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Ex lsu scuola ed appalti storici, basta soluzioni tampone

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19/09/2016 – Belle, sicure, stimolanti ed efficienti, così dovranno essere le scuole del futuro secondo il Governo, ma intanto i lavoratori di un settore nevralgico che opera nelle scuole, i cosiddetti lavoratori ex lsu ed appalti storici, rischiano o di perdere il posto di lavoro o di vedersi ridurre significativamente l’orario di lavoro e la retribuzione.

E mentre  l’Anac  ribadisce: "basta appalti senza gara" mettendo nel mirino una delle "prassi più abusate dalle amministrazioni che  aggirando  le gare d'appalto producono un danno alla concorrenza,  le imprese in prossimità del 30 Novembre, data di scadenza dell’appalto di manutenzione denominato da Renzi “Scuole Belle,  hanno avviato ufficialmente le procedure di mobilità che sono l’anticamera dei licenziamenti collettivi o come detto prima la riduzione, concordata, dell’orario di lavoro dei dipendenti.

Alla luce di questo ulteriore avvio delle procedure di mobilità, riteniamo che adesso sia arrivato il momento che le parti in causa si attivino, coinvolgendo oltre al Miur ed al Mise anche il Governo, per dare stabilità definitiva ai rapporti di lavoro evitando l'ennesima soluzione tampone che oltretutto risulterebbe impraticabile viste le nuove disposizioni sugli appalti che privilegiando la libera concorrenza renderebbero ancora più precari i rapporti di lavoro.

I sindacati a livello territoriale, come si legge sulle notizie di stampa, hanno già annunciato le prime iniziative: dice Giovanni Bernicchi, referente Fisascat Cisl Lucca,. "Negli ultimi anni ci siamo trovati di fronte mille ostacoli –. Mi riferisco ad esempio ai tagli lineari effettuati dal 2009 da diversi governi e alla gara Consip che sostanzialmente aveva ridotto le risorse destinate ai servizi di sorveglianza e pulimento di oltre il 50%. A tutto ciò era stato posto rimedio con un accordo con il Governo che aveva garantito i livelli occupazionali e le retribuzioni attraverso l'istituzione di servizi aggiuntivi di decoro cosiddetti della "scuola bella ", tra cui tenuta del verde, pitturazione pareti, manutenzione finestre ecc. Una serenità conquistata, che oggi, come un fulmine a ciel sereno, viene ad essere turbata dalla notizia dell'apertura della procedura di mobilità a livello nazionale che pone a rischio i posti di lavoratori a orario pieno o comunque andrà a incidere pesantemente sugli stipendi. Non solo - dichiara Bernicchi - : tutto ciò porterebbe con sé gravi disservizi e disagi all'interno delle scuole lucchesi, dove non sarebbe più possibile garantire gli standard attuali di pulizia e, non certo secondaria, anche di sorveglianza. Ci opporremo duramente, siamo pronti a mobilitarci con iniziative incisive a salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro". "Il fatto grave è anche che tutto ciò – sottolinea Bernicchi – stia avvenendo nella completa  latitanza del Miur e anche delle istituzioni e politici locali, spesso troppo lanciati nei proclami e troppo poco nell'operatività".

Ma in alcune scuole le difficoltà per i lavoratori risiedono anche  nel ritardo dei pagamenti da parte di alcune imprese , vedi  i dipendenti della Vega Facility Management impegnati negli appalti scolastici di Bellante, Roseto degli Abruzzi e Silvi, nel Teramano, che protestano  contro il mancato pagamento degli stipendi che si protrae ormai dal mese di maggio. A proclamare lo stato di agitazione e lo sciopero la Filcams Cgil e la Fisascat Cisl, che già nel mese di agosto avevano avviato presso la Prefettura la procedura di raffreddamento. I lavoratori, che sono impegnati nei servizi di pulizia e manutenzione delle scuole dei tre comuni, sono ormai da mesi senza stipendio, con una situazione diventata ormai insostenibile. “Il servizio di pulizia delle scuole – scrivono Emanuela Loretone della Cgil e Luca Di Polidoro della Cisl – per le quali è previsto lo sciopero è in subappalto a Vega Facility Manager srl da parte di Kuadra, ma nel 2013 era stato aggiudicato dal Miur ad un’Ati composto a Kuadra stessa e dal consorzio Cns che ne è capofila. A giugno 2016 alcuni componenti del cda di Kuadra sono stati arrestati, la società è stata sequestrata, sono stati nominati due commissari giudiziali e tutte le risorse disponibili, comprese quelle che il Cns, in quanto capofila, aveva ricevuto dal Miur, ma avrebbe dovuto girare a Kuadra, sono state congelate in attesa delle decisioni del giudice e dei commissari giudiziali”. Una situazione difficile a fronte della quale, nell’incontro in Prefettura del 10 agosto, il rappresentante della Vega Facility Manager srl “ha dichiarato che non sarà in grado di pagare nemmeno gli stipendi dei mesi successivi e la rappresentante del consorzio Cns si è, di fatto, resa indisponibile a sbloccare immediatamente le somme che attualmente detiene ma che dovrebbe a Kuadra”.

Il Sindacato Cobas ex Lsu scuole ha indirizzato nelle settimane scorse alla Prefettura di Brindisi una lettera in cui si chiedeva di convocare quel tavolo che si doveva realizzare il 10 Maggio scorso ma ancora non svolto; Un tavolo alla presenza del Cobas e delle altre organizzazioni sindacali , della ditta Dussmann , titolare dell’appalto di pulizie e di manutenzione nelle scuole della Regione Puglia , della ditta Auriga , subappaltatrice per conto di Dussmann.

Il Sindacato Cobas alla luce delle procedure di mobilità aperte dalle aziende ha dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori ex Lsu impegnati nelle scuole. Si rischia da fine Novembre che con la fine del progetto “scuole belle ” si ritorni a fare solo lavoro di pulizie , che prevede orari di lavoro settimanali di 10/15 previste dalla gara Consip al posto delle attuali 35.
Per rendere semplice la comprensione è come se il lavoratore oggi ha due part time, pulizia e manutenzione, ma a fine Novembre la manutenzione non ci sarà più. Inoltre, dichiarano i Cobas i 700 milioni di euro di fondi europei spesi dal Governo Renzi nel progetto “Scuole Belle” , dedicati agli ex-LSU per completare 35 ore di lavoro la settimana, sono serviti solo ad ingrassare le aziende e riempire di banca ore negative i lavoratori. Quei soldi potevano bastare ad assumere tutti nelle scuole ed avere lavori di pulizia ed una buona manutenzione al posto invece , a nostro avviso , della avvenuta speculazione .