Almaviva, il 27 maggio manifestazione dei lavoratori a Roma

ALMAVIVA IN PROTESTA, DIREZIONE PREFETTURA

S’intensifica la protesta dei lavoratori Almaviva a 25 giorni dall’avvio delle probabili procedure di licenziamento. 1670 dipendenti prossimi al licenziamento

 

 


Almaviva, il 27 maggio manifestazione dei lavoratori a Roma

 

11-05-2016 Tra 24 giorni partono i licenziamenti. Tantissimi dipendenti hanno partecipato oggi  alla giornata di sciopero e al corteo di Palermo.

A fine mese nella capitale l'iniziativa coinvolgerà tutte le sedi d'Italia. "Vogliamo risposte concrete"

Si farà il 27 maggio a Roma la manifestazione che la Cgil Palermo e l'Slc Cgil Palermo avevano sollecitato in questi giorni con il coinvolgimento di tutte le sedi Almaviva d'Italia. La data è stata comunicata dalle segreterie nazionali dei sindacati del settore telecomunicazioni. Anche oggi (11 maggio) tantissimi lavoratori di Almaviva hanno partecipato alla giornata di sciopero indetta dalle sigle sindacali con un corteo dalla sede di via Cordova alla Prefettura.

Mancano ormai solo 24 giorni alla scadenza del procedimento di avvio dei licenziamenti. Resta poco tempo e la tensione sta salendo, come dimostrano i blocchi stradali durante le manifestazioni di questi ultimi due giorni. I sindacati che il 27 scenderanno in piazza chiedono un tavolo ministeriale che coinvolga il ministero del Lavoro e il ministero dello Sviluppo Economico, per trovare una soluzioni possibili alla vertenza.

Oggi una delegazione di rappresentanti sindacali e di lavoratori è stata ricevuta dal capo di gabinetto del prefetto Umberto Massocco e dalla dirigente Maria Baratta. Le Rsu hanno ribadito che la soluzione appare ancora lontana. “Abbiamo chiesto con forza che si riapra il tavolo ministeriale al Mise per delineare delle soluzioni accettabili per chiudere la vertenza – dichiarano Massimiliano Fiduccia e Alice Corso, Rsu Slc Cgil Palermo. - E' stata l'occasione per spiegare le motivazione del no dei lavoratori Almaviva alla proposta aziendale, bocciata dal voto referendario. Abbiamo specificato che la mediazione tentata dal governo, tradotta in una bozza di testo, è stata rigettata perché priva di prospettiva e troppo penalizzante per i lavoratori di Almaviva Palermo, che temono la "cristallizzazione" degli esuberi, anche alla luce della recente riorganizzazione delle due sedi, con la chiusura della sede di via Marcellini e il trasferimento in quella di via Cordova”.

Ci si attende delle risposte concrete dal governo. “Oltre al rispetto delle regole - aggiungono Fiduccia e Corso -, chiediamo un ammortizzatore sociale più strutturato e dedicato per il settore e la quantificazione e calendarizzazione degli impegni presi dal Mise. Contestualmente abbiamo evidenziato il timore di scelte aziendali che penalizzino il territorio palermitano”.

Almaviva, Fistel "Mise e Ministero del Lavoro riportino parti al tavolo trattativa"

“Un impegno per riportare al tavolo nazionale le parti, soprattutto da parte del Mise che dopo il referendum non ha più preso posizione sulla vertenza, non vorremmo che il voto espresso dai lavoratori fosse colto dal Ministero come una occasione per togliersi dall’impaccio”. Cosi a meno di 25 giorni dal licenziamento dei 1670 lavoratori Almaviva a Palermo, Francesco Assisi segretario Fistel Cisl e Eliana Puma Rsu Almaviva, chiedono l’impegno delle istituzioni nazionali affinché riprendano subito il filo delle trattative sulla vertenza. Oggi nel secondo giorno di sciopero consecutivo, ennesima protesta in strada dei lavoratori che dalla sede di via Cordova si stanno spostando in Prefettura passando per il centro città al coro “il lavoro non si tocca” e “siamo tutti Almaviva”. “Cresce la tensione siamo davvero agli sgoccioli a questo punto oltre al Mise chiediamo un impegno del Ministero del Lavoro, è necessario inoltre far sentire la voce dei lavoratori a Roma con una manifestazione nazionale che coinvolga non solo le sedi a rischio, Roma Napoli Palermo ma tutti i dipendenti Almaviva,in gioco infatti c’è il futuro di tutti”. “Palermo non può permettersi un altro caso Fiat – commenta Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – , un abbandono cioè di una grossa realtà industriale, a questo punto bisogna superare questa fase di stasi della vertenza e mettere in campo interventi straordinari e urgenti, il governo dia segnali concreti che vadano oltre gli annunci, come la riforma dell’articolo 24 bis sulle delocalizzazione, l’avvio di tutti quegli strumenti economici e normativi per rilanciare il settore strategico, i lavoratori non possono essere ostaggio della mancanza di regole, il tempo stringe si passi ai fatti” .

 

La Prefettura di Palermo, che ha ricevuto dai sindacati la richiesta di la convocazione del tavolo ministeriale, ha confermato che solleciterà a sua volta il governo centrale affinché la data del tavolo venga fissata in tempi brevi.


11-05-2016   La Repubblica Palermo -

Almaviva e Sviluppo Sicilia in piazza
blocchi e traffico in tilt a Palermo

Corteo dei lavoratori del call center. Sit in dei dipendenti della partecipata davanti alla Regione. Anche ieri centralinisti in strada contro i licenziamenti foto video

Almaviva, secondo giorno di sciopero: blocchi e traffico in tiltAlmaviva, secondo giorno di sciopero: blocchi e traffico in tilt

 

Corteo degli impiegati a rischio licenziamento dalla sede di via Cordoba alla prefettura in via Cavour. In piazza Indipendenza sit-in dei lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia

11 maggio 2016

Nel secondo giorno di sciopero consecutivo, ennesima protesta in strada dei lavoratori che dalla sede di via Cordova si stanno spostando in Prefettura, passando per il centro città al coro "il lavoro non si tocca" e "siamo tutti Almaviva". Rallentamenti alla circolazione e traffico in tilt anche a piazza Indipendenza, dove 70 lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia, partecipata in liquidazione, sono scesi in strada a manifestare davanti a Palazzo d'Orleans, sede del governo regionale.

Su Almaviva i sindacati tornano alla carica chiedendo "uno sforzo per riportare al tavolo nazionale le parti, soprattutto da parte del Mise che dopo il referendum non ha più preso posizione sulla vertenza, non vorremmo che il voto espresso dai lavoratori fosse colto dal Ministero come una occasione per togliersi dall'impaccio". Così, a meno di 25 giorni dall'avvio dell'iter di licenziamento dei 1.670 lavoratori Almaviva, a Palermo, Francesco Assisi segretario Fistel Cisl e Eliana Puma Rsu Almaviva chiedono "l'impegno delle istituzioni nazionali affinchè riprendano subito il filo delle trattative sulla vertenza".

"Cresce la tensione - aggiungono - siamo davvero agli sgoccioli a questo punto oltre al Mise chiediamo un impegno del Ministero del Lavoro, è necessario inoltre far sentire la voce dei lavoratori a Roma con una manifestazione nazionale che coinvolga non solo le sedi a rischio, Roma Napoli Palermo ma tutti i dipendenti Almaviva,in gioco infatti c'è il futuro di tutti". I lavoratori sono scesi in piazza contro il nuovo avvio dei licenziamenti seguita alla bocciatura, da parte delle assemblee di lavoratori di tutta Italia, dell'accordo messo nero su bianco dalla società in accordo con il governo nazionale che prevedeva l'estensione a tappeto dei contratti di solidarietà a tutti i lavoratori per scongiurare la mobilità.

A Palermo è stato un plebiscito: oltre il 90 per cento degli impiegati ha detto no all'accordo sulla solidarietà. E l'azienda, al momento, ha chiuso a ogni altra possibile trattativa.

"Palermo non può permettersi un altro caso Fiat - commenta Daniela De Luca segretario Cisl Palermo-Trapani - , un abbandono cioè di una grossa realtà industriale, a questo punto bisogna superare questa fase di stasi della vertenza e mettere in campo interventi straordinari e urgenti, il governo dia segnali concreti che vadano oltre gli annunci, come la riforma dell'articolo 24 bis sulle delocalizzazione,  l'avvio di tutti quegli strumenti economici e normativi per rilanciare il settore considerato strategico, i lavoratori non possono essere ostaggio della mancanza di regole, il tempo stringe si passi ai fatti".

Sciopero a oltranza a partire da stamattina e sit-in a piazza Indipendenza anche dei lavoratori di Sviluppo italia Sicilia, la partecipata regionale in liquidazione che si occupava di creazione di nuove imprese nell'Isola. I lavoratori chiedono un incontro al governatore della Sicilia Rosario Crocetta. Sono 75 gli addetti della partecipata da 10 mesi senza stipendio e temono per il loro futuro. "Chiediamo chiari segnali per la messa in bonis della società e la salvaguardia dei posti di lavoro" dice Salvo La Marca della Rsu First Cisl di Sviluppo Italia Sicilia, mentre si trova davanti a Palazzo d'Orleans sede della presidenza della Regione.


 

Almaviva, secondo giorno di sciopero: blocchi e traffico in tilt

La Repubblica -
Almaviva, secondo giorno di sciopero: blocchi e traffico in tilt Il corteo di Almaviva Nel secondo giorno di sciopero consecutivo, ennesima protesta in strada dei lavoratori che dalla sede di via Cordova si stanno spostando in Prefettura, passando per ...

Almaviva: sciopero e corteo a Palermo

ANSA.it -
(ANSA) - PALERMO, 11 MAG - Secondo giorno di sciopero per gli operatori del gruppo Almaviva, che con indosso le magliette blu simbolo della vertenza con scritto 'siamo tutti Almaviva', stanno sfilando in corteo in via Libertà a Palermo per raggiungere ...

Almaviva nuovo giorno di proteste corteo dei lavoratori a palermo

Palermomania.it -
Secondo giorno di sciopero per i lavoratori Almaviva di Palermo. Dopo i blocchi del traffico avvenuti ieri davanti le sedi di via Cordova e via Marcellini, stamattina gli operatori del call center hanno deciso di sfilare in corteo lungo via Libertà per ...


Almaviva
: nuovi scioperi e cortei a Palermo, "Mise riapra Tavolo"

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎
(AGI) - Palermo, 11 mag. - I lavoratori Almaviva per il secondo giorno consecutivo in sciopero a Palermo. Sono 1670 quelli che rischiano il licenziamento su un totale di 2988 esuberi individuati tra il capoluogo siciliano, Roma e Napoli. Chiedono l ...


Almaviva
: prosegue mobilitazione a Palermo, lavoratori in corteo

iL Meteo -
Almaviva: prosegue mobilitazione a Palermo, lavoratori in corteo. Già ieri i dipendenti sono scesi in strada. Dopo uno sciopero a fasce orarie in contemporanea nei due siti di via Cordova e via Marcellini, hanno dato vita a sit-in e blocchi stradali in ...

Almaviva, blocchi e corteo (FOTO)Lavoratori verso la prefettura ...

BlogSicilia.it - ‎
Dopo aver bocciato con un referendum il contratto di solidarietà proposta dall'azienda per scongiurare 2988 licenziamenti la maggior parte dei quali a Palermo, i lavoratori non intendono arrendersi nonostante Almaviva Contact abbia detto a chiare ...


10-05-2016  Palermo, Almaviva: cortei e blocchi stradali contro i licenziamenti, traffico il tilt foto

10-05-2016    PALERMO. Proteste a Palermo dei lavoratori di Almaviva contro il piano dell'azienda che ha confermato i licenziamenti. Un corteo ha percorso le strade cittadine, mentre un gruppo di una cinquantina di dipendenti ha bloccato il traffico in corso Calatafimi.

 

Oggi e domani scioperano per tutta la giornata i lavoratori dei siti di via Cordova e di via Marcellini.

E la Cgil lancia la proposta "di una grande iniziativa unitaria nazionale delle tre organizzazioni di categoria Slc Cgil, Fistel Cgil, Uilcom Uil e confederali di Cgil, Cisl e Cisl, con tutte le sedi italiane del gruppo Almaviva".

"L'esito della votazione, con la bocciatura di massa della proposta dell'azienda, e il grande malcontento serpeggiato sabato al corteo unitario, con la rappresentanza di migliaia di lavoratori Almaviva, rendono necessaria un'iniziativa che coinvolga tutte le sedi del gruppo, non solo le tre città di Palermo, Roma e Napoli colpite dagli esuberi ma anche i siti dove non c'è una ricaduta immediata della crisi", dice il segretario della Camera del lavoro, Enzo Campo.

"Oggi tocca a noi, domani potrebbe toccare anche agli altri - aggiunge - Non accettiamo né i licenziamenti né la riduzione dei salari. E' fondamentale che si arrivi a questa forma di mobilitazione il cui obiettivo è mantenere aperti tutti i siti. L'azienda non può scaricare i costi sui lavoratori abbassando i salari e oltrepassando i limiti della dignità, con un lavoro che produce povertà. La vertenza che dobbiamo costruire deve riguardare i temi del lavoro, per difendere un lavoro che diventa strumento di emancipazione. Noi siamo con i lavoratori Almaviva per continuare la battaglia dei lavoratori e del movimento sindacale".

Nella dichiarazione per lo sciopero di oggi e domani, diviso per fasce orarie, dalle 10 alle 23, Slc Cgil, Fistel, Uilcom e Ugl chiedono la revoca dei licenziamenti, la ripresa del confronto tra azienda, parti sociali, istituzioni nazionali e locali e un piano industriale di prospettiva.