Almaviva, la nota dell'Azienda

Almaviva, la nota dell'Azienda

26 maggio 2016
Dopo il mancato accordo al Mise , Almaviva in una nota conferma "insufficienti" gli ammortizzatori sociali ed in mancanza di "soluzioni strutturali" la procedura dei tremila licenziamenti, 1670 solo a Palermo, va avanti.

"Il piano di riorganizzazione aziendale di AlmavivA Contact si è reso indispensabile per la necessità e l’urgenza di riportare l’azienda in condizioni di corretto equilibrio industriale nell’attuale contesto di mercato.
Come evidenziato dall’avvio della Procedura, il pluriennale ricorso a strumenti di solidarietà difensiva, che comportano un costo molto rilevante per la Società, non è assolutamente più sufficiente a fronteggiare la situazione di crisi strutturale e la gestione degli esuberi dichiarati".

"Ad oggi - continua il comunicato - la valutazione sulla tipologia e sulla durata degli ammortizzatori sociali, la cui disponibilità è stata comunque sottolineata dalla Viceministro dello Sviluppo Economico Bellanova, può essere considerata unicamente in presenza di contestuali proposte dirette ad affrontare nell’immediato ed in modo strutturale l’insostenibile condizione di squilibrio economico di AlmavivA Contact, garantendo la messa in sicurezza dell’Azienda e dei suoi lavoratori.

Intanto un nuovo incontro al Mise è fissato per oggi pomeriggio alle 18.30

Il vice ministro Teresa Bellanova -  ha  convocato un nuovo incontro a Roma con le organizzazioni sindacali e l'azienda.

«Per quanto mi riguarda ha dichiarato, quel tavolo è una seduta permanente. Stiamo lavorando per cercare di dare una soluzione che non strumentalizzi la condizione dei lavoratori, l'obiettivo - ha continuano - è quello di far revocare i licenziamenti e di mettersi a discutere anche su come trovare nuove commesse». Gli ammortizzatori sociali disponibili per 36 mesi, «dicono che l'emergenza non è quella, il problema è avere la volontà di discutere», ha aggiunto Bellanova sottolineando che al lavoratore «serve uno strumento che tuteli il reddito, adesso i lavoratori dei call center hanno a disposizione un ammortizzatore di 36 mesi, finché ci sarò io al tavolo di trattativa i lavoratori non saranno sottoposti a ricatto».