ASU: I RILIEVI DELLA RAGIONERIA DEL MEF. LA PROTESTA DEL SINAILP

 MEF

05.06.2021 - La RGS del Mef , segnalati i “rilievi” di illegittimità costituzionale rispetto a diverse norme della finanziaria, ha invitato la Regione, “con cortese sollecitudine”, (si legge nel documento istituzionale), a fornire le opportune controdeduzioni.

Del comparto Lavoro, la Ragioneria ha fatto riferimento all’art.36 “Norme in materia di stabilizzazione e fuoriuscita del personale Asu” (lavori socialmente utili), lavoratori per i quali era prevista la contrattualizzazione individuale a tempo determinato per l’attuazione di progetti di utilità collettiva. Si ricorderà come la norma sia stata al centro di un lungo e controverso dibattito durante i lavori d’aula sulla manovra regionale 2021-2023.

Norma sugli Asu è importante considerato l’ingente stanziamento approvato dall’Ars di 45 milioni per la stabilizzazione di circa 4600 persone, protagonisti di storiche battaglie per ottenere un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, dopo quasi 30 anni di precariato presso gli enti locali. E adesso la possibilità dell’assunzione stabile di tali risorse umane, impegnate nei Comuni, nelle Aziende sanitarie provinciali e nelle Camere di Commercio dell’Isola, rischia di svanire nel nulla, a causa di inidoneità della copertura finanziaria “per l’insorgenza di criticità sugli equilibri di bilancio”, come riportato dal documento (art.81, comma 3 Cost.).

La questione della stabilizzazione vera e propria, ossia della possibilità per gli enti, che usufruiscono delle attività svolte dai lavoratori Asu,, di procedere alla conversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato e delle collaborazioni in
rapporti di subordinazione torna così ad essere nuovamente discussa.

Inoltre, sul punto che riguarda la procedura di stabilizzazione da parte delle amministrazioni locali utilizzatrici del personale la Ragioneria generale dello Stato interviene sulla norma in esame che “sconfina apertamente al di fuori della competenza legislativa riservata alla Regione”. Gli Asu rappresentano soggetti che non hanno forme di lavoro dirette con i Comuni (che siano rapporti di lavoro subordinato anche parziale o contratti di CO CO CO), ma sono utilizzati dagli stessi in virtù di protocolli e convenzioni con la Regione, percependo indennità mensili che fungono da “sostegno al reddito”.

Le assunzioni, così intese dalla norma, comportano per i Comuni il consolidamento strutturale e permanente delle corrispondenti spese del personale cui non corrisponde alcuna certezza sulla totale copertura con le risorse regionali. Quindi la stabilizzazione in ruolo determina un incremento degli oneri complessivi da sostenere per gli Asu, da qui il parere della Ragioneria del Mef per cui sono a rischio gli equilibri di bilancio.

Il Sinalp denuncia:  

ASu, rilievi del Mef e stabilizzazione a rischio Comunicato stampa dellA DIREZIONE REGIONALE dr ANDREA MONTELEONE

Continua la diffamazione della Sicilia

Purtroppo apprendiamo che anche questa volta il Governo Nazionale si arroga il diritto di contestare, insinuare e mettere in dubbio la correttezza delle scelte della Regione Siciliana.

Questo agire calpesta il diritto dei Siciliani di autogestirsi nell'ambito dell'adesione all'Italia nel lontano 1947.

Da sempre come Sinalp Sicilia denunciamo che, caparbiamente e con arroganza, l'Italia ha sempre bloccato la totale attuazione della nostra Carta Costituzionale.

Se oggi potessimo disporre di una legge costituzionale interamente attuata, il Ministero dell'Economia e Finanze non avrebbe avuto nessuna obiezione al sacrosanto diritto di stabilizzazione dei lavoratori ASU che da 24 anni reggono le sorti di quasi tutti i 391 comuni presenti in Sicilia.

Oggi invece apprendiamo che i burocrati del MEF hanno deciso, chiaramente su input del Governo Nazionale, di contestare la scelta di civiltà, di rispetto verso chi lavora, e del riconoscimento dei più elementari diritti, che il Governo del Presidente Musumeci ha avuto il coraggio e la dignità di prendere per stabilizzare 4.571 lavoratori che da 24 anni sono sfruttati, offesi, e taglieggiati dalla politica siciliana imposta dai grandi partiti nazionali.

Il Sinalp intende mettere in campo tutte le soluzioni possibili affinchè questa arrogante ingerenza del Governo Nazionale non distrugga quanto di buono, dopo 24 anni, finalmente è stato fatto e dichiara piena solidarietà a tutte le azioni che il Presidente Musumeci intenderà mettere in campo affinchè nessuno blocchi questa sacrosanta stabilizzazione.

Come Siciliani diciamo basta a questa continua ingerenza dei Governi Nazionali negli affari interni della Sicilia. Non possiamo più tollerare che della Carta Costituzionale Siciliana siano stati attuati solo quegli articoli che penalizzano i siciliani e mai attuati gli altri articoli che invece riconoscono la dignità di popolo dei siciliani.

La decisione del MEF di porre dei rilievi sull'art. 36 della legge di stabilità siciliana del 2021 è l'ultima “goccia” di una lunga agonia che ci sta portando verso la distruzione totale del nostro tessuto sociale economico e culturale.

Siamo certi che tutti i lavoratori ASU siciliani saranno pronti a protestare in tutte le piazze delle città Siciliane per difendere il loro sacrosanto diritto al riconoscimento della dignità di lavoratori se questa pretesa del MEF non venga ritirata.

Ormai è partita la campagna elettorale delle elezioni amministrative, regionali e successivamente Nazionali, come Sinalp invitiamo tutti i nostri rappresentati politici presenti nei partiti nazionali e nel Governo Nazionale di battersi per il sacrosanto diritto di autogovernarsi della Regione Siciliana ed il conseguenziale diritto alla stabilizzazione degli ASU.

I lavoratori del Sinalp Sicilia si ricorderanno, al chiuso dei seggi elettorali, delle scelte che faranno i politici siciliani pro o contro la stabilizzazione degli ASU ed il diritto della Sicilia di poter disporre della sua Costituzione per intero.

Presidente Musumeci non si faccia sopraffare dai giochi di potere e dalle scelte partitiche che vogliono definitivamente affossare la Sicilia e diffidi di tutti quei politici che d'ora in poi blatereranno di un ipotetico preminente interesse nazionale a scapito dell'interesse di 5 milioni di Siciliani, ed avrà tutti gli iscritti del Sinalp suoi sinceri alleati.

La Direzione Regionale

Dr. Andrea Monteleone

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