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Intervista a Stefania Giannini «Prof trasferiti? L`algoritmo è ok»

CORRIERE DELLA SERA
Dir. Resp. Luciano Fontana
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Edizione del 13/08/2016
Estratto da pag. 19
LA MINISTRA GIANNINI

Intervista a Stefania Giannini

«Prof trasferiti? L`algoritmo è ok» = «Voti più alti alla maturità al Sud? Capiremo perché valutando i prof»

La ministra Giannini: 320 milioni per tenere aperte le scuole al pomeriggio
LA MINISTRA GIANNINI «Prof trasferiti? L'algoritmo è ok» di Valentina Santarpia I a ministra dell'Istruzione j Stefania Giannini al Corriere difende la scelta dell'algoritmo per i trasferimenti: «Non è un'entità metafisica, è un modello matematico», a pagina 19 «Votì più alti alla maturità al Sud? Capiremo perché valutando i prof» La ministra Giannini: 320 milioni per tenere aperte le scuole al pomeriggk di Valentina Santarpia ROMA Sono seimila le scuole italiane dove ci sono studenti in difficoltà: per disagio sociale, economico, gap di istruzione, origine. Bocciati, ripetenti, o semplicemente poco preparati, ragazzi che arrancano e che spesso faticano a completare il percorso. È destinato a loro il nuovo progetto del ministero dell'Istruzione, che il 1° settembre varerà lo stanziamento di 320 milioni di euro di fondi strutturali europei per tenere aperte le scuole dal prossimo anno scolastico anche il pomeriggio, e migliorare le performance dei ragazzi in italiano, matematica, ma anche sport, musica, arte. È la trasposizione nazionale, messa a sistema, dell'iniziativa «la scuola al centro», che negli scorsi mesi ha aperto gli istituti periferici di Milano, Roma, Napoli, Palermo. Ogni scuola avrà 40 mila euro per superare gli scogli che ancorano il nostro Paese a livelli altissimi di dispersione scolastica e relegano i nostri studenti agli ultimi gradini delle classifiche internazionali per le competenze nella comprensione del testo e in matematica. «Siamo al 14% di ragazzi che perdiamo per strada, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, quando sono ancora praticamente bambini — conferma la ministra Stefania Giannini—. Più deboli i maschi e gli studenti di origine straniera. Ci sono regioni che hanno indici allarmanti, come la Sicilia, la Sardegna, la Campania. Con questo piano puntiamo a cambiare le cose». Questo significherà anche migliorare i dati dei test Invalsi? «Certo, è quello che spero e che penso avverrà». Però continuano ad esserci enormi differenze tra quanto dicono i risultati dei test di valutazione, che vengono rilevati in II superiore, e i voti alla maturità. Sarebbe opportuno inserire anche in quinta un esame Invalsi? «Si, certo, ma che dovrebbe affiancare l'esame di maturità, non sostituirlo». Ma i prof del Sud sono stati troppo generosi con le lodi rispetto ai colleghi del Nord? «È sicuramente una questione che dobbiamo accertare, e lo faremo attraverso la valutazione dei professori. Final mente stiamo cominciando a farla, pur tra tanta reticenza». Per questo al concorso state bocciando tutti, per avere insegnanti preparatissimi? «Il concorso è per sua natura selettivo. Non stiamo bocciando tutti: si va verso una media del 50% dei promossi». Pare ci siano stati casi eclatanti: commissioni intere che si sono dimesse, prove non svolte in maniera regolare, computer che non funzionavano, intere classi di candidati alla prova scritta — come filosofìa in Calabria — bocciati. «Stiamo vigilando in maniera sistematica. Con questi grandi numeri non è possibile del tutto escludere anomalie». Anche nella procedura di mobilità ha ammesso delle irregolarità e degli errori nell'algoritmo. «Certo, anche lì parliamo di grandi numeri. Ma l'algoritmo non è un'entità metafisica, è un modello matematico. Abbiamo visto solo i prof "deportati", in piazza, come gli 800 siciliani della scuola primaria che dovranno partire. Ma ci sono anche i 1.400, tantissime donne, che da anni insegnavano al Nord e che con questo piano sono rientrati in Sicilia». Le donne sono in realtà ancora discriminate nel mondo del lavoro. Persino dai presidi. «Se qualche dirigente ha davvero chiesto alle docenti informazioni sui figli e su possibili aspettative in caso di gravidanze è grave. Anche i dirigenti dovranno essere valutati, e il modo in cui selezioneranno gli insegnanti sarà uno dei parametri per giudicarli». È lo stesso concetto dell'alternanza scuola-lavoro: restituire una prospettiva più vicina al mondo reale alla scuola. Però ai licei molti studenti sono finiti in pa
rrocchia o in crociera... «Secondo me anche questo processo fa parte dell'innovazione: ma gli esempi di Venaria a Torino e Pompei a Napoli dimostrano che le potenzialità sono altissime». La dispersione scolastica In alcune regioni ci sono livelli allarmanti, ogni scuola avrà fondi europei per 40 mila euro -tit_org- Intervista a Stefania Giannini - «Prof trasferiti? L’algoritmo è ok» - «Voti più alti alla maturità al Sud? Capiremo perché valutando i prof»