legge  96/2018  con  quanto  disposto  dalla  normativa comunitaria sui contratti a termini (Direttiva 70/99 UE).

Aggiungere il seguente comma  5-bis“   Qualora  per  effetto  della  successione  di  contratti  di  lavoro  a  tempo  determinato  stipulati  con  il personale  amministrativo  tecnico  e  ausiliario  (ATA)  per  la  copertura  di  posti  vacanti  e  disponibili,  il rapporto  di  lavoro  abbia complessivamente  superato  i  ventiquattro  mesi,  comprensivi  di  proroghe  e rinnovi,   indipendentemente   dai   periodi   di   interruzione,   si   dà   luogo   all'assunzione   a   tempo indeterminato,  in  ottemperanza  a  quanto  previsto  dalla  direttiva  1999/70/CE  del  Consiglio, del  28 giugno  1999,  ovvero  alla  conversione  del  rapporto  di  lavoro  a  tempo  indeterminato  a  partire  dal  1 settembre dell’anno scolastico successivo.Con successivo provvedimento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, da adottare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto della procedura autorizzatoria di cui all’articolo 39, commi 3 e

3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, saranno individuati i criteri di ripartizione regionale dei posti.”

Motivazione [stabilizzazione personale ATA con 24 mesi di servizio] l’emendamento prevede la stabilizzazione del personale ATA con contratto a tempo determinato visto il concorso non selettivo che comporta l’assunzione del personale delle cooperative che svolge gli stessi ruoli previsto dalla legge  145/2018  e  già  attuato  con  la  legge  205/2017  nel  rispetto  della  normativa  comunitaria.  Per quanto riguarda l’impatto finanziario,  non  vi  sono  maggiori  oneri  per  la  finanza  pubblica  per  i risparmi derivanti dai mancati risarcimenti relativi al contenzioso sull’abuso dei contratti a termine.

Al comma 5, lettera c), aggiungere alla fine del testo il seguente periodo: dopo le parole “in qualità di  dipendente  a  tempo  indeterminato  di  imprese  titolari  di  contratti  per  lo  svolgimento  dei  predetti servizi” aggiungere le seguenti: “e  il  personale  collaboratore  scolastico  con  ventiquattro  mesi  di servizio  prestato  con  contratto  a  tempo  determinato  presso  le  scuole  del  servizio  nazionale  di istruzione.”

Motivazione  [partecipazione  collaboratori  scolastici  a  t.d.  al  concorso  riservato] la  proposta intende garantire la parità di trattamento tra personale ata e personale dipendente delle cooperative private nel rispetto di quanto disposto dalla normativa comunitaria sui contratti a termini (Direttiva 70/99  UE). Per quanto riguarda l’impatto finanziario, non vi sono maggiori oneri per la finanza pubblica, stante il carattere autorizzatorio delle immissioni in ruolo.

L' Associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati (ANIP) (220 KB)

CHIEDE LA PROROGA DI UN ANNO

Tra le ipotesi normativamente previste di esenzione dal pagamento vi sono i licenziamenti  effettuati  in  conseguenza  di  cambi  di  appalto,  ai  quali  siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in applicazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai C.C.N.L. ma non (anche) il licenziamento per internalizzazione.

L’importo da corrispondere è  di  circa  1.500,00  €  per  ciascun  lavoratore  nel caso  di  accordo  con  le OO.SS.  e  in  ipotesi  di  licenziamento  con  mancato accordo  pari  a  circa 4.500,00 € per ciascun lavoratore a prescindere dal parametro orario. L’ insieme di questi fattori, generali e particolari, inducono a sostenere la tesi, laddove  non  fosse  possibile  ripensare in  toto alla  scelta  effettuata, della necessaria  proroga  di  un  anno  dei  contratti  in  essere,  pur  in  un  contesto “transitorio”

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