A Termini Imerese sito ex Fiat torna a produrre con Blutec I lavoratori sono del settore engineering

Video di Rai 3 "Termini Imerese, festa per il lavoro che torna" ...............


Pubblicato il: 02/05/2016

Riapriranno alle nove di questa mattina, dopo cinque anni, gli stabilimenti dell'ex Fiat di Termini Imerese, chiuso nel 2011 lasciando a casa circa 1.200 lavoratori, compresi quelli dell'indotto. A varcare la soglia della fabbrica saranno solo in venti, si tratta di lavoratori del settore engineering che si occuperanno di produzione per la ditta torneranno nella fabbrica che adesso si chiama 'Blutec', società del gruppo Metec Stola. Alle 9 si apriranno i cancelli dello stabilimento e le tute blu continueranno la formazione di mattina e lavoreranno nel pomeriggio dalle 14 alle 18. Terminata la formazione passeranno a tempo pieno.

"E' un primo passo che fa ben sperare, una data importante che sarà vissuta con emozione sia dai primi 20 dipendenti, sia da tutti gli altri che attendono di varcare la soglia della fabbrica di Termini Imerese", dicono i sindacati Cisl. Adesso i lavoratori attendono i 20 milioni di euro legati al decreto emanato due settimane fa e solo da pochi giorni al vaglio della Corte dei Conti per il parere. Per i sindacati sono "fondamentali per avviare gli ordini di macchinari e impianti che serviranno allo sviluppo dell'altra parte del progetto Blutec per Termini, la chimica". Nel corso dell'ultimo incontro al Mise, Blutec aveva annunciato l'ingresso dei primi 40 addetti entro le prime settimane di maggio. Da metà luglio toccherà agli addetti agli allestimenti speciali, da ottobre per la chimica e da dicembre gli addetti al cosiddetto lighting la realizzazione dei fari, per giungere a un numero di 250 dipendenti entro l'anno. Dopo la verifica con la Corte dei Conti, potrà essere firmato il cofinanziamento regionale al progetto Blutec per 72 milioni di euro con Invitalia e l'azienda al Mise e sbloccare così i primi 20 milioni in tempi brevi.

Intanto, ieri oltre duecento operai ex Fiat sono tornati a riunirsi, sfidando la pioggia, proprio davanti ai cancelli della fabbrica a Termini Imerese, in viale Primo Maggio.


02-05-2016   A Termini Imerese la parola d’ordine è speranza, il futuro per gli operai e l’intera cittadina adesso si chiama Blutec.

Sono arrivati alla spicciolata, uno dopo l’altro per rientrare nella fabbrica di Termini Imerese (Pa) che Fiat ha chiuso il 24 novembre 2011. Hanno varcato i cancelli dello stabilimento per la prima volta dopo una parentesi lunga 5 anni e quasi non ci credevano. Lo definiscono il primo giorno di lavoro dopo anni di "purgatorio". Sono i primi 20 operai su 700 ex Fiat, che da oggi riprendono a lavorare sotto il marchio di Blutec, la società del gruppo Metec Stola che intende tornare a produrre ibride ed elettriche nell’ex stabilimento del Lingotto. Non torneranno in catena di montaggio, ma disegneranno progetti in 3 D. In mattinata dovranno però espletare altre 4 ore di formazione, nel pomeriggio finalmente cominceranno a utilizzare un software di progettazione per disegnare componenti per auto. Venti ex operai stamattina hanno varcato i cancelli dell’ex stabilimento del Lingotto, senza le tute blu da metalmeccanico e inquadrati come impiegati, per progettare al PC componenti per auto, un’attività propedeutica a far partire il primo dei due progetti di Blutec per Termini Imerese, che riguarda appunto la produzione di componenti per auto. Per i sindacati dei metalmeccanici è solo l’inizio. La scommessa per assicurare la piena occupazione è far partire il progetto del gruppo Metec Stola, che punta a costruire due modelli di auto ibride in Sicilia, vale 190 milioni di euro e potrebbe entro il 2018 assicurare la piena occupazione a Termini Imerese. "Oggi sono rientrati al lavoro 20 operai su 1.050: 700 ex Fiat e altri 350 delle aziende dell’indotto - dice il segretario provinciale della Fim, Giovanni Scavuzzo Battaglia - rappresentano solo il 4% dei metalmeccanici dell’area industriale. Entro il mese di dicembre 2018 scadono gli ammortizzatori sociali. L’appello è non perdere più tempo".

"C’è da capire cosa prevede il piano di Blutec più importante che riguarda la produzione di auto ibride - ripete come un mantra il sindacalista. È l’unico che può dare risposte anche ai lavoratori dell’indotto". Gli fa eco il leader siciliano della Fiom Roberto Mastrosimone. "Non bisogna mollare - dice il sindacalista - è necessario far partire anche la seconda fase del piano di riqualificazione del piano industriale di Blutec per tornare a produrre auto ibride a Termini Imerese. Solo così - avverte - si può assicurare la piena occupazione e dare prospettive ai lavoratori dell’indotto". È evidente il valore simbolico della giornata di oggi. La riapertura è un messaggio importante per gli operai e la città - concludono i sindacalisti - ma è il primo passo. L’obiettivo è far rientrare tutti al lavoro.