Le assenze per malattia legate all'invalidità rientrano nel periodo di comporto

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Le assenze per malattia legate all'invalidità rientrano nel periodo di comporto

Le assenze per malattia legate all’invalidità comportano l’esonero dalle visite di controllo domiciliare (visite fiscali), ma rientrano nel periodo di comporto

7 settembre 2020

Le assenze per malattia legate all’invalidità comportano l’esonero dalle visite di controllo domiciliare (visite fiscali), ma rientrano nel periodo di comporto.
La normativa prevede che i dipendenti pubblici (D. M. n. 206/2017) e privati (D.M. 11 gennaio 2016) sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità se l’assenza per malattia è riconducibile a stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%. Pertanto durante le assenze per malattia dovute a stati patologici connessi alla invalidità riconosciuta superiore al 67% i dipendenti sono esonerati dalle visite fiscali, ma i giorni di assenza sono regolarmente conteggiati nel periodo di comporto in quanto l’essere invalidi e/o assunti come categoria protetta non comporta che le assenze per malattia, anche quelle dovute alla condizione di invalidità, siano escluse dal periodo di comporto.
Si sottolinea comunque che il periodo di comporto è regolato dai C.C.N.L. Molti contratti di lavoro, soprattutto del pubblico impiego, ma anche di diversi settori privati, prevedono che, in caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre assimilabili, come per esempio l’emodialisi, la chemioterapia, il trattamento per soggetti affetti da HIV-AIDS, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, oltre che i giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital, anche i giorni di assenza dovuti alle suddette terapie debitamente certificati.
Pertanto resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, nonchè per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita, ma ribadiamo che la malattia legata all’invalidità non è di per sé esclusa dal calcolo del periodo di comporto.
La sentenza della Corte di  Cassazione n. 9395 del 12 Aprile 2017 rileva che non vanno comprese nel periodo di comporto le assenze per malattia legate all’invalidità perché, nel caso specifico preso in esame dalla sentenza, c’è stata inosservanza da parte del datore di lavoro dell’obbligo di adibire il lavoratore a mansioni compatibili con le sua invalidità previsto dall’art.  10 - comma 2 della legge 68/99.
 
Normativa di Riferimento

  • Legge 12 marzo 1999, n. 68: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili;
  • Decreto Ministeriale 11 gennaio 2016: “Integrazioni e modificazioni al decreto 15 luglio 1986, concernente le visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell'Istituto nazionale della previdenza sociale;
  • Sentenza Corte di Cassazione n. 9395 del 12 aprile 2017;
  • Decreto Ministeriale 17 ottobre 2017, n. 206: ”Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l'accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l'individuazione delle fasce orarie di reperibilità, ai sensi dell'articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

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