Almaviva conferma gli esuberi. Le OO.SS annunciano lo sciopero nazionale

 

 

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01-04-2016    Almaviva conferma gli esuberi. Le OO.SS annunciano lo sciopero nazionale

Almaviva conferma l’esubero dei lavoratori e non cambia posizione.

La società AlmavivA Contact ha incontrato oggi, nella sede di Unindustria Roma, le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali, unitamente alle Rappresentanze aziendali, per il primo esame congiunto previsto dalla procedura di riduzione del personale, avviata il 21 marzo scorso. L’Azienda ha illustrato le misure contenute nel piano di riorganizzazione aziendale alla luce della estrema gravità della situazione, determinata dalla crisi strutturale del settore italiano dei call center, segnato da perduranti fenomeni distorsivi, condizionato da un quadro normativo incerto e da costante elusione delle regole. L’urgenza degli interventi risponde alla necessità di affrontare l’accertata insostenibilità delle attività dell’Azienda alle condizioni attuali e con i soli strumenti fino ad oggi disponibili, compreso l’ormai pluriennale ricorso agli ammortizzatori sociali. L’Azienda, tra l’altro, ha puntualizzato che a fronte di un radicamento produttivo nei diversi territori che supera i quindici anni, la media del personale che si è avvalsa di sgravi contributivi negli ultimi sei anni è inferiore al 3,5%, attualmente pari all’1%. AlmavivA Contact ha fatto presente che se, ad oggi, non vi sono certamente le condizioni per interrompere la procedura, mantiene piena disponibilità a proseguire nell’analisi di ogni utile percorso diretto a rispondere alle gravi problematiche in atto, riconoscendo la responsabilità e la serietà delle Organizzazioni Sindacali in sede di discussione. L’ Azienda, inoltre, ha ribadito analoga disponibilità al confronto con le Istituzioni competenti, nella convinzione che, nel rispetto reciproco, siano abbandonati toni di incomprensibile pregiudizio verso il ruolo aziendale e superate posizioni non rispondenti a fatti e realtà.

Restano a  rischio 2.988 addetti. Sono  in tutto 1.670 gli esuberi annunciati   a Palermo, 918 a Roma  e 400 a Napoli.

I sindacati chiedono un intervento alla presidenza del Consiglio dei ministri su gare al massimo ribasso e delocalizzazioni e l'apertura di un tavolo ad hoc sulla vertenza Almaviva al ministero dello Sviluppo economico, prima del vertice fissato per il 18 aprile sulla crisi del settore dei call center a Roma.

"Siamo pronti allo sciopero nazionale in tutte le sedi, la data è ancora da decidere", dice Giuseppe Tumminia, segretario regionale della UilCom Sicilia, che aggiunge: "chiediamo subito l'attivazione del tavolo di crisi, non accetteremo mai di lasciare per strada migliaia di famiglie. Serve un'assunzione di responsabilita' di tutti i soggetti in campo.Almaviva deve ricorrere agli ammortizzatori sociali, il Governo nazionale deve applicare quanto annunciato in ambito di regole e risorse economiche aggiuntive a sostegno del settore e i committenti devono garantire la sostenibilita' sociale del settore riportando il lavoro in Italia. E la Regione siciliana deve fare la sua parte mettendo a disposizione risorse per formazione e sostegno al reddito. Infine, chiediamo un intervento forte anche al Presidente del Consiglio, Renzi"

"Va aperto un tavolo di crisi nazionale - dice il segretario provinciale di Palermo e Trapani della Fistel Cisl, Francesco Assisi - che consenta di mettere in campo ammortizzatori sociali ad hoc per il settore, imponga alle aziende il rispetto delle norme sulle delocalizzazioni, e preveda regole che vietino gare al massimo ribasso. Andiamo avanti con le proteste".

Per il segretario provinciale della Slc Cgil di Palermo, Maurizio Rosso "l'incontro di oggi rappresenta un primo passo.
E' l'inizio di un dialogo, ma a fronte di regole certe su gare al massimo ribasso e delocalizzazioni, serve un piano di rilancio di Almaviva, che anche utilizzando gli ammortizzatori sociali, faccia rientrare gli esuberi"


 

Almaviva, linea dura dell'azienda: confermati i 1.670 esuberi a ...

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Fumata nera nel primo incontro formale tra Almaviva e sindacati sugli esuberi dichiarati in tutta Italia, oltre 3 mila dei quali 1.670 soltanto nella sede di Palermo. I manager del gruppo dei call center hanno ribadito l'intenzione di proseguire sulla ...

Linea dura di Almaviva Confermati i 1670 licenziamenti

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PALERMO - Il primo incontro romano tra Almaviva e i sindacati è andato male. L'azienda, che conta migliaia di lavoratori a Palermo, che forniscono servizi di call center per diverse aziende nazionali delle telecomunicazioni e dei trasporti, ha ribadito ...

Almaviva: "Sui tagli si va avanti". Affondo sindacati: "Renzi intervenga"

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Almaviva va avanti con la riorganizzazione anche se è disponibile al confronto con le istituzioni competenti. E' quanto è emerso dal primo incontro tra azeinda e sindacati presso la sede di Unindustria Roma per il primo esame congiunto previsto dalla ...

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Almaviva: azienda gela Regione, avanti su tagli; sindacati a Roma

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Almaviva, l'azienda conferma gli esuberi. Annunciato lo sciopero ...

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Nessun passo indietro, almeno perora, sui 3 mila esuberi annunciati da Almaviva Contact a Palermo (1670), Roma (918) e Napoli (400), ma un'apertura al dialogo. E' quanto emerso nel corso del vertice romano nella sede di Unindustria con i sindacati e l ...

AlmavivA Contact: riorganizzazione, primo esame congiunto con i ...

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Almaviva, fine della corsa: confermati i 1.670 tagli

SiciliaInformazioni.com -
Nessun passo indietro, niente ripensamenti. Almaviva conferma l'esubero dei lavoratori e non cambia posizione. Si è conclusa la trattativa a Roma tra azienda e sindacati sulle procedure di licenziamento annunciate dal gruppo. A rischio sono 2.988 ...

Almaviva: primo round azienda-sindacati, "verso sciopero nazionale"

AGI - Agenzia Giornalistica Italia -
Palermo - Mentre a Roma i sindacati incontravano i vertici di Almaviva, a Palermo alcune centinaia di lavoratori hanno sfilato in corteo fino alla sede della Rai, dove hanno conquistato la ribalta della 'Vita in direttà. "Lavoro e dignità", si legge su ...

 


 


Almaviva, lavoratori in corteo a Palermo: no al piano esuberi. Riunione a Roma - Video

Fumata nera nel primo incontro a Roma tra azienda e sindacati. Proteste e cortei a Palermo.

- Il primo incontro romano tra Almaviva e i sindacati è andato male. L'azienda, che conta migliaia di lavoratori a Palermo, che forniscono servizi di call center per diverse aziende nazionali delle telecomunicazioni e dei trasporti, ha ribadito la linea dura e confermato in pieno il piano esuberi che prevede il licenziamento di 1.670 unità solo nel capoluogo siciliano. Nella tarda mattinata e fino alle prime ore del pomeriggio, intanto, circa un centinaio di lavoratori Almaviva hanno sfilato in corteo a Palermo. I lavoratori sono partiti da viale Francia, dove era stato organizzato un presidio, e sono diretti in viale Strasburgo davanti alla sede della Rai. I manifestanti hanno portato in strada striscioni con scritto 'lavoro e dignità' mentre nella Capitale erano in corso le trattative tra azienda e sindacati sulle procedure di licenziamento annunciate dal gruppo. A rischio sono 2.988 addetti, ripartiti tra Palermo(1670), Roma(918) e Napoli (400).

31-03-2016  L'incontro di ieri, più formale, ha visto protagonisti Regione siciliana e azienda. E' servito all'amministrazione Crocetta per informarsi sullo stato dei fatti, proporre eventuali soluzioni e ragionare su quale ruolo può svolgere anche nell'interlocuzione con il governo nazionale. Oggi, invece, l'incontro tra i sindacati e il gruppo sarà il primo nell'ambito della procedura di mobilità avviata dieci giorni fa.

Almaviva ritiri i circa tremila (2.988) licenziamenti annunciati. Chiede Giorgio Serao della segreteria nazionale della Fistel Cisl. "Chiediamo ad Almaviva - dichiara in una nota Serao - il ritiro dei licenziamenti e contestualmente invitiamo il Governo ad intervenire con tempestività per rendere esigibile la legge (art.24 bis legge Fornero) sulle delocalizzazioni, per dotare i call center di ammortizzatori sociali straordinari e regolamentare le gare al massimo ribasso tenendo conto dei minimi contrattuali. I lavoratori ogni giorno che passa vedono il licenziamento sempre più vicino e le proteste rischiano di arrivare a un'escalation ingestibile sia per il sindacato sia per le forze dell'ordine". Inoltre, nota Serao, "nelle tre città interessate dai licenziamenti inizia a diventare difficile la gestione dell'ordine pubblico, il Governo in primis e l'azienda devono assumersi la responsabilita' di intervenire con atti concreti per scongiurare i licenziamenti. Il sindacato in questi mesi ha lanciato un segnale di allarme che purtroppo non e' stato raccolto aggravando la crisi di tutti i call center".

“Il Governo deve scendere in campo per trovare insieme all’azienda, al sindacato ed alle regioni una soluzione alla vicenda Almaviva, dove migliaia di lavoratori e lavoratrici rischiano di perdere il proprio posto di lavoro, precipitando nel baratro della disoccupazione”, hanno commentato in una nota congiunta la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ed il segretario generale della Fistel Cisl, VitoVitale. “Il clima sta diventando ogni giorno di più preoccupante ed incandescente nei tre siti di Roma, Napoli e Palermo dove i lavoratori chiedono giustamente un impegno chiaro del Governo, delle istituzioni locali e soprattutto delle aziende committenti per evitare i licenziamenti, la delocalizzazione e la chiusura dei call center. La Cisl è già impegnata fortemente in tutti i siti per salvare i posti di lavoro, garantire la continuità produttiva e regolamentare questo settore dove spesso non vengono rispettati i contratti e la dignità del lavoro. Ma occorre che in questa vertenza così delicata tutti dimostrino un alto senso di responsabilità, accelerando l’apertura di un tavolo nazionale di confronto per trovare una soluzione che dia garanzie sul futuro di questo comparto produttivo e di tante famiglie italiane”.

 

( 1 aprile 2016 )