Almaviva, “inaccettabili trasferimenti a Rende”

18-10-2016 “Ribadiremo oggi la nostra richiesta, che è quella dell’azzeramento dei trasferimenti dei lavoratori palermitani di Almaviva a Rende. Almaviva deve mantenere i lavoratori a Palermo portando le attività qui. A dichiararlo è il segretario della Slc Cgil Maurizio Rosso alla vigilia dell’incontro di oggi alle 16 al Mise per affrontare il problema del trasferimento dei primi 153 lavoratori palermitani della commessa a esaurimento Enel. “Non si capisce la logica per cui lavoratori con salario medio basso dovrebbero accettare un trasferimento a Rende. E’ chiaro che quasi tutti rinunciano” aggiunge. Trasferimenti che per il leader sindacale sono “assolutamente pretestuosi” perché “il lavoro si può switchare, non c’è bisogno di spostare i lavoratori del call center, il comune di Osaka si può gestire da Palermo. Almaviva può mantenere gli operatori dell’ex commessa Enel qui per lavorare alle stesse commesse che già insistono su Palermo, come Tim e Alitalia”. Per il segretario della Slc Cgil “alla luce dell’industria 4.0, il settore può essere di straordinaria importanza per il contributo che può dare ai servizi ad alto contenuto tecnologico. I call-center oggi richiedono una politica industriale con regole certe e con piani di formazione, ricerca e sviluppo adeguati per raggiungere nuove fette di mercato”.