Pensioni, le notizie del 10.04.2019

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 10.04.2019

Pensioni, Salvini : “Quota 100 resta, adesso puntiamo a Quota 41”

Matteo Salvini è intervenuto per fare chiarezza sul futuro di Quota 100. La nuova misura di accesso anticipato alla pensione non sarà eliminata, in quanto le risorse sono state stanziate per tre anni e non c’è alcuna intenzione di prevedere una fine anticipata visto anche il successo che Quota 100 - per la quale sono state superate abbondantemente le 100.000 domande - sta avendo.

Salvini ha risposto duramente a tutti coloro che auspicano una fine anticipata di Quota 100, forse perché spaventati dall’impatto che questa misura potrebbe avere sui conti pubblici, ricordando che questo provvedimento oltre a consentire a migliaia di italiani di andare in pensione in anticipo rispetto alle dure regole introdotte dalla Legge Fornero, favorisce il ricambio generazionale. A tal proposito il leader della Lega ha dichiarato:

    Mi chiedo come si possa essere contrari al ricambio generazionale, visto che Quota 100 ha come obiettivo quello di aprire spazi di lavoro stabile per i giovani. M rifiuto di pensare che ci sia qualcuno contro i giovani che iniziano a lavorare.

Chiuso il capitolo Quota 100, Salvini è tornato a parlare Quota 41 per la quale il Governo conta di accelerare i tempi per l’estensione a tutti i lavoratori. Come precisato da Salvini, infatti, è vero che Quota 100 è solamente una misura temporanea, ma questo non significa che la riforma delle pensioni appena avviata si fermerà: quanto fatto nel 2019, infatti, è solo l’inizio di un percorso che porterà appunto all’estensione di Quota 41 - la misura che consente il pensionamento anticipato con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età - per tutti i lavoratori (e non solo per alcune categorie di precoci come avviene oggi).

Ad oggi non ci sono informazioni sufficienti per capire come sarà la proposta con cui la Lega - ma anche il Movimento 5 Stelle - intende estendere la platea di Quota 41. Non sappiamo ad esempio se si procederà per gradi cominciando ad estendere questa misura a tutti i lavoratori precoci - eliminando quindi l’elenco delle categorie svantaggiate (disoccupati, invalidi al 74%, caregiver, lavoratori usuranti e gravosi) - e se solo successivamente questa misura sarà disponibile per tutti.

In tal caso, quindi, Quota 41 prenderà il posto dell’attuale pensione anticipata: a tutti quanti, sia uomini che donne, infatti, verrebbe concesso di andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica, una volta maturati i 41 anni di contributi. Dalla data di raggiungimento del suddetto requisito alla decorrenza della pensione, però, devono trascorrere 3 mesi di finestra mobile.

Per quanto riguarda una data indicativa per l’estensione di Quota 41 si parla del 2022, quando appunto non sarà più possibile - salvo una proroga - fare accesso a Quota 100. Difficile che venga fatto qualcosa prima di questa data, nonostante i proclami di Salvini che sembra voler anticipare l’estensione di Quota 41: ad oggi, infatti, l’Italia deve fare i conti con il rallentamento della crescita e vista la situazione attuale è quasi impossibile che il Governo riesca a reperire già dal prossimo anno le risorse sufficienti per attuare un’altra onerosa riforma delle pensioni.

50.000 NUOVI ASSEGNI ENTRO MAGGIO CON LA RIFORMA DELLE PENSIONI

Le domande presentate per accedere a Quota 100 hanno ormai raggiunto le 113.500 unità. Il Sole 24 ore ricorda però che la riforma delle pensioni ha previsto altre misure per il pensionamento anticipato rispetto a quello di vecchiaia e ha fornito anche alcuni numeri in merito. Ai primi di aprile, risultano circa 10.900 domande per Opzione donna, poco più di 13.900 per la Quota 41 dei lavoratori precoci e 9.600 per l’Ape social. “I primi dati sulle domande di pensionamento anticipato alternative a Quota 100 ricevute da Inps ci dicono che ogni dieci candidati quotisti ce ne sono più di tre che pure aspirano all’anticipo e che, in moltissimi casi, lo otterranno”, scrive Davide Colombo, che riguardo ai tempi di liquidazione delle domande aggiunge: “Se le istruttorie procederanno senza rallentamenti si conta di liquidare altri due blocchi di prestazioni in due fasi successive: una entro la prima decade del mese, la seconda tra il 20 e il 29 aprile, riuscendo a liquidare fino a 50mila nuove pensioni entro maggio”. C’è da sperare che nessuno dei pensionandi resti indietro.


QUOTA 100, RASSICURAZIONI DI MAIO SU RIFORMA PENSIONI

Luigi Di Maio cerca di chiudere una volta per tutte la polemica relativa alla riforma delle pensioni che si è aperta tra Lega e Movimento 5 Stelle. “Quota 100 è un provvedimento fatto dal mio ministero e si va avanti anche perché sta andando molto bene”, ha detto il ministro del Lavoro a margine del Vinitaly, facendo quindi capire che si intesta quasi la paternità del provvedimento. Un messaggio più rivolto ai suoi che non all’alleato di Governo. Tanto che, secondo quanto riporta Adnkronos, il vicepremier ha aggiunto che “far girare la voce che si possa bloccare in anticipo rischia di fermare le richieste. Abbiamo avuto 100 mila richieste in pochissimo tempo e sta andando benissimo, il che significa che abbiamo fatto bene a farla perché c’è gente che è stata bloccata dalla legge Fornero e adesso può andare in pensione liberando un posto di lavoro per i giovani”. Una dichiarazione che somiglia a quelle che Matteo Salvini ha rilasciato nel corse degli ultimi mesi. Dunque sembra che il futuro di Quota 100 non sia in discussione.......Clicca qui e leggi tutte le altre notizie sulle pensioni

 

 

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