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Guardie Giurate NOTIZIE DEL 2016

Vicenda Nuova Sicurvis Vigilanza: l'Unal dialoga con la Prefettura

Le guardie giurate armate della Nuova Sicurvis lanciano l'ennesimo grido d'allarme: "Senza stipendio siamo completamente alla fame". Il botta e risposta tra l'Unal e la Prefettura

Autore: Alessandro Congia il 14/03/2016 17:41
 


Vicenda Nuova Sicurvis Vigilanza: l'Unal dialoga con la Prefettura

Un incontro urgente con il Prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta, per discutere della situazione drammatica delle guardie giurate della “Nuova Sicurvis Vigilanza”. A chiederlo, è il segretario regionale Unal, Efisio Atzeni, che ha inviato la missiva a Piazza Palazzo, per esaminare attentamente le problematiche all’interno dell’istituto cagliaritano. In particolare, nel documento, vengono focalizzati i disagi legati alle mancate retribuzioni degli stipendi, le tredicesime del 2015 e l’urgenza di stabilire in maniera univoca anche le competenze logistiche, mansioni, ronde e piantonamenti del personale armato in divisa.

Il grido d’allarme era stato lanciato già mesi fa, quando i vigilantes esasperati per i continui ritardi sul pagamento delle retribuzioni, avevano manifestato apertamente il loro stato di malessere e di disperazione, pur senza incrociare le braccia e scioperare per evitare i disservizi nell’abito delle utenze presidiate, strutture sensibili come guardie mediche, SerD, psichiatria e pronto soccorso. D'altro canto però, non si può non disconoscere l'impegno della gerenza della Nuova Sicurvis, che nonostante alcune situazioni di normale difficoltà economica, provvede anche al pagamento delle guardie con acconti salariali. La Prefettura di fatto ha risposto con una lettera protocollata (a firma della dottoressa Giuliana Perrotta) con la quale, viste le criticità denunciate dall’Unal e per evitare l’inasprirsi della vicenda, resta a disposizione del Sindacato Unal e dei titolari dell’istituto di vigilanza per risolvere in maniera positiva la vertenza.

- See more at: http://www.castedduonline.it/cagliari/sant-avendrace/33678/vicenda-nuova-sicurvis-vigilanza-l-unal-dialoga-con-la-prefettura.html#sthash.FKdklN2G.dpuf

Vicenda Nuova Sicurvis Vigilanza: l'Unal dialoga con la Prefettura

Le guardie giurate armate della Nuova Sicurvis lanciano l'ennesimo grido d'allarme: "Senza stipendio siamo completamente alla fame". Il botta e risposta tra l'Unal e la Prefettura

Autore: Alessandro Congia il 14/03/2016 17:41
 


Vicenda Nuova Sicurvis Vigilanza: l'Unal dialoga con la Prefettura

Un incontro urgente con il Prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta, per discutere della situazione drammatica delle guardie giurate della “Nuova Sicurvis Vigilanza”. A chiederlo, è il segretario regionale Unal, Efisio Atzeni, che ha inviato la missiva a Piazza Palazzo, per esaminare attentamente le problematiche all’interno dell’istituto cagliaritano. In particolare, nel documento, vengono focalizzati i disagi legati alle mancate retribuzioni degli stipendi, le tredicesime del 2015 e l’urgenza di stabilire in maniera univoca anche le competenze logistiche, mansioni, ronde e piantonamenti del personale armato in divisa.

Il grido d’allarme era stato lanciato già mesi fa, quando i vigilantes esasperati per i continui ritardi sul pagamento delle retribuzioni, avevano manifestato apertamente il loro stato di malessere e di disperazione, pur senza incrociare le braccia e scioperare per evitare i disservizi nell’abito delle utenze presidiate, strutture sensibili come guardie mediche, SerD, psichiatria e pronto soccorso. D'altro canto però, non si può non disconoscere l'impegno della gerenza della Nuova Sicurvis, che nonostante alcune situazioni di normale difficoltà economica, provvede anche al pagamento delle guardie con acconti salariali. La Prefettura di fatto ha risposto con una lettera protocollata (a firma della dottoressa Giuliana Perrotta) con la quale, viste le criticità denunciate dall’Unal e per evitare l’inasprirsi della vicenda, resta a disposizione del Sindacato Unal e dei titolari dell’istituto di vigilanza per risolvere in maniera positiva la vertenza.

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CCNL Scarica la piattaforma RIVENDICATIVA
10-11-2016   Nella serata di sabato scorso due guardie giurate sono state aggredite da una banda di tre rapinatori con il volto travisato davanti all'agenzia Cariparma di via Cuneo. I vigilantes stavano per depositare alla cassa continua una somma in contanti di circa 20mila euro, l'incasso del supermercato Conad di via Venezia, quando è scattato l'agguato.I banditi col volto coperto da un passamontagna erano armati di martello e non si sono fatti scrupoli, colpendo ripetutamente le guardie per impossessarsi del bottino. I vigilantes hanno dovuto ricorrere alla cure del pronto soccorso del Maggiore, mentre i rapinatori hanno fatto perdere le proprie tracce. Con ogni probabilità si è trattato di un colpo studiato nei dettagli. Indagano i carabinieri.


Impianti di localizzazione satellitare GPS. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce le istruzioni operative sull’utilizzazione


02-10-2016 Livorno, vigilantes reagiscono: fallito assalto a portavalori su A12

Il commando, a bordo di alcune auto, è fuggito.

Assalto a due portavalori nella tarda serata di venerdì sulla autostrada A12, tra Rosignano e Collesalvetti, tra le province di Pisa e Livorno. Un commando armato ha bloccato i furgoni in una galleria. I rapinatori, dopo aver aperto il fuoco, si sono diretti verso il veicolo che aveva a bordo circa 5 milioni di euro ma non sono riusiti a impossessarsi del denaro: i vigilantes hanno infatti reagito e il commando, a bordo di alcune auto, è fuggito.

 


VILLA ROSA – Rapina al centro commerciale La Torre di Villa Rosa.

02-10-2016  L’episodio si è verificato nella tarda mattinata di sabato 1 ottobre, quando ignoti hanno assaltato un portavalori e hanno aggredito una delle due guardie giurate presenti ferendolo alla testa. Dalle prime indiscrezioni sembrebbe che i ladri siano riusciti a fuggire con l’incasso. Sul posto carabinieri e Croce Verde per i soccorsi.

Aggiornamento. E’ di 17mila euro il bottino portato via dai malviventi, fuggiti dopo il colpo su un’auto di colore grigio. Una guardia giurata ha riportato una ferita alla testa (forse colpito con il calcio di una pistola) ed è stata soccorsa prima dai passanti e poi trasportata all’ospedale di Sant’Omero. Per l’uomo prognosi di 10 giorni. La scena è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza e sulla rapina indagano i carabinieri di Alba Adriatica.


Rapina al portavalori tra la folla del centro commerciale: ferita guardia giurata

Martinsicuro, panico a "La Torre": vigilante colpito alla testa e derubato del sacco con 18mila euro
01 ottobre 2016

MARTINSICURO - Momenti di terrore al centro commerciale La Torre a Martinsicuro per ua rapina messa a segno a un furgone portavalori. Secondo le prime informazioni, due malviventi avrebbero teso un agguato a uno dei due vigilantes che stava portando al furgone - parcheggiato all'esterno del centro commerciale e a bordo del quale c'era il secondo vigilante - l'incasso mattutino del supermercato Tigre (all'incirca 18mila euro). La guardia giurata è stata aggredita e colpita alla testa con un oggetto contundente, forse il calcio di una pistola e, dopo essere stato disarmato e immobilizzato dai due (che avevano il volto semicoperto), è stato costretto a consegnare il sacco con i soldi. Poi sono fuggiti a bordo di una macchina, una Fiat Punto di colore bianco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica e i sanitari del 118 per il soccorso al vigilante, che è in buone condizioni e che è stato trasferito al pronto soccorso dell'ospedale Val Vibrata di Sant'Omero dove è stato giudicato guaribile in pochi giorni per una ferita lacero-contusa alla zona occipitale. Ricerche dei due malviventi ono in corso in tutta la zona.


02-10-2016   Su Facebook una foto con la divisa, licenziato un vigilante

La denuncia della Fisascat Cisl

La Fisascat Cisl ha manifestato stupore per la decisione presa dalla direzione di un istituto privato di vigilanza, con sede a Faggiano, di licenziare in tronco un proprio dipendente dopo aver rinvenuto sul profilo facebook di quest’ultimo foto che lo ritraggono in divisa da lavoro. “E’ impossibile contestualizzare quelle foto, quanto a tempo e luogo. E’ una decisione a dir poco inquietante – è il commento di Antonio Arcadio, segretario generale Fisascat Cisl Taranto Brindisi – da cui traspare disprezzo e noncuranza per le più elementari regole contrattuali che consentono a questo genere di lavoratori pause prestabilite di 10 minuti nel tempo di servizio ma, soprattutto, denota avversione ingiustificabile, verso i propri dipendenti che, come nel caso di questo lavoratore, sono stati sempre puntuali, irreprensibili e mai oggetto di benché minime contestazioni disciplinari di servizio. In effetti fa specie trattare questioni di tal genere, somiglianti più che altro ad una sorta caccia alle streghe sui generis- prosegue Arcadio- in un settore particolarmente delicato com’è questo della vigilanza armata che, specie negli ultimi tempi da Nord a Sud, sale spesso agli onori della cronaca, per le aggressioni subite dalle guardie giurate, mentre a Taranto città in tempi recenti, proprio per i pericoli oltremodo lampanti che si accompagnano alla loro delicatissima professione, la stessa cronaca si è occupata persino di vigilanti morti ammazzati e, conseguentemente, di famiglie distrutte dal dolore. Preferiremmo confronti, su questi temi, con le aziende disponibili a farlo senza rigidità pretestuose – come, appunto, quelle alla base del licenziamento in questione – per contrattare ogni soluzione utile alla sicurezza dei lavoratori e alla qualifi cazione del servizio. Presenteremo richiesta di incontro al Prefetto e al Questore di Taranto”


Assalto a furgone portavalori a Palermo


SECURPOL GROUP, AL REFERENDUM DEI LAVORATORI L’IPOTESI DI ACCORDO SULLA GESTIONE DEI 324 ESUBERI STRUTTURALI.

DELL’OREFICE: «UNICO TENTATIVO CONCRETAMENTE REALIZZABILE PER IMPRIMERE UNA SVOLTA ALLA DERIVA GESTIONALE DELL’ISTITUTO DI VIGILANZA PRIVATA»
Roma, 6 luglio  2016 - Ricorso alla mobilità non oppositiva ed incentivata, attivazione del contratto di solidarietà difensivo, nuovo modello organizzativo e disposizioni integrative. Sono questi i quattro punti cardine dell’ipotesi di accordo raggiunta dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e la direzione della Securpol Group nell’ambito della gestione della procedura di licenziamento avviata dall’istituto di vigilanza privata per 324 addetti inseriti nel ruolo tecnico-operativo nelle 16 sedi in Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto.
Nel merito l’intesa, sottoposta al referendum dei lavoratori, prevede per gli addetti che non si opporranno alla mobilità, un incentivo all’esodo di 6mila euro. La riduzione oraria media massima prevista dall’ammortizzatore sociale difensivo - attivato dal 1° settembre 2016 fino al 31 agosto 2017 - sarà del 25% dell’orario individuale. Per tutta la durata del contratto di solidarietà la Securpol Group potrà assumere personale a tempo determinato con rapporto di lavoro part-time a 25 ore settimanali.
Il nuovo modello organizzativo prevede inoltre un orario normale di lavoro unico per tutto il personale ad eccezione dei dipendenti part time - con riparametrazione della retribuzione al nuovo orario e divisore contrattuale invariato - di 30 ore settimanali per i primi 12 mesi, 32 ore dal 13° al 24° mese, 34 ore dal 25° al 36° mese e 36 ore settimanali a regime dal quarto anno. Ai lavoratori potrà inoltre essere richiesto un pacchetto aggiuntivo di ore lavorabili in regime di flessibilità e retribuite con una maggiorazione economica dal 20% al 60%. Tra gli istituti individuati dall’intesa anche l’erogazione di un importo economico di 90€ mensili per 48 mesi a titolo di risarcimento e il ricorso al meccanismo della banca delle ore; il valore del ticket restaurant sarà determinato in 7 euro per ogni giornata di effettiva prestazione.
«Per la Fisascat Cisl il percorso delineato, si configura allo stato come l’unico tentativo concretamente realizzabile per imprimere una svolta alla deriva gestionaleche interessa ormai da qualche anno la Securpol Group Srl e per evitare la dispersione occupazionale e professionale attualmente esistente presso l’istituto di vigilanza privata» ha dichiarato il segretario nazionale della categoria cislina Vincenzo Dell’Orefice. «Se la struttura dei costi attualmente sostenuta dall’istituto di vigilanza privata non sarà drasticamente ridotta -  ha aggiunto - è facile prevedere che i 324 esuberi saranno solo la prima tranche dei licenziati». «E’ evidente che la società dovrà compiere un ulteriore sforzo anche in termini di investimenti e politica commerciale per acquisizione di nuovi servizi, oltre all’ammodernamento del parco mezzi e delle dotazioni individuali» ha concluso il sindacalista,
Le operazioni di voto attraverso il referendum dei lavoratori si concluderanno in tempo utile per il prossimo incontro in sede ministeriale aggiornato al 18 luglio.


SECURPOL GROUP
 
L’istituto di vigilanza privata apre ai sindacati sul contratto di solidarietà. 324 gli addetti coinvolti dalla procedura di mobilità. Dell’Orefice: «si apra il confronto sulla nuova organizzazione del lavoro».
Guarda il video

16-06-2016  Golfo dei Poeti - Tentativo di furto sventato dalla pattuglia Lince in servizio di zona su Lerici. Alle 3 e 20 la centrale operativa dell’Istituto riceve segnalazione di allarme da un’abitazione privata sita in località Rocchetta di Lerici. La pattuglia della Lince dedicata alla zona giunge in pochi minuti sull’obiettivo. I proprietari sono in casa, ma alla Lince è arrivato il segnale di un tentativo di furto, così interviene. Dimostrazione di come un impianto di allarme collegato alla centrale Lince con intervento della guardia garantito e certificato, facciano nella realtà una significativa differenza, rispetto ad un allarme che continua a suonare e nessuno interviene.
Dal sopralluogo esterno congiunto con le forze dell’ordine, viene confermato il danneggiamento in più punti della recinzione esterna, ma grazie all’intervento delle Guardie Giurate della Lince i malviventi non sono riusciti a portare a termine l’intento criminoso.

COMUNICATO STAMPA
VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI, I SINDACATI PRESENTANO LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE.   DELL’OREFICE (FISASCAT) : «URGENTE CONTRASTARE IL DUMPING E RICONOSCERE LA PROFESSIONALITA’ DEI 50MILA ADDETTI»
Roma, 8 giugno 2016 - Sfera di applicazione, rilancio del secondo livello di contrattazione, classificazione del personale, stabilità occupazionale nei cambi di appalto, salute, sicurezza e riconoscimento della professionalità con la richiesta di un aumento salariale di 125 € al IV livello. Sono questi i punti cardine della ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, scaduto il 31 dicembre del 2015, presentata dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs alle associazioni datoriali del settore. Nella proposta unitaria trovano spazio anche i capitoli relativi alle relazioni sindacali, al mercato del lavoro, ai congedi e permessi, all’infortunio, alla rappresentanza, alla bilateralità e al welfare contrattuale riferito alla previdenza integrativa.
Le tre sigle puntano alla definizione di un nuovo contratto nazionale di lavoro che supporti un settore duramente provato dalla crisi economica e che sopperisca la carente evoluzione normativa di riferimento. «I ritardi nel completamento delle riforma del settore da parte delle istituzioni, il ridimensionamento delle condizioni imposto negli appalti hanno infatti inficiato alcuni obiettivi che le parti hanno riposto nella contrattazione collettiva; a ciò si aggiunge una incapacità delle imprese di pensare in termini prospettici e di sviluppo, facendo emergere al contrario un imbarbarimento del mercato, una concorrenza al massimo ribasso negli appalti e un’azione disinvolta nella pratica del dumping contrattuale» si legge nella premessa del documento.
Per la Fisascat è urgente riqualificare il comparto della vigilanza privata e dei servizi fiduciari anche superando le diverse impostazioni che hanno caratterizzato il precedente rinnovo contrattuale. «La sintesi unitaria si inserisce proprio in un momento in cui è necessario definire un quadro di regole certe e condivise per respingere comportamenti elusivi e per contrastare il dumping contrattuale, fenomeno purtroppo frequente nel comparto dei servizi» ha dichiarato il segretario nazionale della categoria cislina Vincenzo Dell’Orefice. «In questo contesto è importante dare un riconoscimento alle professionalità dei 50mila addetti che vi operano attraverso un aumento economico importante che non solo garantisca il recupero del potere di acquisto delle retribuzioni ma che tuteli le peculiarità delle attività svolte» ha concluso il sindacalista.
La piattaforma unitaria sarà sottoposta alla consultazione dei lavoratori; l’approvazione definitiva avverrà a Roma il 21 luglio nel corso dell’assemblea nazionale dei delegati.
Ufficio Stampa Fisascat Cisl Nazionale

L'UnioneSarda.it » Cronaca » Cagliari, da due mesi senza stipendio: la protesta di novanta guardie giurate


10-06-2016   Cagliari, da due mesi senza stipendio: la protesta di novanta guardie giurate

All'appello mancano gli stipendi di aprile e maggio. Senza contare le poche speranze di ricevere quello di giugno con tanto di quattordicesima.

I novanta dipendenti della società di vigilanza privata cagliaritana Nuova Sicurvis sono sul piede di guerra da mesi, ma alle porte dell'estate la vertenza si fa sempre più drammatica. A denunciare lo stallo è il sindacato Unal: "Non intendiamo più tollerare simili comportamenti - conferma il presidente provinciale Efisio Atzeni - attiveremo una procedura di raffreddamento e di conciliazione per il mancato pagamento delle retribuzioni che porterà presto a uno sciopero".


06-06-2016  Frosinone, guardie giurate sventano diversi furti nella zona industriale

In questi mesi più che mai i furti sembrano essere esponenzialmente aumentati, soprattutto ai danni di esercizi commerciali e imprese. Per questo gli uomini della Metropol hanno deciso di organizzarsi per contrastare attivamente i furti per mezzo di una attenta pianificazione del lavoro.

Il loro lavoro ha permesso di scongiurare diversi furti, il primo quello dell’Elettrolazio dove grazie alla segnalazione ed all’arrivo delle guardie i ladri sono stati messi in fuga. Stessa cosa nel caso del deposito TNT, che è stato colpito dai ladri, ma anche qui le guardi giurate sono intervenute prima che potessero portare via le cose raccolte.

Inoltre le guardie giurate sono intervenute nel deposito della FTL dove si trovava un ladro che stava per portare via la merce: anche in questo caso è stato fermato. L’attività vigile ed efficiente delle guardie giurate meriterebbe senza alcun dubbio un encomio.


01-06-2016


26-05-2016      Assalto portavalori A14, bottino di 600mila euro

Assalto a un furgone portavalori sulla A14, nel Cesenate. Vinta la resistenza delle guardie giurate sono riusciti poi a portare via alcune centinaia di migliaia di euro, lasciando il resto per l'allarme scattato prontamente. Il gruppo di fuoco si è poi dato alla fuga. I fatti si sono svolti verso le 18.00 sull'Austostrada A14 Bologna-Taranto. Successivamente hanno bloccato la carreggiata incendiando le auto. Pomeriggio di terrore per tre guardie giurate della Civis in viaggio con il porta valori partito da Rimini. Sono intervenuti immediatamente polizia e carabinieri i quali hanno battuto tutte le uscite per trovare la banda criminale che stando a quanto dichiarato da alcuni testimoni sarebbe scappata a piedi nelle campagne di Cesena in direzione Gambettola. Fuggiti con una Mercedes rubata a un automobilista. Chiaramente grandi difficoltà ieri per il traffico in quel punto dell'A14 in entrambi i sensi di marcia. È confermato che non ci sono feriti. In serata avrebbe girato anche un elicottero della polizia partito da Bologna per cercare i fuggitivi che al momento risultano irreperibili.Non si tratta del primo assalto ad un portavalori avvenuto nell'A14, che spesso è stata teatro di questo tipo di aggressioni. Tra questi, il 26 aprile scorso un colpo era fallito tra i caselli di Pescara Sud e Pescara Ovest. Poi i malviventi hanno tagliato il portellone e lo hanno svuotato del bottino che dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 milioni di euro. Il più spettacolare forse fu il 30 giugno del 2008, nel Bolognese, quando una dozzina di uomini mascherati e armati assaltarono con quattro auto, successivamente incendiate, e due furgoni portavalori nel tratto tra Castel San Pietro e San Lazzaro di Savena.

Drastico calo dei rilasci di licenze per le guardie giurate: del 18,1% per arma corta e del 13,9 per arma lunga. La crisi ha fortemente colpito gli istituti ...

25-05-2016Notte di follia al pronto soccorso: picchiati e minacciati col bisturi
Vittime dell'episodio, avvenuto nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 al pronto soccorso, due guardie giurate in servizio all'ospedale Versilia.
22-05-2016  Vigilanza privata, molti rischi e poche tutele. Sindacati: reati sempre più gravi
Il violento assalto di lunedì al furgone portavalori in A14 ha riportato alla ribalta il tema della sicurezza per le guardie giurate. Un problema che in ...

Roma - 17-05-2016   Scene da far west nel tardo pomeriggio sull'A14 con chiusura del tratto compreso tra Cesena e Rimini nord in entrambe le direzioni per un assalto a un furgone portavalori. Tra auto in fiamme messe di traverso in mezzo alla carreggiata e numerosi colpi d'arma da fuoco sparati da un commando di almeno sei banditi a bordo di tre vetture, un blindato della Civis, partito da Rimini e diretto a Cesena, e' stato affiancato e bloccato. Nessuna persona e' rimasta ferita, il commando si e' dileguato portando via dei sacchi contenenti migliaia di euro. Per fuggire, in direzione opposta a quella dove e' stato effettuato il colpo, i banditi si sono serviti di una Mercedes 'strappata' a un automobilista. (AGI)

I SINDACATI COMUNICANO LA FORMALE DISDETTA DI TUTTI GLI ACCORDI. DELL’ORE
FICE: «DISATTESE LE NORME SULLA SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE NEI PROCESSI DI RISANAMENTO AZIENDALE».

Roma, 11 maggio 2016 - Si complica la vertenza Securpol Group. L’istituto di vigilanza privata non ha condiviso la proposta dei sindacati sull’applicazione degli ammortizzatori sociali conservativi nella gestione dei 254 licenziamenti annunciati nelle scorse settimane  nelle 11 sedi operative di Alessandria, Arezzo, Avezzano, Catanzaro, Grosseto, Livorno, Milano, Napoli, Torino, Venezia e Viterbo. Fisascat Cisl e Filcams Cgil hanno pertanto comunicato la formale disdetta di tutti gli accordi raggiunti sulla banca del tempo e delle ore, «intese – ha spiegato il segretario nazionale della Fisascat Vincenzo Dell’Orefice «che hanno consentito una gestione flessibile dell’orario di lavoro in risposta alla crisi che ha investito il comparto dei servizi e avevano lo scopo di salvaguardare l’occupazione in un processo condiviso di risanamento aziendale». «Ora che Sercurpol non accetta neanche le gestione non traumatica degli esuberi non ci sono dunque più i presupposti per ritenere validi gli accordi» ha concluso il sindacalista.


COOPSERVICE, LA FISASCAT DENUNCIA IL MANCATO RISPETTO DELL’INTESA SUGLI ESUBERI E TRASMETTE LA DISDETTA DELL’ACCORDO SIGLATO IL 31 MARZO: «APPLICAZIONE ARBITRARIA E IN CONTRASTO CON LE PREVISIONI, TROPPE LE DISOMOGENEITA’ DI TRATTAMENTO».

Roma, 11 maggio 2016 - La Fisascat ha denunciato il mancato rispetto dell’accordo sugli esuberi raggiunto con la Coopservice, società multiservizi che opera anche nel ramo sicurezza e vigilanza privata. La categoria ha trasmesso la disdetta dell’intesa siglata il 31 marzo sui 70 licenziamenti nelle filiali di Reggio Emilia e Roma Pomezia dove operano complessivamente oltre 300 addetti. «Sono troppe le disomogeneità di trattamento riservato al personale addetto alla vigilanza fissa e quello addetto al trasporto valori sottoposto ad una pesante turnazione in spregio a quanto convenuto con l’intesa» ha dichiarato Vincenzo Dell’Orefice. «A nulla è servito contribuire in maniera solidale e partecipativa a risolvere il problema dell’esubero di personale» ha concluso il sindacalista.

 
PalermoToday

11-05-2016  Partinico, violento assalto a un mezzo dell'Europol: esplosi colpi di pistola

Il malvivente ha costretto due guardie giurate, che avevano appena prelevato del denaro da una ditta, ad abbandonare il mezzo. Indagano i ..


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