Cassazione, il licenziamento per scarso rendimento è legittimo solo se viene provata la condotta negligente del dipendente


30-09-2016  Cassazione, il licenziamento per scarso rendimento è legittimo solo se viene provata la condotta negligente del dipendente


 

 

Scarica la sentenza n. 18317 del 19 settembre 2016

L’azienda si era rivolta alla Cassazione sostenendo che il lavoratore non aveva raggiunto neanche il rendimento minimo necessario all’integrazione nell’organizzazione produttiva aziendale, ma a tal proposito la Corte ha ribadito che, oltre al mancato raggiungimento del risultato atteso, è necessario dimostrare una evidente, grave, colpevole e negligente violazione degli obblighi contrattuali posti in capo al dipendente.
La Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 18317 del 19 settembre 2016, ha respinto il ricorso dell'Azienda che era stata condannata, anche dalla Corte d’appello, alla reintegra del dipendente illegittimamente licenziato nel posto di lavoro e alla corresponsione delle retribuzioni spettanti per il periodo intercorso.
Nelle motivazioni della sentenza la Corte ricorda che l’onere probatorio, posto in capo al datore di lavoro che recede, non può prescindere da una valutazione del rendimento del lavoratore accusato di negligenza sotto il profilo:
- soggettivo: valutando gli standard della prestazione concordati all’atto dell’assunzione;
- oggettivo: comparando il rendimento medio del lavoratore con quello degli altri dipendenti adibiti a mansioni analoghe.

 

 

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