Le tutele su malattia per disabili e persone fragili previste per covid 19 non sono state prorogate

covid

Le tutele su malattia per disabili e persone fragili previste per covid 19 non sono state prorogate


07.08.2020 - Le tutele in materia di malattia previste dall’art. 26 del Decreto Legge n. 18/2020 (cosiddetto “Cura Italia”) estese fino al 31 luglio 2020 dal Decreto-legge n. 34/2020 (cosiddetto “Rilancio”) non sono state ulteriormente prorogate dal Decreto Legge n. 83/2020 e terminano al 31 luglio 2020.


Terminata al 31 luglio 2020 la possibilità per persone con disabilità e soggetti in condizione di fragilità per motivi di salute di continuare la  malattia per emergenza coronavirus, in quanto questa misura di tutela non è stata prorogata.
Il Consiglio dei Ministri con  Delibera 29 luglio 2020 ha prorogato lo stato di emergenza al 15 ottobre 2020.
Il decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83 entrato in vigore il 30 luglio 2020, emanato in seguito alla proroga dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri, estende dal 31 luglio al 15 ottobre 2020 diverse disposizioni.
Le agevolazioni in materia di malattia previste dall’art. 26, comma 2 del  Decreto Legge n. 18/2020 (cosiddetto “Cura Italia”) estese fino al 31 luglio 2020 dall’art. 74 del Decreto-legge n. 34/2020 (cosiddetto  “Rilancio”)  non sono state prorogate dal Decreto Legge n. 83/2020.
Si ricorda che l’art. 26 del Decreto Legge n. 18/2020 prevede che, le assenze dal servizio sono equiparate al ricovero ospedaliero per i lavoratori in possesso del riconoscimento di handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992) e, coloro che sono in possesso del riconoscimento di handicap senza gravità (art. 3, comma 1, della legge n. 104 del 1992) e, in quest’ultimo caso, la tutela in argomento è prevista esclusivamente in presenza di immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita.  In assenza del verbale di riconoscimento della disabilità, la condizione di rischio, come precisato dal legislatore in sede di conversione, con modifiche, della norma, può essere attestata dagli organi medico legali presso le Autorità sanitarie locali territorialmente competenti. Si ricorda ancora che Inps con il messaggio 2584 del 24 giugno 2020 ha fornito con grande ritardo indicazioni operative per l’attuazione della tutela prevista dall’art. 26 del Decreto Legge n. 18/2020 che al mimento si concl.

Normativa di riferimento

Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18: “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” convertito con modificazioni dalla Legge  24 aprile 2020, n. 27;

Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34: “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;

Messaggio INPS 24 giugno 2020, n. 2584: “Indicazioni operative per il riconoscimento della tutela previdenziale della malattia, in attuazione dell’articolo 26 del decreto-legge n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020, rubricato “Misure urgenti per la tutela del periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato”;
            
Delibera del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2020: “Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”;

Decreto-Legge 30 luglio 2020, n. 83: “Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020”.

© Copyright SuperAbile Articolo di Alessandra Torregiani

  • Creato il .
  • Visite: 2333