Commercio: Il lavoro nei giorni festivi non è un obbligo

27/10/2015

Le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori del  commercio, Filcams Cgil,  Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, dell’Emilia Romagna confermano, con una nota, la netta contrarietà alle aperture festive nel settore del commercio.

 

“Oggi vediamo rafforzato quanto da noi sempre sostenuto sulla base dei contenuti del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro: La disponibilità al lavoro festivo è una scelta libera e autonoma di lavoratrici e lavoratori” Affermano i sindacati di categoria, “recenti sentenze confermano questa nostra impostazione, secondo la quale il datore di lavoro non può imporre al dipendente di lavorare in una giornata festiva e definisce illegittima l’eventuale sanzione disciplinare a punizione del rifiuto al lavoro festivo, se non vi sia stato preventivamente un assenso di quest’ultimo.”

Nelle giornate festive del 1 novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre Filcams Cgil, Fisacscat Cisl e Uiltucs Uil Regionali invitano ad astenersi dal lavoro festivo i lavoratori del commercio e gli addetti di tutte le attività svolte all’interno dei centri commerciali.

Come noto la liberalizzazione degli orari introdotta nel 2011 con il Decreto “Salva Italia”  ha eliminato, ogni vincolo e regola in materia di orari commerciali, nel totale disinteresse degli effetti negativi prodotti su milioni di persone, in prevalenza donne, e sulle loro famiglie. Le nuove regole, ancora ferme in Parlamento, se da una parte potranno permettere agli enti locali e alle parti sociali di ridiscutere di orari di apertura degli esercizi commerciali nei territori, dall’altra, non ponendo vincoli, se non la chiusura in sole 6 festività, sostanzialmente non risolveranno il problema.

“Le liberalizzazioni sono sbagliate, non aiutano la crescita economica, creano dumping tra piccola e grande distribuzione, svendono le festività, svuotano i centri storici delle città a favore delle cittadelle del consumo, sviliscono la qualità del lavoro spezzettando la prestazione lavorativa e costringendo i dipendenti ad orari improbi ben poco concilianti con le necessità di riposo” concludono i sindacati.

Per queste ragioni, le Segreterie regionali invitano all’astensione dal lavoro per tutto il turno di lavoro delle prossime festività,  ricordando ai lavoratori che sulla base delle norme contrattuali vigenti, e alla luce delle recenti sentenze della Cassazione  potranno rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le festività, senza incorrere in nessuna sanzione.

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori
commercio turismo servizi
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http://www.filcams.cgil.it

Cassazione, il lavoro festivo non può essere imposto

15/09/2015

Il datore di lavoro non può costringere un dipendente a lavorare in una giornata festiva infrasettimanale. Ed è illegittima la sanzione disciplinare che punisce il suo rifiuto. Lo ha stabilito la Cassazione (sentenza n. 16592/2015) respingendo il ricorso dell’azienda, la Loro Piana di Romagnano Sesia (Vercelli), che aveva multato nel 2004 una lavoratrice per non essersi presentata al lavoro il giorno dell’Epifania.

“Una sentenza  importante che indirettamente conferma le tante contraddizioni della legge sulle liberalizzazioni delle aperture domenicali e festive, da noi più volte denunciate” ha affermato Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale della Filcams Cgil nazionale.

“Le lavoratrici e i lavoratori si trovano spesso obbligati a prestare servizio in giornate festive, anche senza il loro consenso. Questa, come altre sentenze portate avanti dalla Filcams a livello territoriale in questi anni, riconosce la non sussistenza dell’obbligo del lavoratore, e la tutela del lavoratore stesso da eventuali imposizioni coercitive, riconoscendo inoltre l’importanza del riposo settimanale e della conciliazione dei tempi di vita e lavoro.”