Il bar Alba non chiude, salvi i dipendenti

 

08-04-2016

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Il bar Alba non chiude, salvi i dipendenti

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Accordo fra i sindacati e la nuova società che gestirà i due bar palermitani

08 aprile 2016
Via libera all'accordo per il salvataggio delle due sedi del bar Alba a piazza Don Bosco e a Mondello  e dei 50 dipendenti. E' stato siglato stamattina dai sindacati Filcams Cgil e Uiltucs Sicilia e dal nuovo cda delle due società bar Alba e pasticceria Alba. I lavoratori, dopo un' assemblea due giorni fa, hanno accettato di transitare nella nuova società, la A.P.R srl costituita dal 50 per cento degli attuali soci, Susanna Castagna e Ancilla Giummarra, che hanno estromesso la vecchia gestione e hanno deciso di investire in un nuovo progetto imprenditoriale. “E' stato un successo per tutte le parti coinvolte – commenta  Marcello Madonia, componente del consiglio di amministrazione – i lavoratori saranno riassorbiti dal nuovo soggetto economico nel rispetto delle  professionalità già maturate da  ciascuno, mentre le spettanze pregresse saranno pagate  successivamente, a conclusione della procedura di liquidazione delle vecchie società”.  

I debiti, che ammontano a sei milioni di euro, rimangono in capo alle vecchie società che vanno verso la liquidazione e la cessazione di attività. Non ci sarà alcuna cessione di ramo d’azienda. La nuova società ripartirà con i contratti dei vecchi locali già rinegoziati e dovrà ricostituire le attrezzatture attualmente pignorate. I due bar rimarranno regolarmente aperti. "Non sappiamo però - continua Madonia - se riusciremo a mantenere il vecchio marchio bar Alba, che esiste a Palermo dal 1955. C’è infatti un accertamento in corso su un’attività che sfrutta già questo marchio, in maniera probabilmente abusiva, con il nome di Albastrasburgo e forse apriremo un contenzioso legale. La vicenda del marchio sarà risolta nelle prossime settimane”.

Plaudono i sindacati. “Siamo soddisfatti di aver salvato cinquanta lavoratori. In un momento di grande crisi come quello che continua a vivere la nostra città, per noi è un grande risultato avere salvato la sussistenza per cinquanta famiglie - commenta Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia - La quasi totalità dei lavoratori è risultata d’accordo con la proposta della nuova società che si è impegnata ad assumerli a tempo indeterminato garantendo il medesimo livello e la stessa mansione per ciascuno di loro. Per cui i lavoratori non perderanno nulla sullo stipendio”. E Monja Caiolo, segretario generale della Filcams Cgil di Palermo, aggiunge: “Siamo riusciti a tutelare tutti i livelli occupazionali. Da lunedì, scaterranno i nuovi contratti con la nuova società con gli stessi diritti retribuitivi e contrattuali. Un altro risultato ottenuto è stato quello che non sarà applicata la normativa del Jobs Act. Auspichiamo che con la nuova gestione ci sia un rinnovamento sotto il profilo delle tematiche relative al personale”.

 


05-04-2016Bar Alba in liquidazione: si apre uno spiraglio per i 50 dipendenti

In pista la nascita di una nuova società che dovrebbe riassorbire i lavoratori dei due punti vendita. I debiti ammontano a sei milioni di euro

05 aprile 2016
Palermo, bar Alba in liquidazione: si apre uno spiraglio per i 50 dipendenti
Il bar Alba a Mondello
Si apre uno spiraglio  sulla vertenza del bar Alba e una speranza sembra profilarsi per i 50 lavoratori delle due sedi di piazza Don Bosco e Mondello. Il nuovo  cda presieduto da Giuseppe Caronia ieri pomeriggio ha incontrato i rappresentanti del sindacato Filcams Cgil per illustrare un possibile piano di salvataggio dell’azienda e dei posti di lavoro. Il legale Marcello Madonia, uno dei componenti del cda, spiega: “Esiste una procedura negoziale che consiste nel licenziamento dei lavoratori dalle società bar Alba e Pasticceria Alba e nella successiva riassunzione in un nuovo soggetto economico, la società A.P.R. srl costituita dal 50 per cento degli attuali soci, Susanna Castagna e Ancilla Giummarra, che hanno estromesso i vecchi soci tra cui Giovanna Porcelli e hanno deciso di metterci ancora una volta soldi e impegno per cercare di portare avanti il progetto imprenditoriale, riassorbendo tutta la forza lavoro tuttora impiegata e peraltro rispettando il livello professionale di ciascuno dei dipendenti".

I debiti, che ammontano a sei milioni di euro, rimangono in capo alle vecchie società che vanno verso la liquidazione e la cessazione di attività. Non ci sarà alcuna cessione di ramo d’azienda. La nuova società ripartirà con i contratti dei vecchi locali già rinegoziati e dovrà ricostituire le attrezzatture attualmente pignorate. "Non sappiamo però - continua l'avvocato - se riusciremo a mantenere il vecchio marchio bar Alba, che esiste a Palermo dal 1955. C’è infatti un accertamento in corso su un’attività che sfrutta già questo marchio, in maniera probabilmente abusiva, con il nome di Albastrasburgo e forse apriremo un contenzioso. Nella sede di  Mondello, potremmo adottare il vecchio nome de La Capannina”.

Domani, i sindacati si incontreranno di nuovo con il cda per valutare la proposta e giovedì illustreranno il piano di rilancio ai lavoratori riuniti in assemblea. Se il piano andrà in porto, i due bar potrebbero continuare la loro attività senza alcun giorno di chiusura. La vicenda comunque dovrebbe risolversi nel giro di questa settimana. “Speriamo che i lavoratori capiscano la bontà di questo piano – chiosa Madonia - e lo condividano. Stiamo andando avanti con grandi sacrifici, abbiamo liquidato le spettanze pregresse e stiamo per pagare gli stipendi di marzo”. Monja Caiolo, segretario generale della Filcams Cgil di Palermo, commenta: “Porteremo al tavolo di domani le nostre controproposte. Ci sono infatti alcuni nodi da affrontare: i lavoratori per ottenere il Tfr e alcune mensilità pregresse dovrebbero attendere i tempi lunghi della procedura di liquidazione. Non si può inoltre pensare di ripartire da zero, viste le professionalità strutturate in azienda e l’esperienza anche trentennale di alcune figure. E’ positivo il fatto che si stia cercando una soluzione alla vertenza”.


(ANSA) - PALERMO, 2 APR - Generazioni di palermitani, ma anche chi a Palermo arrivava per affari o turismo, hanno assaggiato le arancine di carne o burro del bar Alba le enormi brioche con gelato, i suoi dolci. Ora l'annuncio che è un dramma per 50 impiegati: chiudono le pasticcerie con la storica insegna 'bar Alba''. La società di gestione avvia la procedura di licenziamento collettivo per 50 lavoratori. Sui due negozi di piazza Don Bosco e Mondello c'è pure lo sfratto esecutivo. La famiglia che gestiva la grande pasticceria di piazza don Bosco aveva ceduto l'attività a una società che aveva rilevato anche un altro storico bar ''Caflisch'' nel quartiere marinaro.
L'azienda ha convocato i sindacati il prossimo 4 aprile. Dal 24 febbraio è subentrata un nuovo organo amministrativo, che vede a capo il presidente Giuseppe Caronia. Il nuovo Cda ha anche avviato un' azione di responsabilità contro i vecchi amministratori.