Call-center " Qe " Cancelli sbarrati

GAZZETTA DEL SUD MESSINA
Dir. Resp. Alessandro Notarstefano
Edizione del 04/10/2016
Estratto da pag. 21

PATERNÒ

Call-center " Qe " Cancelli sbarrati

• Si aggrava la posizione dei circa 600 lavoratori del call-center "Qe", i quali ieri mattina, dopo 25 giorni di sciopero ad oltranza, hanno avuto l'amara sorpresa di trovare i cancelli dell'azienda di contrada Tré Fontane chiusi. Vani i tentativi di suonare al citofono: allertati i sindacati di categoria che si sono diretti sul posto, così come i carabinieri, chiamati dai lavoratori, circa una settantina rimasti fuori dal cancello. L'azienda non dovrebbe stare chiusa in quanto i lavoratori non sono stati licenziati ne è stato dichiarato il suo fallimento. «Avendo appurato che l'azienda fosse effettivamente chiusa, abbiamo immediatamente deciso di segnalare la situazione ai carabinieri ha detto Antonio D'Amico segretario regionale della Fistel Cisl -. Abbiamo pronto un esposto che consegneremo all'ufficio provinciale del Lavoro di Catania al fine di chiarire la situazione. I lavoratori non sono stati ne licenziati e ne l'azienda ha avviato alcuna procedura fallimentare, quindi per noi è operativa Tra i debiti che pesano sull'azienda, ci sarebbe anche il mancato versamento della quota relativa al contratto di locazione dell'immobile nei confronti dei proprietari. Per risolvere la questione si è svolto un faccia a faccia a Palermo alla Regione tra l'assessore regionale alle attività produttive Mariella Lo Bello ed una delegazione sindacale.

È stata evidenziata la gravita del momento attuale con la quale i lavoratori del Qè, le loro famiglie e il territorio fanno giornalmente i conti, col rischio di una perdita di circa 600 posti di lavoro,