Cassazione, quando spetta l'indennità di accompagnamento per l'invalidità al 100%

Con la sentenza numero 19545/2016,  la Corte di cassazione ha ricordato che l'articolo 1 della legge numero 18/1980 richiede, oltre alla situazione di invalidità totale (rilevante per la pensione di inabilità civile), anche la contestuale presenza dell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore o, in alternativa, dell'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita con necessità di assistenza continua.

 

Invece la semplice difficoltà di deambulazione dell'invalido al 100% o il compimento di atti della vita quotidiana solo con difficoltà non bastano.

In ogni caso i giudici hanno anche precisato che, comunque, la capacità del malato di compiere gli elementari atti giornalieri non deve essere intesa esclusivamente in senso fisico, ma anche come capacità di intendere il loro significato, la loro portata e la loro importanza, anche allo scopo di salvaguardare la propria condizione psico-fisica. Tale capacità, continua la Corte, va quindi valutata considerando le possibili ricadute in termini di incidenza sulla salute del malato e sulla sua dignità come persona.

 



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