Almaviva, esito incontro del 20/10/2016

Articolo in aggiornamento

21-10-2016 L'atteso confronto tra Governo, Enel, Exprivia, Almaviva e Organizzazioni sindacali, sulla problematica dei trasferimenti dei lavoratori impiegati sulla commessa Enel di Palermo si è conclusa alle ore 3.00 del mattino.

Exprivia si è resa disponibile, su 395 lavoratori in totale, ad acquisirne 297 che manterrebbero gli stessi profili orari, con il seguente dettaglio: 14 ft, 79 pt6, 204 pt4.

Exprivia ha ribadito la proposta iniziale che prevedrebbe nuove assunzioni al 3' livello del ccnl con contratti a tutele crescenti.*

Il governo sta continuando, dietro richiesta insistente del sindacato, a pressare sull'azienda ricevente (Exprivia) per ottenere una formulazione che tenga conto del mantenimento della tutela ex art 18.

Almaviva ha dichiarato che, per la prossima settimana non verranno intraprese azioni unilaterali in relazione ai trasferimenti in modo da non compromettere lo svolgimento delle assemblee sindacali e riaggiornare la trattativa sulla commessa Enel a mercoledì prossimo 26/10/16 alle ore 11 presso il Mise.

E mentre il tavolo è stato aggiornato a mercoledì, 26 ottobre alle 11, continuano le assemblee dei lavoratori nei siti palermitani di via Cordova e via Marcellini. Intanto stasera i lavoratori si ritroveranno alle ore 20 davanti il Teatro Santa Cecilia dove è atteso il Premier Renzi per chiedere muniti di badge e lumini, la attesa riforma del settore dei call center

Per i sindacati si tratta si tratta di un risultato negativo  che rinvia il problema di una settimana.
"Il confronto tra le parti (Governo, Enel, Exprivia, Almaviva e Organizzazioni sindacali) - scrivono Fistel Cisl, Uilcom Uil e Slc Cgil in una nota al termine dell'incontro - è stato molto complicato e non ha prodotto un risultato che possa essere considerato pienamente soddisfacente.  L'azienda ha rinunciato ad "azioni unilaterali" almeno temporaneamente, ovvero fino a che sarà in corso la contrattazione per definire il futuro dei 397 lavoratori ex commessa Enel". Secondo quanto riferiscono i rappresentanti dei lavoratori, il governo - ieri era presente al tavolo anche il ministro Carlo Calenda, oltre al viceministro Teresa Bellanova che segue la vertenza da mesi, ormai - "sta continuando, dietro richiesta insistente del sindacato, a pressare sull'azienda ricevente (Exprivia) per ottenere una formulazione che tenga conto del mantenimento della tutela ex art. 18".

“Di certo non è un risultato che ci rende soddisfatti, intanto però avremo a disposizione una settimana per le assemblee e per il nuovo tavolo già fissato per il 26 ottobre”. Ad affermarlo sono Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Palermo Trapani e Eliana Puma Rsu Fistel, dopo la lunga trattativa al Mise di questa notte. “Abbiamo chiesto al governo nazionale di pressare affinché si trovi una soluzione diversa che preservi le tutele acquisite dai lavoratori come l’anzianità di servizio, gli scatti di anzianità e le tutele del jobs act, e inoltre per la revoca definitiva dei trasferimenti”. Intanto stasera i lavoratori si ritroveranno alle ore 20 davanti il Teatro Santa Cecilia dove è atteso il Premier Renzi per chiedere munti di badge e lumini, la attesa riforma del settore dei call center. “Non si tratta solo di intervenire sull’emergenza che riguarda il trasferimento dei 154 lavoratori palermitani – conclude Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – ma di tutelare il futuro di un settore che a Palermo occupa ben circa 6 mila lavoratori a Palermo, garantendo le giuste regole di un mercato che non può, come fatto finora, premiare aziende che ottengono le commesse al massimo ribasso delocalizzando il lavoro e facendo pagare tutto ai propri dipendenti. Le istituzioni nazionali agiscano in questa settimana in cui i trasferimenti sono stati sospesi, non si può più rinviare il varo della riforma del settore”.

«Lo stop ai trasferimenti non ci rassicura. Le condizioni proposte da Exprivia, il nuovo committente di Enel, restano da migliorare. Lanciamo, quindi, un appello al presidente Renzi affinché garantisca regole e trasparenza nel settore dei call center e tuteli i lavoratori di Almaviva». Questo il commento di Giuseppe Tumminia, segretario generale della UilCom Sicilia, dopo l’incontro al ministero dello Sviluppo economico a Roma sul nodo dei trasferimenti da Palermo a Rende dei lavoratori di Almaviva Contact a causa della dismissione di una commessa Enel da dicembre. «Se i nostri giovani, che lavorano in uno dei settori più importanti del Paese, perdessero questo posto — ha aggiunto il sindacalista — non avrebbero più nessuna prospettiva per il futuro. Chiediamo, quindi, più tutele per i lavoratori e soprattutto il blocco dei trasferimenti. Ci aspettiamo un impegno maggiore dalle istituzioni, nazionali e regionali, perché così si sta colpendo un settore produttivo strategico per Palermo e non solo».


*N.B In sintesi il contratto a tutele crescenti prevede  nei casi in cui risulta accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo o per giustificato motivo soggettivo o giusta causa, il giudice dichiara estinto il rapporto di lavoro alla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro alpagamento di un'indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale diimporto pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunquenon inferiore a quattro e non superiore a ventiquattro mensilità. Quindi solo indennizzo senza reintegra nel posto di lavoro. Clicca qui e leggi il contratto a tutele crescenti.....