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Reddito di cittadinanza e pensioni, oggi alla Camera il voto di fiducia

rdc

20.03.2019 - In Aula, alle 19,35, il voto sulla questione di fiducia, posta dal Governo, sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni nel testo predisposto dalle Commissioni a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea.
Le dichiarazioni di voto avranno luogo a partire dalle ore 18,15. A seguire gli ordini del giorno. Nrl pomeriggio, alle 15, interrogazioni a risposta immediata - question time.

  • Sostegno extra di 50 euro al mese per famiglie con disabili: la norma consentirà alle famiglie numerose con disabili di avere fino a 50 euro in più al mese di beneficio del reddito di cittadinanza. La pensione di cittadinanza potrà essere concessa anche nel caso in cui il componente del nucleo familiare di età pari o superiore a 67 anni conviva esclusivamente con una o più persone in condizione di disabilità grave o non autosufficienza. Si innalza inoltre da 5.000 a 7.500 euro la soglia per l’accesso, sia per la pensione che per il reddito, relativa al patrimonio mobiliare per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza. Il costo della misura e’ di 12,8 milioni nel 2019 e 16,9 milioni nel 2020 che arriveranno dai tagli ai finanziamenti del potenziamento dei centri per l’impiego.
  • Riscatto agevolato per la laurea anche per gli over 45:salta il tetto dei 45 anni per il riscatto agevolato della laurea legato alla pace contributiva per coloro che hanno buchi contributivi dal 1996 in poi. Può fruire della detrazione del 50 per cento prevista solo chi non ha contributi versati prima del 31 dicembre 1995.
  • Figura del vicepresidente Inps: il decretone introduce il vice presidente dell’Inps, figura non prevista finora dalla governance dell’istituto. Il vice presidente è nominato con decreto del presidente del Consiglio su proposta del ministro del Lavoro, è componente del cda e sostituisce il presidente nel caso di assenza o impedimento, svolgendo tutte le funzioni a esso delegate. Il cda resta di 5 membri.
  • Accordo regioni-governo per l’assunzione di 3mila navigator: recepito l’accordo tra governo e regioni che prevede un piano straordinario triennale di potenziamento dei centri per l’impiego. In arrivo 3mila assunzioni dal 2020, destinate ai centri per l’impiego, e altre 4.600 dal 2021 alle dotazioni organiche delle regioni. Stanziati 120 milioni per il 2020 e 304 milioni annui dal 2021.
  • Norma anti-clan Spada: arriva la norma ‘anti clan-Spada’ che prevede lo stop al reddito e alla pensione di cittadinanza per i richiedenti ai domiciliari o per i condannati con sentenza non definitiva per i reati di tipo mafioso o terroristico. La proposta di modifica era stata presentata dopo la polemica esplosa per la richiesta del reddito di cittadinanza da parte di alcuni membri del clan degli Spada. Lo stop all’erogazione vale anche per i latitanti.
  • Stretta sul reddito di cittadinanza per i genitori single:in presenza di figli minori, ai fini del calcolo Isee, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente o non sposato. Il paletto salta nel caso in cui uno dei due genitori risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore, se ha figli con un’altra persona, se non sia più in possesso della potestà, se c’è un assegno di mantenimento o quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dai servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.
  • Lavori gravosi: è stata eliminata la finestra di 3 mesi per l’accesso alla pensione anticipata per i lavori cosiddetti gravosi.
  • Proroga di 3 mesi per la nomina dei vertici Anpal: ci saranno 3 mesi in più di tempo per nominare il nuovo presidente e il nuovo direttore generale dell’Anpal. Viene inoltre elevato da 60 a 180 giorni il termine per l’adozione degli statuti dell’Anpal e Anpal Servizi.
  • Nuove assunzioni nella P.A. per le categorie protette dopo quota 100: per supplire alla carenza di organico, in seguito al pensionamento anticipato con ‘quota 100’, le pubbliche amministrazioni potranno effettuare nuove assunzioni assicurando una sorta di corsia preferenziale alle categorie protette.
  • 551 assunzioni al Mibac: per far fronte ai vuoti di organico legati alle uscite di quota 100, via libera a un massimo di 551 assunzioni, già dal 15 luglio, al ministero dei Beni culturali, attraverso lo scorrimento delle graduatorie e nuovi concorsi con modalità semplificate
  • Assunzioni sanità: considerando gli effetti di ‘quota 100’ e per garantire i livelli essenziali delle prestazioni, gli enti e le aziende del servizio sanitario nazionale possono procedere alle assunzioni non solo del personale già uscito ma anche di quello che si prevede in uscita nel corso dell’anno purché in linea con la programmazione regionale.
  • 100 ispettori per i controlli sul reddito di cittadinanza: la Guardia di finanza potrà procedere da ottobre all’assunzione straordinaria di 100 nuovi ispettori per potenziare l’attività di controllo e di monitoraggio sui beneficiari del reddito di cittadinanza
  • 65 carabinieri per i controlli sul reddito di cittadinanza, ma 79 ispettori del lavoro in meno: per rafforzare i controlli sui percettori del reddito di cittadinanza, 65 carabinieri saranno trasferiti al Comando per la tutela del lavoro ma al contempo sarà ridotto di 79 unità il contingente di ispettori che l’Ispettorato nazionale del lavoro è autorizzato ad assumere. Di conseguenza l’Arma dei carabinieri, per ripianare i livelli di organico, potrà indire un concorso per assumere, a partire da ottobre, 32 marescialli e 33 appuntati.
  • Domande reddito di cittadinanza ai patronati:Anche le richieste del reddito di cittadinanza, oltre a quelle della pensione di cittadinanza, potranno essere presentate ai patronati
  • Le domande già presentate sono salve, 6 mesi per aggiornarle: sono ‘salve’ le domande per il reddito di cittadinanza presentate prima dell’entrata in vigore del decreto e ci saranno sei mesi di tempo per aggiornare i requisiti sulla base delle modifiche introdotte in sede di conversione in legge del provvedimento. Si chiarisce inoltre che le domande relative al Rei (reddito di inclusione), presentate ai Comuni fino al 1 marzo, potranno pervenire all’Inps entro la fine di aprile. Aumentata la possibilità per i comuni di assumere assistenti sociali per le finalità del reddito di cittadinanza.
  • Pensione di cittadinanza anche in contanti: la pensione di cittadinanza potrà essere erogata con le modalità ordinarie di erogazione delle pensioni e non tramite la Carta Rdc.
  • Eliminati gli sconti sulla bolletta dell’acqua: salta l’estensione delle agevolazioni tariffarie anche sulla bolletta dell’acqua, oltre quelle già previste di luce e gas, per i beneficiari del reddito di cittadinanza
  • Nuova stretta sul reddito agli stranieri: vengono esclusi dall’accesso al reddito e alla pensione di cittadinanza coloro i quali posseggono immobili, diversi dalla prima abitazione, di valore superiore a 30.000 non solo in Italia ma anche all’estero
  • Offerte di lavoro anche ai working poor: anche i cosiddetti ‘working poor’, ovvero i lavoratori poveri nonostante lo stipendio, potranno usufruire delle opportunità di politica attiva per l’occupazione e ricevere le offerte di lavoro da parte dei centri per l’impiego
  • Offerte di lavoro tramite Sms o mail: i centri per l’impiego e i Comuni potranno convocare i beneficiari del reddito di cittadinanza anche tramite mezzi informali quali messaggistica telefonica o posta elettronica
  • Creazione di un campione di famiglie per le valutazioni sul reddito di cittadinanza: il ministero del Lavoro creerà un campione rappresentativo di famiglie beneficiare del reddito di cittadinanza attraverso il quale operare la valutazione della misura.
  • L’indennità dis-coll sarà compatibile con il reddito di cittadinanza: anche l’indennità per il lavoro parasubordinato Dis-Coll, così come la Naspi, sarà compatibile con il reddito di cittadinanza.
  • Ritirata la colf tax: il governo ha presentato e poi ritirato la norma che prevedeva una  ritenuta d’acconto del 15 per cento sulle retribuzioni da lavoro domestico