Agenzie per lavoro migliore garanzia decollo ricollocazione

 

24-10-2016 "Le agenzie per il lavoro hanno dimostrato sul campo e negli anni di essere il canale preferenziale di accesso e di reinserimento al lavoro, essenzialmente al lavoro dipendente e più tutelato". Così Stefano Scabbio, presidente di Assolavoro, l'Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, commenta con Labitalia l'assegno di ricollocazione previsto dal Jobs Act, per i percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) la cui durata di disoccupazione eccede i quattro mesi, spendibile al fine di ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro.

"La presenza di oltre 2.500 filiali sull’intero territorio nazionale, la capacità di fare concretamente matching tra domanda e offerta di lavoro, anche grazie a un sistema di formazione finalizzata -aggiunge Scabbio- che è un modello in Europa, rappresentano la migliore garanzia per far decollare le nuove politiche attive e in particolare l’assegno di ricollocazione".

"Chi si rivolgerà alle nostre agenzie per il lavoro -prosegue il presidente di Assolavoro- troverà personale competente e capace di dare il giusto orientamento, tempestività di risposte e opportunità di un contatto diretto con le aziende".

"Siamo pertanto fiduciosi sulla sperimentazione, anche perché i meccanismi della ricollocazione rispondono ad alcune proposte che Assolavoro ha formulato da tempo, in primis il collegamento tra la premialità in termini economici e risultati reali, ovvero il reinserimento al lavoro e la modulazione del premio a seconda del differente grado di occupabilità dei singoli candidati e delle specificità dei contesti geografici", assicura Scabbio.

"La piena condivisione con gli operatori privati di tutti i dati dei candidati in possesso dei centri per l’impiego, un meccanismo automatico di accreditamento regionale per le agenzie per il lavoro di stampo generalista (già iscritte, per legge, in un Albo presso il ministero del Lavoro), una cabina di regia che coinvolga chi rappresenta gli operatori privati e un sistema di monitoraggio continuativo sono ulteriori elementi che possono favorire il raggiungimento di risultati soddisfacenti per la ricollocazione, già nella prima fase di sperimentazione", conclude il presidente di Assolavoro.