Precari dei Comuni Crocetta: proroghe e poi la stabilizzazione.

GIORNALE DI SICILIA
Dir. Resp. Antonio Ardizzone
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Edizione del 05/10/2016
Estratto da pag. 4

Sicilia - Precari dei Comuni Crocetta: proroghe e poi la stabilizzazione.
Precari dei Comuni, via al piano-Crocetta, prima le proroghe poi il posto fisso

Il presidente: «I 16mila verranno assunti dalla Resais»
Gli addetti degli enti locali costeranno 190 milioni l ' anno

Ma i sindacati già bocciano il piano Precari dei Comuni Crocetta: proroghe e poi la stabilizzazione 116 mila lavoratori graduamente saranno trasferiti al la Resais con un costo di 190 milioni all'anno. Il presidente: stiamo cercando di superare i problemi legati ai contratti di questo personale·

Giacinto Pipitone

PALERMO· Si partirà con nuove proroghe, all'inizio del 2017.Alla stabilizzazione si arriverà gradualmente trasferendo tuttii 16 mila precari dei Comuni alla Resais. Il tutto costerà 190 milioni all'anno, che la Regione è pronta a mettere sul piatto già con la prossima Finanziaria. Il piano per i contrattisti degli enti locali ha compiuto il primo passo in giunta, lunedì sera.

Restano sul tappeto alcuni problemi giuridici e la contrarietà di fondo dei principali sindacati. Crocetta ha rotto gli indugi: «L'unica soluzione possibile per i precari è il trasferimento alla Resais. Il piano del governo è solo questo, non ci sono alternative. Stiamo lavorando per superare alcuni problemi legati alla contrattualizzazione di questo personale». I problemi sul tipo di contratto che la Resais (agenzia regionale che oggi funziona come contenitore di personale di enti chiusi) potrà sigiare è emerso durante una serie di incontri fra l'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, e i rappresentanti del Movimento Giovani Lavoratori. E anche durante una serie di audizioni dell'as sessore agli Enti locali, Luisa Lantieri, in commissione Affari istituzionali all'Ars. Una volta assunti alla Resais i circa 16 mila precari dovrebbero poi essere utilizzati grazie alla mobilità dai Comuni in base alle esigenze. Ma i leader di Mgl, sigla autonoma maggiormente rappresentativa, hanno segnalato a Baccei che in questo modo «se il rapporto a tempo indeterminato viene a instaurarsi con la Resais ci troveremo di fronte a del lavoro somministrato, quindi non funzionale all'ente se non per categorie a basso profilo professionale. Le categorie C e D, le più alte, non avrebbero titolarità di firma.

E a quel punto per quali ragioni un'amministrazione dovrebbe avanzare richiesta di un istruttore, di un vigile urbano o altro se questo non può esercitare al meglio le proprie competenze?». Sono ostacoli che gli assessorati all'Economia e alla Funzione pubblica stanno provando a superare in questi giorni. Sul tappeto c'è anche ilproblema dei compensi: l'assunzione potrebbe a 18 o 24 ore settimanali e ciò ovviamente condiziona l'importo finale della busta paga. In realtà il parametro per sciogliere questo dubbio è legato ai finanzia menti. Baccei sta lavorando alla norma da inserire in Finanziaria e che avrà una copetura economica di circa 190 milioni all'anno, tanti quanti ne sono stati spesi negli ultimi anni. Perii 2017 i fondi ci sono restano da trovare quelli per i due anni successivi, visto che il bilancio impone una programmazione almeno triennale. Infine bisognerà scegliere la formula societaria per trasformare la Resais e permetterle di accogliere questo personale: si sta lavorando su una società consortile (che si muove in modo più simile a un privato) o un ente più propriamen tè pubblico, Crocetta ha chiesto a Baccei di portare m giunta la Finanziaria con le norme sui precari entro fine ottobre «in modo da riuscire ad approvare la legge entro fine dicembre», cioè prima della scadenza dei contratti dei precari. Se non si riuscirà a rispettare questo termine la giunta dovrà portare la norma sui precari m aula a di cembre autonomamente e nel frattempo prevedere le proroghe. Anche se, va detto, è prevedibile che le proroghe arrivino in ogni caso perché, ha fatto sapere Baccei, difficilmente si riuscirà a trasferire tutti i 15 mila precari in breve
tempo.

Sarà necessaria una fase di assestamento, che si svilupperà inevitabilmente durante la campagna elettorale perAmministrative e Regionali. Il piano che Crocetta sta elaborando non convince neppure i sindacati confederali. La Cisl, con Mimmo Milazzo e Gigi Caracausi, parla di «piano fantasma e proposta virtuale che non ci piace. Suscitaperplessitàl'eventuale trasferimento alla Resais, ventilato dall'assessore Lantieri, dei precari di Regione ed enti locali. Anche perché non si capisce bene come il governo intenda procedere al trasferimento». La Cisl parla di «piano fantasma e proposta virtuale che non ci piace. Suscita perplessità l'eventuale trasferimento alla Resais, ventilato dall'assessore Lantieri, dei precari di Regione ed enti locali».