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Ars seduta del 9 agosto 2017, l'approvazione dell'emendamento sugli ex sportellisti

ars

GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri sono uscita dall’Aula ed ho trovato uno spettacolo fuori che sul piano umano pone non una riflessione ma mille, e sul tema istituzionale, del dovere istituzionale, credo, ancora di più.

Da tre anni questi, gli sportellisti, di cui tutti ve ne siete occupati in Commissione “Lavoro”, soprattutto i commissari e chi ha meglio seguito questa vicenda, hanno fatto non so quante audizioni. Sono state fatte tre norme, si era fatto un crono-programma e pure abbiamo fatto una finanziaria, successivamente alla finanziaria il “collegato”, ci sono inserite delle somme. Ed allora, rispetto a quale esigenza maggiore ci può essere di fronte a 1.700 persone che da tre anni non lavorano, non percepiscono lo stipendio, che non hanno più ammortizzatori sociali, che non riescono più a pagare il mutuo che penso che sia una cosa incredibile vedere e vederli sostare, scioperare per reclamare quello che è un loro diritto cioè il diritto al lavoro.

Questo Governo ha tolto la speranza del lavoro non solo ai giovani purtroppo, ma anche alle famiglie e vi è una responsabilità precisa. In quest’Aula non abbiamo visto l’Assessore per la famiglia e per le politiche sociali, non abbiamo visto spendere una sola parola in Commissione “Bilancio” per trovare una soluzione.

Non voglio difendere la mia posizione che è la posizione di un deputato, di un deputato dell’opposizione che quando la maggioranza viene qui e vota e contano i numeri e noi i numeri non ce li abbiamo, ma il Governo ieri, il PD ieri, l’onorevole Panepinto, il Capogruppo, ha presentato un emendamento.

Ed allora, o si prende in giro questa gente e non credo che nessun parlamentare a qualsiasi forza politica appartenga che si sia occupato di questo problema abbia mai pensato di prendere in giro nessuno di questi lavoratori. Ma per quale motivo abbiamo dovuto dare 7 milioni di euro per l’informatizzazione della biblioteca di Palazzo D’Orleans, non poteva aspettare l’informatizzazione altri tre, quattro, sette, dieci mesi? Non avrebbe potuto aspettare?

 

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XVI LEGISLATURA

447a SEDUTA

9 agosto 2017

Sapete, Presidente della Regione, che cosa purtroppo dicono questi lavoratori - ed io su questo desidero chiarezza da parte dell’Assessore che non c’è, da parte di un direttore generale che non si è visto -? Sostengono che oggi vi è una tattica ben precisa - di non fare partire questi corsi e di non fare partire gli sportellisti - che è quella di attingere ai bandi europei e nazionali per evitare che si scorra l’albo e, quindi, la possibilità di aprire a nuove assunzioni.

Io non ci voglio credere! Io invece ritengo che il percorso si è arenato, caro Presidente Crocetta, perché la burocrazia regionale, in questo caso dell’Assessorato della famiglia, abbia perso un’occasione importante e cioè quella di fare perdere e di fare ritardare i fondi.

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Commissione dopo aver parlato lungamente con i funzionari dell’Assemblea - perché è giusto che noi ci rapportiamo solo ed esclusivamente ai funzionari dell’Assemblea regionale siciliana - avrebbe trovato una soluzione che io sottopongo alla vostra attenzione in maniera tale da capire se possiamo velocemente arrivare alla soluzione. Una soluzione, Assessore Baccei, che mi permetto di dire non è assolutamente lesiva delle prerogative di nessuno, che riconosce anche questo debito fuori bilancio, che è una soluzione tecnica ma che merita il vostro ragionamento.

Quant’è la somma che è stata impegnata per questo debito fuori bilancio? 26 milioni 389 mila. Di conseguenza, la somma disponibile, onorevoli Lentini, Milazzo, Figuccia, Maggio, che noi possiamo utilizzare nel 2017 non è 10 milioni, ma la somma disponibile è solo 7 milioni 796,46. Questa è la somma che noi possiamo destinare quest’anno agli sportellisti, dopodiché rimane questo debito.

Questo debito abbiamo visto, Assessore, che lo potremmo spalmare per 13 milioni 694, 50 per il 2018 e per l’identica somma per il 2019.

Se per lei questa soluzione tecnicamente va bene, altrimenti la possiamo spalmare per tre anni ed arrivare nel 2020. Possiamo anche, simbolicamente …

PANEPINTO. Sempre che questi soldi spettino…

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza. Io non sto entrando sul fatto politico se spettano o meno, io che sono sempre favorevole all’acqua pubblica dovrei dire che non gli spettano.

Fra le altre cose, vorrei anche ricordare a tutti che qui non abbiamo sentenza su questa vicenda, però io non voglio entrare sul fatto politico, voglio entrare sul fatto tecnico.

Noi possiamo impegnare subito 7 milioni e mezzo per gli sportellisti, fare una piccola rata quest’anno, Assessore, di 296 mila euro che gli andiamo a riconoscere e poi il rimanente lo dividiamo. Su questo abbiamo visto che li possiamo utilizzare anche perché li stiamo prendendo dal capitolo …

PANEPINTO. Con debiti fuori bilancio… C’è la sentenza.

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza. Non è così questo, onorevole Panepinto, perché, per essere chiari, il decreto legislativo n. 118 dice che ci sono altre cose. Qui il problema è questo: noi riteniamo, Assessore Baccei, che li possiamo utilizzare e che possiamo spalmare le somme che stiamo prendendo adesso, sette e mezzo, per l’anno 2018 e 2019.

Io, se gli uffici dell’Assemblea hanno qualche altro dubbio, salgo subito e chiarisco ulteriormente, ma ritengo che questa operazione si possa ampiamente fare.

 

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XVI LEGISLATURA

447a SEDUTA

9 agosto 2017

MAGGIO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAGGIO. Signor Presidente, certamente il mio intervento è diverso da quello che avrei fatto prima e mi pare assolutamente che sia una soluzione buona, però ci vuole un impegno formale da parte del Governo che si parta subito con i progetti per questi lavoratori: 6 più 7, 13. Nell’attesa che poi si possono utilizzare al più presto possibile le risorse che ci sono con i fondi europei questo impegno deve essere preciso; Presidente, se lo assuma nei confronti dell’Assessorato di pertinenza.

MILAZZO ANOTONELLA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MILAZZO ANTONELLA. Signor Presidente, intervengo sull’emendamento 5.23 che porta anche la mia firma e su cui invito ad un ulteriore approfondimento ed un apprezzamento da parte dell’Aula per quanto riguarda la questione più volte trattata relativa al trattamento integrativo dei pensionati ex EAS dell’ente acquedotti siciliani in liquidazione.

Io credo che questa questione vada risolta in punta di diritto, ma anche con uno sforzo di giustizia. Stiamo parlando di persone che hanno avuto riconosciuto un diritto ad una pensione integrativa con una legge del 1999; persone che aspettano, quindi, questa pensione da ben 18 anni.

Credo che nel nostro ordinamento esistano dei principi fondamentali che riguardano la certezza del diritto, che riguardano la certezza della vita delle persone, di quello che ognuno costruisce come progetto di vita e credo che dopo 18 anni sia assolutamente ingiusto pretendere di cancellare con un tratto di penna quelle che sono le aspettative basate, ripeto, su norme giuridiche ormai approvate e in attesa di applicazione da troppo tempo.

Credo che sia ingiusto agire su diritti quesiti di persone, di famiglie che su questa aspettativa hanno fondato la loro vita, i loro progetti di vita familiare e credo, quindi, che vada apprezzato questo emendamento per far fronte con il fondo speciale transitorio ad esaurimento anche al pagamento delle pensioni lavorative di questi lavoratori e delle loro famiglie.

PICCIOLO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PICCIOLO. Signor Presidente, rapidamente per dire che il Gruppo parlamentare Sicilia Futura, a prescindere dalle responsabilità reali, astratte, future che l’Assessore Baccei impropriamente ha attribuito al Parlamento, voterà compattamente a scrutinio palese a favore dell’emendamento proposto dall’onorevole Lentini perché riteniamo il problema degli sportellisti un problema fondamentale che merita una risoluzione al di là delle polemiche che si sono creati.

PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi.

Onorevoli colleghi, siccome la seduta sarà sospesa e riprenderà alle ore 15.30, la Commissione “Bilancio”, frattanto, è autorizzata ad esaminare l’emendamento CAS e anche l’emendamento annunciato dall’onorevole Vinciullo e non ancora presentato.

Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 15.30.

(La seduta, sospesa alle ore 14.15, è ripresa alle ore 15.57)


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447a SEDUTA

9 agosto 2017

Presidenza del Presidente ARDIZZONE

La seduta è ripresa.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, stanno avvenendo delle cose, obiettivamente, che mi lasciano molto perplesso. Ad inizio legislatura ho detto che non avrei consentito mai nessuna legge omnibus, e non consentirò nessuna legge omnibus, per dignità del Parlamento e del ruolo dei singoli parlamentari! E’ inutile sollecitare singole stanze e poi scaricare sulla Presidenza dell’Assemblea che non trovano accesso! E’ un gioco inutile!

FORMICA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Non c’è un riferimento particolare, onorevole Formica. Ne ha facoltà.

FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi ci dibattiamo, con questo “collegato” alla finanziaria, da cinque mesi e il Parlamento si è impegnato sotto tutte le sue svariate articolazioni ad affrontare una serie di temi. Lei stesso ha stralciato una serie di temi che erano previsti ed inseriti nella finanziaria, destinandoli al “collegato”.

Ricordo a me stesso che abbiamo approvato la finanziaria perché si era detto che, contestualmente, si sarebbe dato avvio al “collegato”.

Ora, è chiaro che la complessità dei temi che si stanno addensando rende impraticabile completare tutto l’iter del “collegato” e renderà impossibile l’approvazione delle Province.

Lo sa cosa le propongo, Presidente? Chiudiamolo qua il “collegato”!

PRESIDENTE Sono d’accordissimo! Chiudiamo e poi si riprende a Settembre! No, non sono più disponibile! Per dignità del Parlamento!

FORMICA. No, no chiudiamolo qua! Stralciamo le norme che ci sono e ….

PRESIDENTE. Chiudiamo qua! Tutto!

FORMICA. Chiudiamo qua ed esaminiamo la legge sulle Province.

MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi io sono “sfascista” di professione però, Presidente, dopo il lavoro che ha fatto il Parlamento - ed io non ho emendamenti o articoli da difendere - però, Presidente, ci sono delle persone che aspettano delle risposte, ci sono delle persone che si sono rivolte non al singolo deputato bensì al Parlamento.

Presidente, lei ha svolto un lavoro ineccepibile fino a questo momento; noi dobbiamo lavorare sul collegato, su quegli emendamenti - lei ha detto ieri ed io ho ascoltato con grande attenzione -, ai quali le Commissioni di merito hanno dato un voto o un apprezzamento. Basta, quello è il lavoro sul quale il Parlamento è chiamato ad esprimersi.

Signor Presidente, mi verrebbe da dire: “diamo corso a questo attimo di estemporaneo malessere”; no, ci sono tante persone che hanno bisogno del senso di responsabilità del Parlamento ed invito i deputati, tutti, che presentano norme aggiuntive ad evitare ed a non buttare al vento il buon lavoro che è stato fatto.

 

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9 agosto 2017

Comunicazione di cambio denominazione di Gruppo parlamentare

PRESIDENTE. Informo che, con nota pervenuta alla Presidenza dell’Assemblea in data 8 agosto 2017 e protocollata al n. 6296/AulaPG-SGPG del 9 agosto successivo, gli onorevoli Formica, Barbagallo Alfio e Musumeci, componenti del Gruppo parlamentare “Lista Musumeci verso Forza Italia”, hanno comunicato che, a decorrere dall’8 agosto 2017, il Gruppo parlamentare in parola ha assunto la nuova denominazione “Lista con Nello Musumeci #DiventeràBellissima”.

L'Assemblea ne prende atto.

Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 1276 Stralcio I/A

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c’è una richiesta del Capogruppo della Lista - come vi chiamate adesso - DiventeràBellissima, l’onorevole Formica, cioè di passare al voto finale del collegato dopo avere trattato le province. Chi parla a favore e chi parla contro?

MILAZZO GIUSEPPE. Io parlo contro.

CLEMENTE. Io pure, signor Presidente.

PRESIDENTE. La proposta è di bloccare quello che abbiamo fatto fino ad adesso. Per essere chiari: non era presente gran parte della II Commissione. Ho detto che non avrei consentito leggi omnibus e non arriverò alla fine della legislatura perché i disastri saranno notevoli per la semplice ragione che, in piena campagna elettorale, il Governo – sono 60 giorni - potrà impugnare quelle norme sulle quali c’è una certa elasticità. Per cui dobbiamo essere più rigorosi a maggior ragione che questa, sicuramente, se non l’ultima è quasi l’ultima seduta. Su questo siamo chiari, questo è il dato di base.

Siccome, alla fine, questa mattina, mi sono fatto carico delle esigenze, ognuno parla, l’onorevole Milazzo diceva le esigenze del Parlamento, le esigenze del Parlamento vengono portate in sede parlamentare ed in Commissione prima; dobbiamo capire quello che dobbiamo fare arrivati a questo punto.

ARANCIO. Votiamo il collegato. Lo dobbiamo ai siciliani.

PRESIDENTE. Onorevole Arancio, io non sto parlando delle province, sto dicendo che siccome ci sono tutta una serie di emendamenti aggiuntivi, dobbiamo capire quello che dobbiamo fare. Stanno arrivando perché arrivano attraverso altra forma.

ARANCIO. Non prenda in considerazione gli emendamenti aggiuntivi!

PRESIDENTE. Si, però, non mi posso neanche permettere le proteste generali dal mondo del precariato il quale sostiene che il sottoscritto avrebbe bloccato le norme sui precari. Non lo consento ad alcuno! Perché è un mondo che è stato preso in giro nel corso di questi anni e nessuno può speculare su queste cose.

(Applausi da parte dei deputati del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle)

FORMICA. Votiamo.

MILAZZO GIUSEPPE. Voto contro.

 

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9 agosto 2017

FALCONE. Facciamolo e basta, signor Presidente.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho bisogno di interloquire col Governo, per cui sospendo la seduta per cinque minuti.

La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 16.04, è ripresa alle ore 16.48)

La seduta è ripresa.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, invito i deputati a non presentare più emendamenti. Gli emendamenti aggiuntivi sono stralciati. Ammetto solo emendamenti, quei pochissimi dove c’è una condivisione e presentati dal Governo. Non ammetto altri emendamenti.

LENTINI. Anche il mio?

PRESIDENTE. Onorevole Lentini, può passare attraverso il Governo. Siccome gli emendamenti presentati dal Governo, per definizione, hanno copertura finanziaria, chi presenta gli emendamenti si assume pure la responsabilità degli emendamenti che si presentano.

Sarò più chiaro, a scanso di equivoci: noi siamo quasi all’ultima legge, rischiamo l’impugnativa su norme che non hanno profili di costituzionalità certa. Questo è il dato fondamentale. Noi rischiamo in piena campagna elettorale di fare un danno enorme alla Sicilia sul presupposto che noi in questo momento votiamo e fra sessanta giorni ci ritroveremo sotto processo, come ARS, perché non avrà saputo legiferare. Questo non è ammissibile, perché sugli emendamenti che mi ripresenta il Governo esprimerò eventuali perplessità di carattere costituzionale e ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Chiaro? Leggi omnibus non se ne fanno, quindi, eventuali emendamenti se il Governo me li presenta in tempo saranno vagliati da questo Ufficio.

L’Ufficio, siccome vengono presentati dal Governo, dirà con la massima chiarezza se vi sono profili di incostituzionalità, se sono completamente evidenti è chiaro che vengono stralciati, altrimenti ognuno si assume le proprie responsabilità sia chi l’ha presentato sia chi lo vota. Responsabilità, ovviamente, di ordine politico non di altra natura perché, comunque, facciamo atti legislativi e non atti amministrativi.

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,

Governo, eravamo fermi all’emendamento 5.27.1, avevamo avuto, da parte del Governo, come

Commissione l’incarico di riscrivere una parte dell’articolo 5, per individuare le risorse.

Io ero venuto in Aula e avevo detto dove dovevamo prendere le risorse, il Presidente della Regione ha detto che era favorevole a questo emendamento, lo avevamo trascritto a mano adesso abbiamo la trascrizione con il computer, per essere leggibile, riguarda l’individuazione delle risorse per gli ‘sportellisti’.

PRESIDENTE. Lo fa avere a questo Ufficio per una verifica?

Onorevoli colleghi è stato distribuito l’emendamento di riscrittura sugli ex sportellisti. Io gradirei che la Commissione lo illustrasse, e gradirei avere il parere del Governo.

 

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VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi l’articolo 5 affronta tutta una serie di problematiche legate all’acqua e in modo particolare alla società Ente Acquedotti Siciliani in liquidazione. Al comma 8, dell’articolo 5, vengono stanziati 26.389.389,00 suddivisi in tre annualità per potere fare fronte alle spese che nel passato sono state sostenute dall’EAS e che si configurano come veri e propri debiti fuori bilancio.

Nello stesso tempo è emersa in Aula da parte di tutti i gruppi politici, da parte di tutti i deputati la necessità di venire incontro alle legittime attese dei lavoratori cosiddetti ‘sportellisti’ i quali da anni non lavorano, sono in una situazione di difficoltà, nonostante abbiamo stanziato questi sei milioni, purtroppo, queste somme non sono state ancora utilizzate e le risorse nazionali, europee, su cui, comunque, il garante garantisce, l’Assessorato, non è stato nelle condizioni di poterli impegnare.

Era stato fatto un emendamento da parte di colleghi che prevedeva un impegno di dieci milioni di euro. Nel fare tutta una serie, per cui toglievano questi dieci milioni di euro ai ventisei milioni. Nel fare il riscontro, la Commissione insieme agli Uffici dell’Assemblea, sono giunti alla conclusione che non potevamo impegnare dieci milioni in quanto la quota destinata nel capitolo di quest’anno non era dieci milioni di euro ma era una somma inferiore che era pari a 8.796.463,00 per questo motivo durante il mio intervento ho chiesto al Governo se era disponibile a traslare le somme che dovevamo dare al 2018 e 2019 in maniera tale che la quota già esistente, in questo momento, cioè nel 2017, potesse essere utilizzata per i lavoratori degli sportelli.

Il Presidente della Regione finito il mio intervento immediatamente ha detto di si e immediatamente ha dato l’o.k. del Governo affinché la Commissione riscrivesse questo emendamento.

La Commissione, quindi, così come era emerso dal dibattito ha deciso di impegnare otto milioni di euro degli 8.796.000,00, per i lavoratori degli ex sportelli, in maniera tale che ai sei milioni si aggiungono questi otto ed arriviamo a quattordici milioni di euro che sono a disposizione.

Per quanto riguarda invece il debito che è stato riconosciuto, ricordo sempre l’articolo 73, comma 1, e non lettera e), bensì lettera b) del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118, adesso verrà così suddiviso: per quanto riguarda quest’anno, soltanto 796.463 anziché 8.796, e questi 8 milioni verranno spalmati 4 milioni nel 2018, 4 milioni nel 2019, ed è stata data pure la copertura per il 2018 e 2019, in modo tale che oggi noi possiamo approvare l’emendamento a favore dei lavoratori ex sportellisti.

Sono disponibile a dare ulteriori chiarimenti nel caso in cui non si stato abbastanza chiaro. PRESIDENTE. Su questo emendamento, parere favorevole o contrario?

BACCEI, assessore per l’economia. La copertura come espressa va bene. Per quanto riguarda il parere, interviene il Presidente della Regione.

CROCETTA, presidente della Regione. Sinceramente riterrei inopportuno togliere soldi alle province, credo che 4 milioni nell’economia generale dei comuni non cambiano assolutamente nulla, ma togliere due milioni a enti completamente in difficoltà….

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza. Se lei vuole che mi altero, ci riesco subito! Qual è il problema a chi li stiamo togliendo i soldi? A nessuno.

PANEPINTO. Credo che la copertura per gli sportellisti arriva, per i debiti fuori bilancio.

CROCETTA, presidente della Regione, Sì però nel 2018, scusate togliere soldi nel 2018 alle province …..

 

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9 agosto 2017

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza. Presidente lo possiamo chiarire.

CROCETTA, Presidente della Regione. E lo chiarisca!

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza. E’ triennale.

CROCETTA, Presidente della Regione. Stiamo parlando del 2018. Il parere del Governo è favorevole.

PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, ritira l’emendamento 5.27.3?

PANEPINTO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PANEPINTO. Signor Presidente, l’emendamento non riguarda carattere finanziario; il comma 5 sopprime una norma del 1982 che riguarda le reti interne ed esterne del servizio ad acquedotto. Se l’assessore o chi per lui me lo spiega.

L’ho presentato perché non ne comprendo la ragione in questo testo.

BACCEI, assessore per l’economia. Premesso che non è la mia materia, provo a spiegarglielo.

Il comma 1 prevede il passaggio dalle reti ai comuni, il comma che si va ad abrogare prevede che ci sia il parere preventivo del consiglio.

PANEPINTO. Non è così!

BACCEI, assessore per l’economia. Così me lo hanno spiegato: se io gli do le reti e quelli non danno il parere, le reti rimangono in mezzo, e rimane esattamente la situazione che abbiamo ora, quindi non si risolve, sono in contrasto.

PRESIDENTE. Scusate l’avete maturato in Commissione. C’è un emendamento di riscrittura.

PANEPINTO. No, l’emendamento di riscrittura è arrivato ora in Aula, Presidente.

PRESIDENTE. Allora si considerano ritirati tutti.

Si passa all’emendamento di riscrittura 5.27.5.R, con il parere favorevole della Commissione.

CORDARO. Chiedo di apporre la mia firma a questo emendamento.

FORMICA. Chiedo di parlare per illustrare l’emendamento.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo spiegare semplicemente per fare chiarezza, che questi otto milioni servono per la semplice ragione che nonostante i novantamilioni stanziati vantati dal Presidente in quest’Aula, per colpa dell’inerzia totale degli Uffici dell’assessorato, a oggi siamo fermi, avevamo previsto sei milioni di trasferimenti regionali per poterli fare partire immediatamente, l’inerzia anche in questo caso ha reso inutile quel provvedimento, con l’aggiunta di questi otto milioni di euro, si consente a questi lavoratori di non

 

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solo partire immediatamente di nuovo, ma di ricevere mensilmente lo stipendio, cosa che con gli APL non avviene, ecco il motivo Presidente per cui molti lavoratori hanno rifiutato la chiamata con gli APL, gli APL non prenderanno gli stipendi se non a fine progetto, così saranno pagati mensilmente.

PRESIDENTE. Pongo in votazione l’emendamento 5.27.5 R.

Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

(E’approvato)

IL TESTO INTEGRALE DELLA SEDUTA