Comifar, ratificato accordo per nuovo integrativo aziendale

 

 

Dal 15 settembre è in vigore il nuovo contratto integrativo aziendale applicato ai 1.800 dipendenti del gruppo della distribuzione farmaceutica Comifar. La ratifica dell’accordo - siglato con le organizzazioni sindacali Fisascat Filcams Uiltucs il 29 luglio scorso - è stata formalizzata nei giorni scorsi dalle parti al termine della consultazione dei lavoratori, che a larghissima maggioranza ha approvato i contenuti dell’intesa valida fino al 31 gennaio 2018.

 

In primo piano le relazioni sindacali e i diritti di informazione - articolati sui due livelli nazionale e territoriale con specifiche materie rispettivamente demandate - seguiti dal capitolato sui diritti sindacali e dalle norme sull'organizzazione e la riorganizzazione del lavoro, necessariamente da ricondurre alla crescita dei livelli di redditività e dal miglioramento dei livelli di efficienza. Ampliati gli interventi di welfare, con nuove norme a sostegno della genitorialità, della conciliazione vita lavoro e con l’introduzione di meccanismi solidaristici sulla cessione volontaria delle ore di permesso, ferie e rol previste dalla contrattazione nazionale di settore, nei confronti di altri lavoratori in difficoltà. Corollario del piano di welfare una nota informativa sul flexible benefit: un riconoscimento economico fino a un tetto massimo di 2 mila euro annui - da contrattare a livello di unità distributiva laddove presenti accordi aziendali specifici - che potrà essere usato a discrezione su un paniere di beni, servizi e utilità. A fronte dell'intervento economico le parti hanno convenuto di sospendere le previsioni contrattuali in ordine all'importo fisso del premio aziendale e agli istituti contrattuali riferiti alle pause retribuite, rispondendo così alla necessità aziendale di riduzione del costo del lavoro e all'esigenza di semplificare e uniformare le regole di funzionamento dell'organizzazione aziendale.

L'intesa ridefinisce inoltre le modalità di raggiungimento del premio di risultato fino a 1.300 euro a validità triennale - 600 euro per la prima annualità 2015/2016 - e strettamente correlato al conseguimento del miglioramento continuo delle performance aziendali in termini di produttività complessiva e di processo, di qualità e di affidabilità del servizio erogato e di competitività dell'azienda sul mercato di riferimento, nonché al contributo individuale. Grande rilievo anche ai percorsi di formazione e aggiornamento professionale, annoverati tra i fattori che promuovono la qualità e la competitività aziendale.

Soddisfazione in casa Fisascat. "L’intesa riconosce la centralità della persona e garantisce il rispetto della stessa anche attraverso il rafforzamento delle misure a tutela del lavoratore – ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Rosetta Raso. L’integrativo Comifar ha anche il grande merito di uniformare su tutto il territorio nazionale l’applicazione delle nuove norme contrattuali”. “Il sostanziale rafforzamento del secondo livello e del welfare aziendale – ha concluso la sindacalista - conferma ancora una volta la capacità della contrattazione di poter fronteggiare gli effetti della crisi dei consumi che inesorabilmente in questi ultimi anni ha colpito anche il comparto della distribuzione farmaceutica, evitando ripercussioni sui livelli occupazionali”.

( 23 settembre 2015 )