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Avviso 8, sentenza del TAR

 

tar palermo

 


Pubblicato il 12/07/2018

N. 01607/2018 REG.PROV.COLL.

N. 01048/2017 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 1048 del 2017, proposto da
Società a socio unico F.A.L.P.I. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Francesco Menallo, presso il cui studio in Palermo, via Versilia, n. 1, è elettivamente domiciliato;

contro

Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale, in persona dell’Assessore pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, presso i cui uffici in via Alcide De Gasperi, n. 81, è domiciliato per legge;

nei confronti

Ma.Co.M S.r.l., E-Laborando S.r.l. non costituiti in giudizio;

per l’annullamento

1) del DDG n. 169 del 23 gennaio 2017, nonché dei relativi allegati, pubblicato sul sito ufficiale dell’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale il giorno successivo;

2) del DDG n. 267 del 25 gennaio 2017, nonché dei relativi allegati, pubblicato sul sito ufficiale dell’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale il giorno 27 successivo;

3) della circolare dell’Assessore regionale dell’istruzione e della formazione professionale n. 22 del 15 giugno 2016;

4) della circolare dell’Assessore regionale dell’istruzione e della formazione professionale n. 7 dell’8 febbraio 2017;

5) dei provvedimenti di nomina, di data sconosciuta, del nucleo di valutazione;

6) del verbale n. 11 del 31 agosto 2016 della Commissione di istruttoria e valutazione per le parti di interesse;

7) delle schede istruttorie (check list) delle istanze di finanziamento presentate dalla ricorrente nella parte in cui non sono riconosciuti n. 5 punti per il criterio B 6;

8) di tutti gli atti preliminari, connessi o consequenziali anche se allo stato non noti.


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale e di E-Laborando S.r.l.;

Vista l’ordinanza n. 727 del 18 maggio 2017;

Vista l’ordinanza del CGA n. 617 del 14 settembre 2017;

Vista la memoria dell’Avvocatura dello Stato;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore, nell’udienza pubblica del 10 luglio 2018, il consigliere Aurora Lento e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato.


FATTO

Con gravame, notificato il 27 marzo 2017 e depositato il 26 aprile successivo, la società ricorrente, premesso di essere un ente di formazione accreditato con la Regione siciliana, esponeva di avere partecipato all’avviso n. 8 del 2016, approvato dall’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale con DDG n. 2895 del 13 giugno 2016, il quale era stato finanziato con fondi a valere sul PO FSE 2014/2020 ed era finalizzato al finanziamento di progetti finalizzati a promuovere l’occupazione e a sostenere la mobilità dei lavoratori.

Con DDG n. 5978 del 6 ottobre 2016, pubblicato sulla GURS n. 4, parte I, del 27 gennaio 2017, era stata approvata la graduatoria provvisoria nella quale i progetti dalla stessa presentati erano stati inseriti tra quelli ammessi alla valutazione, ma esclusi dal finanziamento per punteggio insufficiente.

Con D.D.G. n. 169 del 23 gennaio 2017, era stata approvata la graduatoria definitiva nella quale era stata mantenuta la medesima collocazione non utile.

Ha chiesto l’annullamento, previa sospensiva e vinte le spese, di tale decreto e degli ulteriori atti impugnati per i seguenti motivi:

1) Violazione e falsa applicazione: dell’art. 4 della l.r. n. 24 del 1976; dell’art. 5 della l. n. 845 del 1978; dell’art. 14, punto 6, lettera f), del d.P.R.S. n. 25 del 1° ottobre 2015; dell’art. 3, punti 1 e 2 dell’avviso n. 8 del 2016.

2) Violazione e falsa applicazione: dell’art. 23 ter del d.P.R. n. 380 del 2001. Eccesso di potere sotto il profilo dell’illogicità manifesta. Violazione e falsa applicazione dell’art. 7 della l.r. n. 24 del 1976.

3) Violazione e falsa applicazione del combinato disposto degli artt. 6 e 15 della l.r. n. 24 del 1976 e dell’art. 3, comma 1, della l.r. del 21 settembre 1990.

4) Violazione e falsa applicazione: dell’art. 4 della l.r. n. 15 del 2004; dell’art. 24 della l.r. n. 30 del 1997.

5) Eccesso di potere sotto i profili: della carenza d’istruttoria; della disparità di trattamento. Violazione e falsa applicazione dell’art. 110, paragrafo 2 a, del regolamento UE n. 1303 del 2013 e dei criteri di cui al verbale del Comitato di sorveglianza del 10 giugno 2015.

Per l’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale si è costituita in giudizio l’Avvocatura dello Stato che ha depositato vari documenti.

Con ordinanza n. 727 del 18 maggio 2017, l’istanza cautelare è stata rigettata.

Con ordinanza n. 617 del 14 settembre 2017, il CGA ha accolto l’appello cautelare.

In vista dell’udienza, l’Avvocatura dello Stato ha depositato una memoria con cui ha chiesto il rigetto del ricorso, poiché infondato, vinte le spese.

Alla pubblica udienza del 10 luglio 2018, su conforme richiesta dei difensori delle parti presenti come da verbale, il ricorso è stato posto in decisione.

DIRITTO

La controversia ha ad oggetto l’avviso n. 8 del 2016, che è una procedura selettiva indetta dall’Assessorato regionale della formazione e dell’istruzione professionale per finanziare progetti, che sono finalizzati a promuovere l’occupazione e a sostenere la mobilità dei lavoratori, i quali vengono presentati da enti di formazione accreditati o in corso di accreditamento.

Tale procedura si è articolata come di seguito rappresentato:

- con il DDG n. 169 del 23 gennaio 2017, è stata approvata la prima graduatoria;

- con il DDG n. 3003 del 17 maggio 2017, che è stato rettificato marginalmente con il DDG n. 4194 del 20 giugno 2017, è stata successivamente approvata la seconda graduatoria;

- con il DDG n. 6280 del 10 agosto 2017 è stata, infine, approvata la terza graduatoria.

Si è, in particolare, verificato che, in accoglimento delle istanze cautelari avanzate da alcuni enti di formazione, questo TAR ha ritenuto illogici i criteri di valutazione A1 e A2, i quali sono stati modificati, con provvedimento prot. n. 35660 del 12 maggio 2017, dall’Assessorato, che ha, conseguentemente, approvato una nuova graduatoria (la seconda).

Sono poi intervenute una serie di ordinanze del CGA le quali, hanno confermato le pronunce di primo grado relativamente ai criteri A1 e A2, ma hanno, altresì, ritenuti illegittimi quelli B2 e B3, che, con DDG n. 6280 del 10 agosto 2017, sono stati espunti dall’Assessorato, che ha approvato la terza graduatoria.

Tenuto conto dell’articolazione del procedimento, deve ritenersi che la prima graduatoria è stata superata dapprima dalla seconda e successivamente dalla terza, cosicchè il ricorso in esame, il quale ha ad oggetto solo la prima e non è stato integrato con motivi aggiunti riferiti alla seconda e alla terza, deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, come rappresentato dal Presidente alle parti, che nulla hanno osservato, ex art. 73 c.p.a..

Si ritiene di compensare le spese del presente giudizio avuto riguardo alla complessità della procedura.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 10 luglio 2018 con l'intervento dei magistrati:

Calogero Ferlisi, Presidente

Aurora Lento, Consigliere, Estensore

Roberto Valenti, Consigliere

     
     
L'ESTENSORE   IL PRESIDENTE
Aurora Lento   Calogero Ferlisi
     
     
     
     
     

IL SEGRETARIO