Assegno unico per i figli a carico

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Assegno unico per i figli a carico - come funziona da gennaio 2021 e a chi spetta.

Clicca qui e leggi il testo del disegno di legge in corso di approvazione al Senato

11 set 2020

©Ansa
Il provvedimento, approvato il 21 luglio dalla Camera, è in attesa del via libera del Senato. È stato ideato per aiutare le famiglie e favorire la natalità in Italia: potrà essere operativo dal nuovo anno e sarà disponibile dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del nascituro. L'ammontare della cifra dovrebbe essere tra i 200 e i 250 euro mensili ma dipenderà dalla riforma fiscale. Il vero nodo resta il reperimento dei fondi
 Il mese di settembre potrebbe essere decisivo per l'iter di approvazione dell'assegno unico e universale per i figli a carico  Il provvedimento è stato approvato il 21 luglio scorso alla Camera con 452 voti favorevoli su 453 deputati presenti

Il nodo fondi.

È passato ora al Senato, nelle mani della Commissione Lavoro. Lo scoglio maggiore è rappresentato dal reperimento dei fondi necessari per attuare il provvedimento. Sarà finanziato in parte con il graduale superamento o con la soppressione di misure già esistenti, come gli assegni per il nucleo familiare e le detrazioni per figli a carico, il bonus bebé, il premio alla nascita. In tutto, un tesoretto da 15 miliardi dal quale si potrebbe attingere Come riporta il Sole 24 Ore, per finanziare a regime la misura, però, si stima che servano altri 10 miliardi. Un aiuto potrebbe arrivare dal Recovery Fund. "È importante - spiega la ministra per la famiglia Elena Bonetti - riuscire a far partire l’assegno unico e universale da gennaio 2021. Il Recovery Fund libera risorse e molte potranno convergere sull’assegno. Il calcolo delle necessità andrà fatto nel quadro di una riforma fiscale"  Il provvedimento è stato pensato per aiutare le famiglie e favorire la natalità in Italia e dovrebbe essere operativo a partire dal 2021. Prevede che ogni mese le famiglie ricevevano un assegno per ciascun figlio dalla nascita fino ai 21 anni. L'ammontare della cifra dovrebbe essere tra i 200 e i 250 euro mensili ma molto dipenderà dalla riforma fiscale     Lo scopo è quello di "riordinare, semplificare e potenziare" le misure già esistenti a sostegno dei figli a carico 
In particolare si punta a eliminare le molte detrazioni attualmente esistenti ed evitare che alcune famiglie possano rimetterci con la nuova misura  

A chi spetta.

A beneficiare dell’assegno unico universale saranno tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, residenti in Italia da almeno due anni anche non continuativi e, naturalmente, con figli a carico (dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età)  
Favorire la natalità. L'assegno unico e universale è un aiuto soprattutto alle famiglie numerose visto che dal terzo figlio è prevista una maggiorazione dell'importo

Cifra maggiorata per figli disabili.

Così come sarà superiore la cifra per le famiglie che hanno figli disabili, quantificata tra il 30% e il 50% in più dell'importo base  

Come si calcola.

La modulazione della somma sarà stabilita sulla base della condizione economica del nucleo familiare (ISEE) e tenendo conto dell'età dei figli a carico  


Tre fasce.

L’assegno per ogni figlio a carico verrà calibrato in base a 3 fasce di reddito certificate dall’Isee
Dal terzo figlio in poi sarà maggiorato. Dal diciottesimo anno d’età e fino al ventunesimo, invece, l’assegno sarà più esile e potrà essere ricevuto direttamente dal figlio ormai maggiorenne
 L'erogazione dell'assegno decorre dal settimo mese di gravidanza  
 La famiglia potrà anche scegliere di ricevere l’assegno oppure ottenere un credito d’imposta  

Germania, Francia, Regno Unito prevedono già sostegni per tutti i figli. Sarà così anche per le famiglie italiane

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