CCNL Chimici, firmata l'ipotesi d'accordo

FedFederchimica-Farmindustria, con rinnovo contratto chimica strumento flessibile e modernoerchimica-Farmindustria, con rinnovo contratto chimica strumento flessibile e moderno

 

Pubblicato il: 15/10/2015 15:08

"Con questo rinnovo le parti si sono impegnate a rendere il contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) sempre più uno strumento moderno e flessibile. E anche idoneo a incentivare una contrattazione di secondo livello che colga le esigenze e le specificità aziendali". Così in una nota Federchimica e Farmindustria commentano il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e Gpl, firmato stamattina da Federchimica, Farmindustria e tutte le organizzazioni sindacali di settore, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal.

"L'accordo, che riguarda oltre 170.000 lavoratori e circa 3.000 imprese, riconosce -spiega la nota- 75 euro nel triennio che scontano un significativo recupero del 'delta inflattivo' del contratto precedente, anche attraverso la scelta di nessun onere economico per le imprese nel corso del 2016 e l’abolizione del premio presenza annuo (circa 220 euro medie)".

"Importante novità contrattuale rispetto al passato -continua la nota- è anche la verifica ex-post degli scostamenti tra inflazione programmata e reale. E' stata inoltre abolita un’indennità contrattuale aggiuntiva corrispondente alla retribuzione di una giornata lavorativa, per finanziare iniziative di welfare contrattuale (previdenza complementare Fonchim). Tema, quest’ultimo, su cui le parti sociali settoriali sono particolarmente sensibili".

Per Federchimica e Farmindustria, "le scelte finalizzate a migliorare produttività, occupabilità, flessibilità ed esigibilità sono state: la valorizzazione della contrattazione aziendale, la semplificazione del testo contrattuale, la promozione di un metodo partecipativo di confronto e la formazione".

"Il sistema chimico-farmaceutico di relazioni industriali -spiega la nota- ha da sempre dato prova della propria capacità di promuovere cultura, di realizzare scelte socialmente responsabili e capaci di sostenere la competitività e l’occupazione e favorire lo sviluppo del welfare contrattuale".

"L'accordo sottoscritto -continua la nota dell'organizzazione imprenditoriale- conferma una tradizione di relazioni industriali che, attraverso il ccnl, ha anche l’obiettivo di preparare e indirizzare le parti sociali di tutti i livelli verso sfide e confronti innovativi e responsabili. Gli strumenti per agevolare questo obiettivo sono stati: la formazione, e un metodo di confronto partecipativo nell’ambito degli osservatori aziendali. E' proprio in questo ambito, non negoziale, che sono state realizzate le più significative scelte contrattuali della categoria e si è consolidato un principio vincente per la negoziazione: partire da una conoscenza condivisa come base per relazioni industriali efficaci e costruttive".

"Assolutamente innovativa nel panorama contrattuale -continua la nota- è la previsione di un modulo formativo obbligatorio per gli attori sociali aziendali, in particolare per le rappresentanze sindacali (rsu). Le parti hanno evidenziato la necessità di assicurare l’esigibilità a tutti i livelli della contrattazione attraverso interventi per migliorare e facilitare la conoscenza delle norme contenute nel ccnl".

"Hanno pertanto condiviso -conclude- di procedere a una semplificazione strutturale del Ccnl per agevolarne conoscenza e quindi esigibilità e un adeguamento normativo per ampliare e valorizzare una contrattazione aziendale virtuosa effettivamente correlata alla produttività e alla redditività dell’impresa. Con questo accordo migliora, infine, il livello di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro e di tutela dell’ambiente".


Firmato il rinnovo del CCNL chimici

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Dopo una trattativa durata l'intera notte, la mattina di giovedì 15 ottobre 2015 i sindacati confederali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno firmato l'ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto nazionale con Federchimica e Farmindustria. Il rinnovo vale per il triennio 2016-2018 e coinvolge oltre 171mila lavoratori del settore chimico-farmaceutico che lavorano in quasi tremila imprese, la maggior parte delle quali di piccola e media dimensione.
La firma arriva prima della scadenza del contratto, fissata al 31 dicembre 2015. Secondo quanto riferisce una nota di Filctem-Cgil, l'accordo firmato oggi "prevede un aumento medio sui minimi di 90 euro (categoria D1), distribuiti in tre tranche: la prima di 40 euro dal 1 gennaio 2017; la seconda, 35 euro dal 1 gennaio 2018; la terza, 15 euro dal 1 dicembre 2018".

Inoltre, al posto della tranche di aumento del trattamento contrattuale mensile prevista dal contratto ancora in vigore per il mese di ottobre 2015, sarà erogato un Elemento distinto della retribuzione di pari importo fino al 31 dicembre 2016. Un elemento innovativo del rinnovo è la verifica annuale dei minimi agli eventuali scostamenti rispetto all'inflazione. Quindi, dal 2017, nel giugno di ogni anno le parti verificheranno lo scostamento d'inflazione relativo all'anno precedente tra il consuntivo Istat e la previsione utilizzata in fase di rinnovo.

Un altro punto dell'accordo prevede la trasformazione della festività della Pasqua (1/25 della retribuzione mensile) in contribuzione aggiuntiva per il welfare contrattuale, con una equivalente erogazione da parte aziendale: +0,25 (8 euro) su Fonchim (previdenza integrativa), 2 euro in più per la prestazione del turno notturno.

Sui provvedimenti disciplinari, le parti hanno confermato il sistema di tutele previste dal contratto in materia di progressività e proporzionalità delle sanzioni. Sul controllo a distanza, invece, l'accordo prevede che i lavoratori devono essere preventivamente informati sulle modalità di utilizzo degli strumenti (smartphone, tablet, computer).


 

Serviva un segnale forte ed è arrivato. L'ipotesi di accordo firmata all'alba tra Federchimica e sindacati per il rinnovo del contratto nazionale dei 170mila addetti del settore chimico-farmaceutico riapre, di fatto, la partita più importante: quella sul nuovo modello contrattuale. E' il segnale che soprattutto la Cisl aspettava. Non a caso che il primo commento all'intesa stamattina è arrivato proprio da Annamaria Furlan, che lo ha definito "un buon accordo non solo dal punto di vista economico e per la qualità che esprime", ma soprattutto perché "rafforza la contrattazione di secondo livello e la partecipazione su investimenti e strategie aziendali". Insomma, "un contratto apripista per un’innovazione davvero importante": il messaggio più chiaro di così non poteva essere.

 

Lo sanno bene i segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani, che al termine di una nottata di intensa trattativa, hanno portato a casa il risultato più importante. “Abbiamo accettato (e vinto) la scommessa di fare il contratto in tempi brevi. Un segnale di responsabilità utile per riaprire il tavolo confederale e gli altri tavoli di categoria, che i sindacati e le imprese chimiche e farmaceutiche offrono al paese”, hanno dichiarato all'unisono al termine di una nottata di intensa trattativa. Solo con la luce del giorno, infatti, è arrivata la firma sull'accordo. Il primo, dopo la rottura tra Confindustria e sindacati sul modello contrattuale.

L'intesa sottoscritta - si legge in una nota - prevede un aumento medio sui minimi di 90 euro (cat. D1), distribuiti in tre tranche: la prima di 40 euro dal 1 gennaio 2017; la seconda, 35 euro dal 1 gennaio 2018; la terza, 15 euro dal 1 dicembre 2018. In sostituzione della tranche di incremento del trattamento contrattuale mensile prevista dal contratto ancora vigente per il mese di ottobre 2015 (15 euro), sarà erogato un E.d.r. (Elemento distinto della retribuzione) di pari importo che però non andrà sui minimi: tale importo sarà erogato fino al 31 dicembre 2016, per poi cessare definitivamente. Dal 2017 infatti partiranno le nuove tranche.

Ma la vera novità dell'intesa - spiegano i sindacati - è la verifica annuale dei minimi rispetto agli eventuali scostamenti dall'inflazione: a partire dal 2017, nel giugno di ogni anno, si riscontrerà lo scostamento di inflazione relativo all'anno precedente tra il consuntivo Istat e la previsione utilizzata in fase di rinnovo. Aumenta inoltre l'elemento perequativo per le aziende che non fanno contrattazione aziendale.

"Avevamo scommesso che il vero banco di prova - ricordano ancora Miceli, Colombini e Pirani - sarebbe stato il merito, la sola possibilità concreta per valorizzare il contratto nazionale, e rafforzare attraverso il negoziato l'unità sindacale e il rapporto democratico con i lavoratori. E i risultati conseguiti - aggiungono - ci danno ragione, sia sul fronte del valore del contratto nazionale che del rilancio della contrattazione di secondo livello, per migliorare professionalità, produttività, orari e organizzazione del lavoro".

In estrema sintesi, gli altri punti salienti dell'ipotesi di accordo:

RELAZIONI INDUSTRIALI E CONTRATTAZIONE DI 2° LIVELLO - Sempre più partecipative e di indirizzo, soprattutto per l'estensione della contrattazione di secondo livello a cui dare più responsabilità e compiti ma anche più strumenti. Consolidati e migliorati gli Osservatori aziendali per affidare loro materie come le politiche degli investimenti, progetti di sviluppo, le dinamiche salariali complessive.

Proprio sulla contrattazione di secondo livello, le parti hanno ritenuto utile il suo rafforzamento, la sua estensione e la sua qualificazione attraverso un rinnovamento della normativa del contratto.

Infatti a livello nazionale viene cancellato il premio di presenza, le cui disponibilità economiche vengono messe a disposizione della contrattazione di 2° livello. In tutte quelle imprese in cui non si fa contrattazione aziendale, una quota parte del premio di presenza viene messa a disposizione per implementare la quota perequativa.

WELFARE CONTRATTUALE - Oltre a proseguire nel rafforzamento della previdenza e sanità integrative, veri fiori all'occhiello del settore, l'ipotesi di accordo prevede anche la trasformazione della festività della Pasqua (1/25 della retribuzione mensile) in contribuzione aggiuntiva per il welfare contrattuale, con una equivalente erogazione da parte aziendale: +0,25 (8 euro) su "Fonchim" (previdenza integrativa), 2 euro in più per la prestazione del turno notturno.

DIRITTI E TUTELE - Sui provvedimenti disciplinari, confermato il sistema di tutele previste dal contratto in materia di progressività e proporzionalità delle sanzioni. Sul controllo a distanza, invece, le parti hanno convenuto che i lavoratori devono essere preventivamente informati sulle modalità di utilizzo degli strumenti (smartphone, tablet, computer).

FORMAZIONE, AMBIENTE, SALUTE, SICUREZZA - Potenziata la formazione continua e il ruolo dell'Obc, l'organismo bilaterale per la formazione chimica. Rafforzata la figura del delegato alla formazione per programmare e indirizzare piani di formazione continua da sviluppare in azienda. Aumentate anche le ore per la formazione e l'aggiornamento annuo degli Rlssa (rappresentanti dei lavoratori su salute sicurezza e ambiente, n.d.r.).

L'ipotesi di accordo stipulata - fanno sapere i sindacati - sarà unitariamente e immediatamente sottoposta all'approvazione delle assemblee dei lavoratori che termineranno entro novembre 2015.

( 15 ottobre 2015 )