Autogrill. CIA Autogrill, le risposte dell’azienda


CIA Autogrill, le risposte dell’azienda

4 maggio 2016
CIA Autogrill, le risposte dell’azienda

In data 29 aprile si è tenuto l’incontro nazionale richiesto dalle Segreterie Nazionali per affrontare alcune problematiche relative all’applicazione del Contratto Integrativo Aziendale sottoscritto il 15 ottobre 2015.

In apertura è stato chiesto dai sindacati alla direzione aziendale di fornire alcuni aggiornamenti rispetto ad andamento economico, concessioni in scadenza e relative gare di assegnazione.

Il 2015 ha registrato un trend migliore rispetto all’anno precedente seppur ancora lontano dai risultati del 2010. L’ebitda rileva un sensibile miglioramento, sono state effettuate 202 assunzioni/stabilizzazioni a tempo indeterminato e sono stati acquisiti due nuovi ristoranti: Ofanto e Alfaterno (Sa).

Sulle imminenti gare l’azienda ha mantenuto il solito riserbo dettato dai vincoli di riservatezza derivanti dall’essere quotata in borsa, ribadendo la propria volontà di continuare a essere leader di mercato, e impegnandosi a fornirci comunque tempestive informazioni non appena ciò sarà possibile.

Filcams, Fisascat e UILTuCS hanno ribadito la preoccupazione relativamente al mancato rinnovo del CCNL che contiene, tra l’altro, le norme che regolano la procedura dei cambi di gestione, rinnovando l’appello a “fare di più” per arrivare in tempi rapidi ad un positivo esito di questa travagliata trattativa.

Riguardo all’oggetto prioritario del confronto, ecco i punti affrontati e le risposte/disponibilità ottenute.

STERILIZZAZIONE PREMIO AZIENDALE E TERZO ELEMENTO SU TREDICESIMA 2015

Autogrill ha operato sulla tredicesima 2015 il completo azzeramento di premio aziendale e terzo elemento autostradale nonostante l’accordo integrativo fosse in vigore solo dal 1 luglio 2015, appellandosi al CCNL che, per questo istituto come per la quattordicesima, prevede di considerare la retribuzione in atto al momento dell’erogazione.

Tale operazione consentirà all’impresa alla scadenza dell’intervento di sterilizzazione (31 dicembre 2018) di erogare nel 2019 la quattordicesima piena. Le organizzazioni sindacali hanno compreso la ratio dell’intervento ma hanno altresì esplicitato come i lavoratori si sarebbero attesi una decurtazione parziale ossia limitata ai 6 ratei effettivamente maturati (luglio ‐ dicembre).

I sindacati si sono riservati un’ulteriore verifica per comprendere oltre che la praticabilità di un correttivo anche l’effettiva bontà di una soluzione rispetto all’altra.

RECUPERO PRESENZA RIPOSO IN DEROGA (ACCORDO SIREA)

Per effetto di un vecchio accordo riguardante la sola rete commerciale, applicato a “soli” 643 lavoratori, il lavoro prestato nelle giornate di chiusura veniva maggiorato del 30%.

Con la sigla del contratto integrativo, Autogrill ha superato questa condizione di miglior favore sostenendo di averlo discusso in una delle fasi della trattativa. Aldilà dell’incomprensione fra le parti e del relativo deficit informativo che ne è seguito, i rappresentanti dei lavoratori hanno sottolineato la necessità di trovare soluzioni compensative per il personale coinvolto.

Filcams, Fisascat e UILTuCS hanno pertanto proposto di ritenere sospesa fino al 31 dicembre 2018 la condizione unilateralmente soppressa dalla impresa e nel frattempo di promuovere l’attivazione di confronti territoriali per ricercare adeguate compensazioni. Qualora a quella data i tavoli decentrati non avessero prodotto risultati, la partita verrebbe di nuovo affrontata a livello nazionale. L’azienda si è resa disponibile ad esplorare questa ipotesi di lavoro.

INTERPRETAZIONE ARTICOLO 9 CIA (RIPOSO SETTIMANALE)

Condivisa l’idea di fornire una interpretazione autentica della norma che superi il concetto di “settimane di lavoro” sostituendolo con quello di “domeniche di lavoro”. Ogni 5 domeniche effettivamente lavorate il lavoratore dovrà pertanto godere di una domenica di riposo. Le assenze interromperanno il conteggio ma non lo azzereranno.

PREMIO AZIENDALE

Autogrill sta applicando il premio aziendale sulla presenza (così come era previsto già dall’accordo del 1988). Il premio pertanto non viene erogato, tra l’altro, quando il lavoratore fruisce di Rol o di permessi legge 104. Tale modalità di pagamento dovrà cessare (assieme alla sterilizzazione) al 31 dicembre 2018.

I sindacati hanno chiesto di chiarire meglio questo aspetto di modo da fugare eventuali dubbi interpretativi che potrebbero insorgere, esplicitando per iscritto che alla data sopraindicata il premio tornerà ad essere pagato senza il vincolo dell’effettiva presenza.

Hanno anche sottolineato come i permessi legge 104 debbano essere considerati presenza, anche perché la legge fu emanata successivamente alla disciplina concordata nell’88. Essendo una prassi non condivisa con le organizzazioni sindacali quella dell’impresa di programmare annualmente i Rol assieme alle ferie, hanno rimarcato come tale comportamento sia non in linea con la natura dell’istituto e le previsioni del contratto nazionale: pertanto i sindacati hanno richiesto di gestire correttamente la fruizione del Rol e comunque, qualora si persista nella programmazione, di non operare la trattenuta del premio.

Anche su questo fronte Autogrill si è resa disponibile a trovare una soluzione, riservandosi un supplemento di riflessione a partire dal tema dei congedi ex legge 104/92. Alla fine di questa approfondita analisi si è concordato di stilare prossimamente un verbale a latere che raccolga quanto discusso e le mediazioni raggiunte.

Autogrill ha anche accolto l’invito dei sindacati ad attivare le commissioni contrattualmente previste, ivi compresa quella sui livelli e le mansioni alla luce anche dei cambiamenti in atto sulla rete autostradale ( Bistrot Arda e Partnership con Eataly a Secchia Ovest), nonché ad affrontare la annosa questione della carenza degli RLS, esplorando compiutamente la possibilità di definire eventuali bacini o aree omogenee di competenza e intervento.

In chiusura di questa intensa giornata di confronto, l’azienda ha comunicato che le problematiche relative all’erroneo pagamento degli infortuni risultano essere in via di soluzione e che verranno consegnate entro il 2017 le nuove divise.

Sarà anche implementato a breve il progetto europeo “open line” che consiste nella possibilità offerta a tutti i dipendenti di segnalare comportamenti virtuosi o negativi compiuti dai colleghi, ricorrendo ad un comitato etico che avrà il compito di verificare quanto comunicato/denunciato, e in presenza di violazioni, attivare sanzioni.

Su questo tema specifico Filcams, Fisascat e Uiltucs nazionali hanno espresso ampie perplessità invitando al rispetto delle normative vigenti nel nostro paese che regolano non solo gli aspetti legati al lavoro ma anche la tutela della privacy.

Il prossimo incontro si terrà il 6 luglio 2016 a Roma. In quella occasione, oltre a concludere l’analisi dei punti problematici del CIA con l’auspicabile sottoscrizione di un apposito verbale, si affronterà l’erogazione della prima tranche quadrimestrale del nuovo premio di risultato 2016.

Per quanto riguarda il 2015 invece, l’erogazione avverrà come di consueto nel mese di maggio. Autogrill invierà preventivamente i dati alle Segreterie Nazionali, che, sempre su questo aspetto, hanno offerto la propria disponibilità a che, sulla scorta di quanto previsto dalla recente normativa in materia, tutti gli importi “variabili” possano usufruire di un regime fiscale agevolato (detassazione)

l'11 giugno 2015 si è svolto a Roma il programmato incontro con Autogrill relativo al ridisegno del Contratto Integrativo Aziendale chiesto dall'Azienda, alla luce della crisi della ristorazione commerciale e autostradale che ha messo in particolare rilievo la differenza del costo del lavoro che esiste attualmente tra Autogrill e le imprese concorrenti.  Tale revisione insieme alla riduzione dei costi fissi operati finora  dovrebbe,  secondo l'impresa, costituire la condizione di sviluppo e rilancio di Autogrill soprattutto nella partecipazione nelle prossime gare di concessioni previste da qui al 2018.
L'Azienda ha presentato la lista di temi economici e normativi contenuti nell'attuale CIA,  che vorrebbe rivedere con relative  ipotetiche trasformazioni o revisioni:
-        revisione del salario aziendale fisso composto dal  premio di produzione attualmente previsto per tutti i dipendenti e terzo elemento che riguarda solo i lavoratori che lavorano nella ristorazione autostradale: mantenimento per gli attuali dipendenti del 25%  come salario fisso e il 75% trasformato in salario variabile legato a obiettivi  e  cancellazione per i futuri dipendenti;
-       indennità SIA e di "disagiata sede": eliminazione sia per gli attuali che per i futuri addetti autogrill;
-       per la  fascia oraria per maggiorazione lavoro notturno: sola  applicazione del Contratto Nazionale Turismo che prevede la fascia dalle ore 24 alle ore 06,00;
-       Ridefinizione della normativa pause retribuite e ferie;
-       Applicazione del solo contratto nazionale del turismo/pp.ee per il pagamento del periodo di carenza malattia;
-       ridefinizione più accattivante ed efficiente dell'attuale premio di risultato con erogazione in brevi  periodi nel corso dell'anno.
Le OO.SS., seppur con sfumature diverse, hanno  tracciato la distanza esistente  tra la proposta Aziendale e una possibile intesa che possa avere  come caratteristica una diversa e nuova formulazione dei contenuti esistenti senza però smontare profondamente l'attuale struttura contrattuale. Inoltre, unitamente hanno dichiarato la necessità di cogliere l'occasione di un rinnovo per introdurre anche nuove norme utili alla conciliazione tempi di vita lavoro; importante sarà anche creare nel futuro prossimo delle  opportunità occupazionali al fine di ripristinare ore  e organico nei punti vendita fortemente sacrificati, negli ultimi tempi.
Al termine del confronto anche  l'azienda  , pur avendo parzialmente riformato la propria proposta rendendola meno radicale, ha registrato il permanere di un notevole distanza tra le posizioni delle parti.

 


Anche Autogrill, il primo operatore nel mondo nei servizi di ristorazione e presente in 38 Paesi con circa 62.800 dipendenti - circa 8mila in Italia - e più di 5.300 punti vendita in oltre 1.200 località, promette battaglia ai costi di gestione. La multinazionale - che opera prevalentemente tramite contratti di concessione all'interno di aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie - ha annunciato ai sindacati italiani la messa in campo di interventi per aumentare la produttività e la competitività del costo del lavoro.

 

 

Operazione da realizzare attraverso la rivisitazione della contrattazione integrativa. Si tratterrebbe di interventi per il riposizionamento di alcuni costi di gestione non più rinviabili, ha sottolineato la direzione aziendale, motivati dalla perdita di 22 milioni di euro di fatturato nel 2014 e da un

andamento poco confortante degli utili anche per il primo trimestre del 2015, con un -8%. Per la Fisascat si tratta di un percorso non privo di difficoltà ed incognite: degli attuali 240 locali attualmente presenti nella rete autostradale italiana 98 andranno in scadenza di concessione del

2015. Nei prossimi cinque anni andranno in gara 174 locali, più della metà di quelli in gestione. Su questo tema i sindacati hanno informato il Governo con la precisa richiesta di partecipare alla discussione, finora rivolta esclusivamente ai concessionari autostradali, alle aziende petrolifere

ed alle imprese della ristorazione. Le perplessità della Fisascat riguardano anche la fase di stallo negoziale con la Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi aderente alla Confcommercio, per il rinnovo del contratto nazionale del turismo; l’incertezza sull’avanzamento delle

trattative e sulla destrutturazione degli attuali assetti della contrattazione proposta dall’associazione datoriale pesa anche sullo stato della contrattazione al livello decentrato.

Clicca qui e scarica Autogrill dati premio di  risultato


 

Comunicato Sindacale

 

Il 28 maggio 2015 è iniziato il confronto con Autogrill in sede plenaria, in coerenza con quanto discusso nei passaggi delle scorse settimane  con i  Segretari Generali di Filcams, Fisascat e Uiltucs.

Dopo la chiusura del bilancio aziendale del 2014 che ha  segnato un risultato operativo di - 22 ml di euro e la conseguente necessità da parte della multinazionale di intervenire sul dato negativo italiano per non dipendere dai  dividendi dell’unità americana. Anche il primo trimestre ha registrato dati poco confortanti rispetto all'anno precedente (- 8 %).

Durante l’incontro, siamo stati informati che su 240 locali attualmente presenti sulla rete autostradale, 98 andranno in scadenza di concessione nel 2015. Complessivamente tra il 2015 ed il 2019 andranno in gara più della metà dei locali, precisamente  174.

Autogrill ha dichiarato di voler rioccupare  un ruolo di leader sul canale autostradale,  dopo anni di costanti segnali di progressivo disimpegno;  non sarebbero pertanto  più rimandabili, tra gli altri, interventi destinati  ad aumentare la produttività e la competitività del costo del lavoro. L'azienda, coerentemente con quanto già dichiarato ai Segretari Generali, ha chiesto di condividere un percorso in tempi rapidi volto a "riposizionare" e "revisionare" i costi della contrattazione integrativa vigente.

Pur apprezzando la scelta aziendale di non procedere come stanno facendo altre aziende multinazionali con procedimenti di disdetta degli accordi integrativi aziendali in essere, abbiamo rilevato subito come tale percorso non sia privo di incognite e difficoltà.

La vertenza da mesi in stallo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, con un’impostazione di Fipe finalizzata  alla destrutturazione degli attuali assetti, offre un quadro incerto nel quale agire nella contrattazione aziendale. Abbiamo pertanto chiarito ad uno dei massimi interlocutori di quel tavolo, di non essere disponibili a "pagare due volte".

Abbiano inoltre fatto rilevare che l’atto di indirizzo congiunto  del Ministero dei Trasporti e del Ministero dello Sviluppo in materia di razionalizzazione delle aree di servizio, continua a destare preoccupazione, per i potenziali effetti che potrebbe generare sugli attuali livelli occupazionali.  Abbiamo già inviato, giova ricordarlo, due lettere al Governo chiedendo di essere parte attiva della discussione che  però al momento si rivolge solo ai concessionari autostradali, aziende petrolifere e imprese della ristorazione. Ad Autogrill abbiamo proposto di condividere  una posizione comune che abbia come filo conduttore la salvaguardia occupazionale, avendo riscontrato sintonia con  la posizione aziendale  che appare incardinata su due principi: mantenere gli  attuali livelli di presenza e servizio e puntare ad  un contestuale abbassamento delle royalties.

Sempre in termini di garanzie preventive abbiamo ipotizzato  di interloquire attraverso un avviso comune con AISCAT che raggruppa tutte le aziende autostradali, per aprire un confronto su contenuti e modalità di effettuazione delle gare per le aree da assegnare in concessione, richiamando anche il modello delle direttive europee che prevedono la presenza nei bandi di gara,  di clausole sociali, al fine di evitare che l’offerta si basi solo sul valore più alto delle royalies.

Sempre in termini di garanzie preventive abbiamo ipotizzato  di interloquire anche con il concessionario  (Atlantia) per avere certezza che eventuali operazioni di calmierazione  del costo del lavoro non servano unicamente a pagare affitti e royalties, ma siano effettivamente utili al rilancio dell'azienda e alla difesa del "capitale lavoro".  Infine abbiamo richiesto formalmente che a livello territoriale non si discuta più di esuberi, ma che i confronti siano incentrati sulla ricerca di soluzioni condivise e partecipate in materia di organizzazione del lavoro.

Riguardo poi ai temi che dovranno essere oggetto del difficile negoziato, abbiamo chiaramente sottolineato come il nostro ruolo non sia quello di demolire gli accordi ma al limite di rinnovarli. Pertanto, seppur in una fase  così difficile, la nostra volontà è quella di creare le condizioni perché maturino scambi adeguati fra le posizioni aziendali e le legittime istanze delle lavoratrici e dei lavoratori di Autogrill. Un contratto moderno non è solamente un sistema di regole che allinea i costi alla fase di crisi, riducendoli; un contratto moderno deve essere anche un contenitore in cui trovino spazio temi quali una sostenibile  organizzazione del lavoro, condizioni di welfare anche  innovative, un premio di risultato realmente incentivante.

Autogrill ha manifestato apertura (che ovviamente si potrà misurare solamente  entrando nel merito) sulla possibilità di un contratto che accolga anche le rivendicazioni di parte sindacale, ed ha dichiarato che l'organico non è destinato a subire ulteriori decurtazioni (non sono più previste chiusure).  A livello decentrato pertanto le relazioni sindacali dovrebbero misurarsi d'ora in poi con temi di natura gestionale e organizzativa e non più con personale in eccedenza. Sulle richieste di natura più "politica", l'azienda si è riservato un approfondimento non escludendo si possano intraprendere a breve passaggi congiunti anche nelle sedi istituzionali deputate.

A fine riunione sono stati presentati brevemente i dati delle erogazioni del salario variabile (i cui importi suddivisi per locale alleghiamo). Vi sono stati 62 locali su 295 nei quali non è stato maturato il premio. Il valore minimo del premio è stato di € 45 il massimo del premio maturato da un locale è stato di € 792. Come era facilmente prevedibile il MOL di gruppo non è stato raggiunto.

Il prossimo incontro si terrà l'11 giugno  p.v. a Roma con inizio alle ore 11.00

In quella sede si entrerà nel merito degli istituti del CIA  che Autogrill intende rivisitare e si dovrà provare a individuare  soluzioni equilibrate che contemperino i desiderata aziendali con  il mantenimento di adeguati livelli di tutela salariale e normativa per gli 8000 dipendenti di Autogrill Italia.