Almaviva, esito incontro del 12/10/2016


12-10-2016 Oggi pomeriggio, si sono incontrati al Ministero per lo Sviluppo economico il governo, Almaviva Contact e i sindacati. Le parti hanno rappresentato le proprie posizioni ed è stato subito chiaro che bisognava lavorare su due binari paralleli: da un lato i trasferimenti di 397 operatori della commessa in scadenza Enel da Palermo a Rende e dall'altro le procedure di licenziamento per 2.511 operatori a Roma e Napoli.
Almaviva ha dichiarato che non torna indietro sui tagli e sui trasferimenti. Il viceministro Teresa Bellanova, che gestisce la vertenza per conto del governo, avrebbe ribadito la disponibilità a finanziare un anno di cassa integrazione come previsto nell'accordo di fine maggio, ma l'azienda ha confermato di non essere in grado di ritirare le procedure di mobilita' per i 2511 dipendenti di Roma e Napoli, ne' lo spostamento dei lavoratori da Palermo a Rende che in prima battuta, il prossimo 24 ottobre, riguardera' 154 unita' legate alla commessa Enel in scadenza a fine anno, ma che coinvolgera' a regime 397 operatori
Venerdi' al ministero dello Sviluppo economico sono convocati Enel e il committente che si e' aggiudicato la commessa, per affrontare il tema del cambio di appalto.
Quindi, il tavolo è stato aggiornato per venerdì 14 ottobre alle 10, sempre al Mise. Il 27 ottobre è stato convocato invece un nuovo tavolo per affrontare ancora le diverse vertenze nei termini più generali.
Al tavolo di venerdì parteciperanno anche Enel ed Exprivia, l'azienda di telecomunicazioni di Molfetta che si è aggiudicata la commessa con il colosso dell'elettricità quando Almaviva l'ha persa. Una delle ipotesi in campo, infatti, è che i 397 dipendenti di Palermo invece di essere trasferiti a Rende, in Calabria, possano rimanere nel capoluogo siciliano ed essere traghettati in Exprivia. "Siamo fiduciosi - dice Salvo Ugliarolo, della Uilcom Uil - che l'azienda che adesso lavora con Enel non si sottrarrà al principio della salvaguardia della territorialità e troveremo un accordo per mantenere i lavoratori sulla commessa". In pratica, l'azienda di Molfetta dovrebbe aprire una nuova sede a Palermo e acquisire i lavoratori di Almaviva che erano impiegati su Enel.
"È positivo il fatto che siamo tornati a parlare", ha detto, a margine della riunione Maurizio Rosso, della Slc Cgil. "L'azienda ha assicurato che non si sottrarrà al confronto con le parti sociali", ha confermato Marco Volpi dei Cobas. Una cosa è certa: Almaviva ha spiegato per filo e per segno, presentando una relazione sullo stato dei fatti, che non è al momento nelle condizioni né di ritirare i licenziamenti annunciati per Roma e Napoli né di sospendere il trasferimento collettivo di operatori da Palermo a Rende.
"Noi abbiamo rispettato l'accordo di maggio, e' l'azienda che non fa altro che imporre decisioni unilaterali. Siamo tornati a chiedere il ritiro sia dei licenziamenti di Roma e Napoli sia dei trasferimenti di Palermo", dicono delusi al termine del tavolo romano Francesco Assisi ed Eliana Puma della Fistel Cisl. "Non abbiamo riscontrato segnali positivi da parte di Almaviva", incalza l'Ugl. Le modifiche all'art 24 bis sulla delocalizzazione presentate in Senato, "sono inserite in un percorso le cui tempistiche sono imprevedibili - aggiungono i rappresentanti della Fistel - e intanto l'azienda si dice impossibilitata a ricollocare tutti i quasi 400 lavoratori Enel pur mostrando disponibilita' a collaborare con chi si occupera' della commessa da gennaio"