https://www.MotorDoctor.it' title=

D. L Scuola. Gli interventi alla Camera del 25 novembre sul tema delle pulizie nelle scuole

  monteci
   

25.11.2019 - 

Dagli interventi alla Camera abbiamo estrapolato una sintesi che riguarda i lavoratori ex lsu ed appalti storici

(Discussione sulle linee generali – A.C. 2222-A)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.

Avverto che i presidenti dei gruppi parlamentari Fratelli d'Italia e MoVimento 5 Stelle ne hanno chiesto l'ampliamento senza limitazioni nelle iscrizioni a parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento.

Avverto, altresì, che le Commissioni VII (Cultura) e XI (Lavoro) si intendono autorizzate a riferire oralmente.

Ha facoltà di intervenire la relatrice per la VII Commissione (Cultura), deputata Vittoria Casa.

VITTORIA CASA, Relatrice per la VII Commissione. Presidente, onorevoli colleghi, approda oggi in Aula il decreto-legge avente per oggetto misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Premetto che il lavoro svolto nelle Commissioni di merito VII e XI, Cultura e Lavoro, è stato approfondito e fruttuoso e ha compreso un confronto che ha coinvolto tutti i gruppi, oltre a un gran numero di rappresentanti di soggetti interessati, auditi in un intenso ciclo di audizioni informali. Questo lavoro ha condotto a una serie di modifiche che, a nostro avviso, hanno migliorato il testo iniziale del Governo.

L'articolo 2 al comma 5, lettera da a) ad e), e al comma 5-bis interviene sulla disciplina dettata dalla legge di bilancio per il 2019 per la stabilizzazione come collaboratori scolastici di 11.263 dipendenti delle imprese attualmente impegnati nei servizi di pulizia nelle scuole i quali abbiano dieci anni di servizio a tempo indeterminato. In particolare, le modifiche introdotte dal decreto-legge e riviste in sede referente intervengono: sulla durata di decorrenza dell'internalizzazione dei servizi di pulizia, che viene differita dal 1° gennaio al 1° marzo del prossimo anno, il 2020; sulla procedura selettiva che era per titoli e colloquio e che diventa per soli titoli; sui requisiti di ammissione alla selezione e sul meccanismo di assorbimento del personale. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, sono previste procedure secondarie per la copertura dei posti eventualmente residuati all'esito della prima procedura selettiva, tra cui una procedura di mobilità straordinaria per il 2020-2021 e una seconda procedura selettiva per soli titoli riservata al medesimo personale ma con un requisito di soli cinque anni di servizio che può essere svolta in questo caso anche a tempo determinato. Le assunzioni sono autorizzate anche a tempo parziale, con la precisazione che i rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo pieno né può essere incrementato il numero di ore lavorative se non in presenza di risorse certe e stabili. È specificato che il personale immesso in ruolo non ha diritto al riconoscimento del servizio prestato quale dipendente delle imprese di pulizia.

La lettera f) del comma 5 dell'articolo 2, inserita durante l'esame in sede referente, autorizza anche allo scorrimento della graduatoria formata nell'ambito della procedura di stabilizzazione dei lavoratori titolari di contratto per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratore scolastico attivate dall'ufficio scolastico provinciale di Palermo a seguito del subentro dello Stato nei compiti degli enti locali.


 FEDERICO MOLLICONE (FDI). Grazie, Presidente.

Fratelli d'Italia farà quindi la propria dichiarazione di voto domani, ma è ovvio che non possiamo che rappresentare, interpretare con forza, con passione, come abbiamo fatto fin dall'inizio, la voce, la dignità, l'indignazione dei docenti italiani di qualsiasi ordine e grado, dei dirigenti scolastici che sono stati umiliati nella trasparenza e nella correttezza di svolgimento dei concorsi, e di tutti quei precari di cui Fratelli d'Italia ha tenuto alta la bandiera.


DOMENICO FURGIUELE (LEGA).

Ciò detto, il resto dell'impostazione, per certi versi iniquo, del “decreto scuola” è chiaro che vada cambiato. Ripeto: se non fossimo assistiti dal senso di responsabilità, potremmo usare questa grande prova di debolezza del “decreto scuola” che il Governo sta dando, per soffiare sul malessere di un comparto basilare per la società italiana, che meriterebbe rispetto, in primis il rispetto del Ministero di competenza. Ma noi vogliamo contribuire a fare della scuola italiana la ricchezza del Paese, la fucina formativa che può essere solo se eliminiamo il senso dell'ineguaglianza che permea il decreto stesso. Non saranno le discriminazioni o le guerre tra poveri che si alimentano tra i precari della scuola a giovare in questo senso. Ci vuole giustizia, altrimenti sarà la giustizia amministrativa a doversi occupare dei tanti contenziosi che, inevitabilmente, scaturiranno dall'entrata in vigore di certe norme.

GABRIELE TOCCAFONDI (IV).

L'INTERVENTO CHE RIGUARDA LA PULIZIA NELLE SCUOLE

Così come voglio sottolineare un passo in avanti, solo un passo rispetto a quello che ancora è da fare, rispetto al tema delle pulizie delle scuole. Spesso viene sottolineato come il tema dei lavoratori socialmente utili: è oggettivo che sia quello il tema, ma voglio partire dalla finalità di questi lavoratori che in questi anni hanno aiutato il percorso, il tema scuola con le pulizie delle scuole. È sicuramente una prima risposta ai lavoratori, ma sicuramente non è sufficiente. Vado a conclusione: il tema è oggettivo del cambio di passo, dell'inversione di rotta di questo decreto. I miglioramenti, grazie al lavoro in Commissione di membri di maggioranza e di opposizione, è altrettanto oggettivo, ma non voglio nascondere vi siano ancora alcuni passi da percorrere, partendo proprio dal tema delle pulizie delle scuole. Su 16.230 lavoratori che se ne occupano attualmente, attraverso i percorsi che avevamo sottolineato poc'anzi, con un emendamento in decreto scuola ne verranno assunti circa 11 mila e viene anche stabilita una proroga di circa due mesi, quindi fino a fine febbraio, con risorse solo del Ministero dell'istruzione.

        Questa è la fotografia dell'emendamento e della situazione: è necessario fare assolutamente di più, è necessario fare di più per quello che ho detto poc'anzi, perché le nostre scuole devono essere pulite, i nostri ragazzi e bambini devono trovare delle realtà scolastiche adeguatamente igienizzate, e questo finora è stato possibile attraverso questi appalti. Se di 16 mila lavoratori se ne assumono solo 11 mila, è oggettivo, numeri alla mano, che potremmo avere dei problemi che non vogliamo rispetto a quello che è il percorso scolastico; ma è altrettanto oggettivo che il MIUR da solo, con proprie risorse, non può affrontare questo tema. È quindi doveroso che sia il Governo e la Presidenza del Consiglio a occuparsi, anche nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, vista anche la proroga di due mesi degli appalti, di trovare una soluzione.

PAOLO LATTANZIO (M5S)

Così come voglio sottolineare un passo in avanti, solo un passo rispetto a quello che ancora è da fare, rispetto al tema delle pulizie delle scuole. Spesso viene sottolineato come il tema dei lavoratori socialmente utili: è oggettivo che sia quello il tema, ma voglio partire dalla finalità di questi lavoratori che in questi anni hanno aiutato il percorso, il tema scuola con le pulizie delle scuole. È sicuramente una prima risposta ai lavoratori, ma sicuramente non è sufficiente. Vado a conclusione: il tema è oggettivo del cambio di passo, dell'inversione di rotta di questo decreto. I miglioramenti, grazie al lavoro in Commissione di membri di maggioranza e di opposizione, è altrettanto oggettivo, ma non voglio nascondere vi siano ancora alcuni passi da percorrere, partendo proprio dal tema delle pulizie delle scuole. Su 16.230 lavoratori che se ne occupano attualmente, attraverso i percorsi che avevamo sottolineato poc'anzi, con un emendamento in decreto scuola ne verranno assunti circa 11 mila e viene anche stabilita una proroga di circa due mesi, quindi fino a fine febbraio, con risorse solo del Ministero dell'istruzione. Questa è la fotografia dell'emendamento e della situazione: è necessario fare assolutamente di più, è necessario fare di più per quello che ho detto poc'anzi, perché le nostre scuole devono essere pulite, i nostri ragazzi e bambini devono trovare delle realtà scolastiche adeguatamente igienizzate, e questo finora è stato possibile attraverso questi appalti. Se di 16 mila lavoratori se ne assumono solo 11 mila, è oggettivo, numeri alla mano, che potremmo avere dei problemi che non vogliamo rispetto a quello che è il percorso scolastico; ma è altrettanto oggettivo che il MIUR da solo, con proprie risorse, non può affrontare questo tema. È quindi doveroso che sia il Governo e la Presidenza del Consiglio a occuparsi, anche nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, vista anche la proroga di due mesi degli appalti, di trovare una soluzione; così come c'è ancora strada da fare sul percorso IFP e paritarie, come dicevo prima.

ALESSANDRO FUSACCHIA (MISTO-CD-RI-+E).

Presidente, ho ascoltato con molto interesse gli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto. Io vorrei svolgere alcune considerazioni prima generali, e poi su alcuni punti specifici di questo decreto-legge. Le considerazioni generali sono che, come ricordava pochi minuti fa il collega Toccafondi, questo è un decreto-legge sulla scuola che si occupa di tanti aspetti, e che però hanno a che fare essenzialmente con il reclutamento degli insegnanti e una serie di misure poi collegate, che permettono di avere nelle scuole le persone che servono. Io in apertura di questo intervento vorrei ricordare che chiaramente si può fare meglio e si può sempre fare meglio, ma vorrei ricordare da dove partiamo e da dove partivamo. Io me la ricordo l'estate, e non me la ricordo solo per il sole o gli ombrelloni: me la ricordo perché noi abbiamo chiuso quest'Aula, e si è chiusa con un Consiglio dei ministri che aveva proposto un decreto-legge “salva precari” che non solo era una delle peggiori sanatorie probabilmente degli ultimi anni, ma che stabiliva il principio della sanatoria, cioè stabiliva il fatto che questo Paese di fatto smetteva di fare concorsi perché avevamo accumulato talmente tanti precari che, un po' dopo gli altri, li stabilizzavamo in termini di insegnanti.
Chiudo, Presidente, su una questione fondamentale: la stabilizzazione e l'internalizzazione dei servizi di pulizia, per dire due cose. Il Governo ha legittimamente valutato che, alla luce di ritardi non imputabili a questo Governo, aveva bisogno di due mesi in più. Io invito - e lo faccio per il suo tramite, Presidente - la Viceministra a vigilare affinché succedano due cose, e cioè che non ci ritroviamo alla vigilia della scadenza di questa proroga, per cui Governo e maggioranza si ritrovano che è inevitabile un'altra volta un'altra proroga, perché stiamo parlando di persone che da vent'anni sentono parlare di una proroga dopo l'altra e non si fidano più. Allora, se non si fidano più, noi dobbiamo creare fiducia…

PRESIDENTE. Concluda.

ALESSANDRO FUSACCHIA (MISTO-CD-RI-+E). Chiudo, Presidente. La fiducia si crea tirando fuori i dati subito, approvando e facendo partire subito il decreto interministeriale, che mi risulta sia pronto, quindi non tardando ulteriormente e dando i segnali chiari. Attraverso i dati capiremo anche qual è effettivamente il delta che c'è fra i 16 mila e rotti lavoratori e i posti accantonati, che sono posti uomo equivalente.


 PRESIDENTE. È iscritta a parlare la deputata Virginia Villani. Ne ha facoltà.

VIRGINIA VILLANI (M5S).

Il decreto-legge, grazie anche ai nostri emendamenti, accelera poi l'internalizzazione dei servizi di pulizia o ausiliariato nelle scuole di ogni ordine e grado. Per i cosiddetti ex LSU abbiamo prorogato di due mesi il termine per le assunzioni. Prevediamo una seconda fase che permetterà di recuperare i posti rimasti disponibili grazie a procedure di mobilità volontaria. Nel testo è prevista anche una seconda procedura successiva sui posti residui con requisito di cinque anni anche a tempo determinato.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole De Lorenzo. Ne ha facoltà.

RINA DE LORENZO (M5S). Presidente, colleghe e colleghi deputati, Viceministro, quest'Aula si appresta ad esaminare un decreto molto atteso da tutto il mondo della scuola che rimette al centro della politica il complesso sistema di istruzione e formazione; un decreto che ha subito una serie di proposte emendative che sono state accolte durante lo svolgimento del proficuo lavoro svolto nelle Commissioni congiunte VII e XI; un decreto che affronta finalmente il problema del precariato nel mondo della scuola in maniera strutturale e in maniera sistemica.

 Il decreto, emendato nelle Commissioni congiunte cultura e lavoro, ha affrontato anche l'annosa questione degli LSU della scuola, utilizzati per il mantenimento del decoro e il servizio di pulizia negli edifici scolastici da oltre vent'anni e tenuti in ostaggio da un sistema di appalti che ha prodotto solo scandali e corruzione. Per costoro semplifichiamo le procedure per il concorso degli oltre 11 mila posti di collaboratore scolastico, eliminando la prova orale. Finalmente portiamo a compimento il percorso di internalizzazione di migliaia di lavoratori costretti per anni alla precarietà da parte di imprese e cooperative che spesso offrivano un servizio di scarsa qualità.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare la deputata Legnaioli. Ne ha facoltà.

DONATELLA LEGNAIOLI (LEGA). Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi iniziamo l'esame in aula di questo decreto che reca misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Il decreto è stato assegnato in sede referente alle Commissioni riunite VII e XI. È stato definito “salva precari”: mai nome di un provvedimento fu più sbagliato. Sì, perché questo testo tutto fa tranne che tutelare il precariato.

La maggioranza ha mandato in frantumi le speranze, le aspirazioni, le vite di decine di migliaia di lavoratori precari della scuola.  Tuttavia, rimane un provvedimento ancora monco, per lo più ideologico. La Lega è pronta a lottare per i diritti dei lavoratori della scuola, in Parlamento, nelle piazze, nei tribunali, per fornire, se necessario, assistenza legale gratuita a quei docenti che intenderanno ricorrere alla magistratura del lavoro.

Il punto politico - e concludo, Presidente - però è inconfutabile e paradossale, il Governo più a sinistra della storia lascia indietro i lavoratori, dal mondo della scuola agli operai dell'Ilva, chi per decenni ha fatto della lotta di classe la sua bandiera, oggi, si trova ad abbandonare il campo a testa bassa, lasciando i nostri lavoratori italiani alla mercé degli eventi e di sciagurati provvedimenti. Se sinistra e grillini hanno così deciso, facciano, ma non con il nostro sostegno. Noi saremo sempre dalla parte dell'Italia migliore, quella che lavora, quella onesta, quella che per leggi come quella di oggi, dall'Umbria all'Emilia, non vi vota e non vi voterà mai più (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la deputata Rosa Alba Testamento. Ne ha facoltà.

ROSA ALBA TESTAMENTO (M5S). Grazie, Presidente. Colleghe, colleghi, Vice Ministro, il decreto che discutiamo in Aula, oltre a contenere importanti novità per il sistema universitario per la valorizzazione e la stabilizzazione dei ricercatori, come ha appena espresso il mio collega Marco Bella, ha anche delle importanti e significative misure per il comparto scuola.

 l'ultimo che vorrei mettere in evidenza, per noi qualificante, è la semplificazione, con l'eliminazione della prova orale, delle procedure per il concorso di 11 mila collaboratori scolastici, con il quale verrà portato a compimento l'iter di internalizzazione del personale addetto alle pulizie e alla vigilanza. È una cosa nella quale abbiamo sempre creduto molto, internalizzare migliaia di lavoratori che per anni sono stati ostaggio della precarietà prodotta da imprese e cooperative.

Questi sono solo alcuni dei punti significativi di questo decreto, che non è una riforma della scuola, ma un decreto che punta a dare delle singole risposte, un po' come delle tessere di un puzzle che è importante ricomporre al proprio posto, proprio perché da questo, poi, dipenderà la nostra capacità di guardare con fiducia al futuro della scuola e di ripartire anche da qui. Concludo con una citazione di Malcolm Little, che ritengo significativa: la scuola è il nostro passaporto per il futuro e il domani appartiene a coloro che oggi si preparano al meglio per affrontarlo (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

PRESIDENTE. Non vi sono altri iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.

(Repliche - A.C. 2222-A)

ANNA ASCANI, Sottosegretaria di Stato per l'Istruzione, l'università e la ricerca. Grazie, Presidente. Aggiungo ai ringraziamenti della relatrice anche quelli del Governo per la qualità del dibattito, che rispecchia quello che si è tenuto nei giorni di lavoro in Commissione, che, devo dire, sono stati giorni di lavoro molto positivi, in cui si è cercato di abbandonare i posizionamenti ideologici di ciascuno e di lavorare tutti nell'unica direzione di fare il bene del mondo della scuola, dell'università e della ricerca.

Brevemente, per inquadrare il dibattito che faremo poi in Aula nei prossimi giorni, sperando di riuscire ad apportare ulteriori modifiche migliorative, perché, come abbiamo dimostrato, il Governo è totalmente aperto a qualunque tipo di modifica migliorativa arrivi, ovviamente con il sostegno della maggioranza, anche dai banchi dell'opposizione, perché alcune delle modifiche accolte sono state, in realtà, inizialmente pensate da deputati dell'opposizione. Questo decreto nasce per un'esigenza evidente, che è quella di riuscire a limitare il precariato atavico nella scuola.

Quindi torno a ringraziare i deputati e, naturalmente, auguro a tutti noi per le prossime ore un buon lavoro nell'interesse esclusivo del bene del mondo dell'istruzione italiana.

PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.


.

 

  • Creato il .
  • Visite: 3269