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Pensioni, la rassegna stampa del 13.07.2018 -

 PENS

Pensioni, ipotesi quota 42 e superbonus

ADNKRONOS - Pensioni, tante le ipotesi sul tavolo. Da una parte si punta al taglio di quelle d'oro, dall'altra accanto a quota 41, secondo quanto riporta Studio Cataldi, si ipotizza uno slittamento a quota 42. Si potrebbe, quindi, innalzare di un anno il requisito richiesto per lo strumento che consente di andare in pensione indipendentemente dall'età anagrafica. Anche i tempi sono incerti. Dalle ultime indiscrezioni non sarebbe prevista un'entrata in vigore prima del 2020.

Si discute anche sull'inserimento di un superbonus del 30%. Una sorta di incentivo a chi vorrà restare a lavorare. Un modo per evitare che quota 100 provochi un vero e proprio esodo pensionistico. Con la quota 100 si può andare in pensione, una volta compiuti i 64 anni, se la somma dell'età anagrafica e dei contributi maturati dà come risultato 100. In pratica sarebbe previsto un 30% in più in busta paga per chi sceglierebbe di continuare a restare al lavoro anche dopo aver maturato i requisiti.

Affari Italiani

Pensioni, QUOTA 100: ECCO CHI E' FUORI. E QUOTA 41... Riforma pensioni news

PENSIONI - Quota 100, quota 41 e il taglio delle pensioni d'oro: RIFORMA PENSIONI NEWS

Pensioni, QUOTA 100 GIALLO: ECCO CHI E' FUORI. Riforma pensioni news

Quota 100 non per tutte le combinazioni, vaglieremo quelle più convenienti, ha detto Luigi Di Maio vedi sotto). Giallo sulle pensioni che verranno. La domanda è: quali aspiranti pensionati avranno il via libera e quali no? Combinazioni ok:

64 anni con 36 di contributi. La proposta potrebbe danneggiare per chi svolge attività gravose, perché ha la possibilità di andare in pensione a 63 anni con Quota 99 (63 più 36 di contributi)

Penalizzazioni previste anche per i disoccupati (fenomeno soprattutto legato al Sud), chi ha un familiare disabile a carico e le donne. Insomma, quota 100 si ma non per tutti coloro che sognano di andare in pensione.

PENSIONI: DI MAIO SU QUOTA 100 E USCITA A 41 ANNI SENZA REQUISITO ETA' - Quota 100 non per tutte le combinazioni, vaglieremo quelle più convenienti. Riforma pensioni news

Quota 100 e Quota 41, Di Maio rivela che il governo sta sistemando la riforma pensioni. "E' necessario e urgente individuare nuovicanali di uscita più equi superando la riforma Fornero. Penso a chi ha maturato 41 anni di contributi che deve poter usufruire di una finestra senza attendere il raggiungimento del requisito legato all'età e all'uscita a quota 100 su cui siamo già al lavoro per valutare l'uscita più conveniente perché non ci riferiamo a tutte le combinazioni". Così il ministro dello Sviluppo e del Lavoro, Luigi Di Maio, dettagli a meglio l'intervento sulle pensioni al centro dell'interesse del governo. "Dobbiamo stimare con certezza l'impatto e i costi per l'interosistema per dare una risposta al più presto sul tema", prosegue parlando alle commissioni congiunte Industria e Lavoro del Senato.

Pensioni, piano Lega: CONTRIBUTO SOLIDARIETA' PER PENSIONATI. Riforma pensioni news

Di Maio marcia spedito verso il taglio delle pensioni d'oro. Dalla Lega però arriva un consiglio al leader 5 Stelle. Alberto Brambilla (esperto del Carroccio) lo mette in guardia: "Toccare le pensioni 'di privilegio', come le ha definite qualche giorno fa il presidente dell’Inps Tito Boeri, sembra un gran messaggio, ma potrebbe rivelarsi un boomerang". E qui arriviamo all'idea di un contributo temporaneo di solidarietà per i pensionati. "Abbiamo calcolato che se si considera il tetto dei 5.000 euro netti mensili le risorse ottenute sarebbero tra i 100 e i 120 milioni. Ma anche se, come sembra ormai orientato a fare Luigi Di Maio, il tetto scendesse a 4.000 euro netti, si otterrebbero 180-200 milioni. Mentre nella peggiore delle ipotesi il contributo di solidarietà vale un miliardo, nella migliore delle ipotesi si potrebbero anche superare i due miliardi", ha spiegato Brambilla a Repubblica. Con il contributo di solidarietà per pensionati si parte da un taglio 0,35% sulle pensioni più basse per poi crescere in modo proporzionale sugli assegni più alti. Il contributo di solidarietà verrebbe spalmato su tutti gli assegni pensionistici e non solo su quelli d'oro. Le risorse le contributo? Andrebbero su due fondi: uno per la "non autosufficienza", l'altro ai lavoratori deboli.

Pensioni d'oro: Di Maio le taglia in settimana. "Ddl al Senato la prossima settimana" - Riforma pensioni news

Non solo quota 100: Luigi Di Maio mette nel mirino le pensioni d'oro. E le taglia. Non solo: abolizione immediata dei vitalizi alla Camera, rinnovo dei vertici della Cassa depositi e prestiti. Quindi decreto dignità, i provvedimenti per le partite Iva. Nella convinzione che "le politiche di questo governo sull'immigrazione sono solo l'antipasto di quello che avverrà ai tavoli dell'economia", spiega il ministro del Lavoro e Sviluppo economico Luigi Di Maio nell'Intervista di Maria Latella su Sky Tg 24. Ma torniamo alle pensioni d'oro: "Questa settimana nella commissione Lavoro del Senato calendarizzeremo la proposta di legge sul taglio delle pensioni d'oro. Puntiamo a che l'ok a questo provvedimento arrivi prima dell'estate", assicura il ministro pentastellato.

Pensioni, SPUNTA UN SUPER-BONUS DEL 30% CONTRO QUOTA 100 Riforma pensioni news

Pensioni novità, spunta il superbonus del 30% per arginare quota 100. Ma andiamo con ordine. Chi in età di pensione vorrà proseguire nell’attività lavorativa potrebbe avere un incentivo per proseguire a lavorare. La ragione? Per evitare la migrazione pensionistica di cui ha parlato il Presidente dell’Inps Tito Boeri con l’inizio di quota 100 (e quota 41 poi), ossia i 750 mila pensionati in più nel breve e il milione di pensionati in ottica 2020. Numeri che cambierebbero il rapporto tra numero di lavoratori e di pensionati gravando pesantemente sulle casse dello Stato. La Lega, attraverso Alberto Brambilla, prova a contenere la migrazione pensionistica causata da quota 100 con l'introduzione del superbonus del 30% in busta paga per chi continuerà a lavorare.

Pensioni, Corte Conti: "Esauriti spazi per correggere Fornero"

Roma, 12 lug. (AdnKronos) - "La correzione effettuata con la legge Fornero" sul fronte del sistema pensionistico "è stata brusca; ma è la virulenza della crisi sovrana che l’ha imposta". E' quanto si legge nel Rapporto 2018 sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti che sottolinea come, considerando "le evidenze di cui disponiamo, soprattutto di quelle in materia di proiezioni della spesa nel lungo periodo", spingono a "ritenere che sono stretti, se non del tutto esauriti, gli spazi per ulteriori attenuazioni degli effetti correttivi della legge Fornero, a meno di un ripensamento complessivo del sistema"."Negli ultimi anni - scrive la Corte dei Conti - il legislatore si è trovato di fronte a due implicite sfide: da un lato, correggere gli effetti indesiderati" della legge e, dall’altro, "monitorare il processo di riforma con riguardo agli andamenti complessivi della spesa nel breve e nel lungo termine". Secondo i magistrati contabili, alla prima sfida "è stato risposto efficacemente, con correzioni al margine e senza rimettere in discussione un impianto frutto di molti decenni di riforme", intervenendo, ricorda il rapporto, sulla salvaguardia degli esodati, su lavoratori precoci e sulle categorie per le quali è stato necessario disegnare misure di anticipo.Quanto alla seconda sfida,"quella di un attento monitoraggio delle tendenze in atto e della predisposizione di eventuali interventi correttivi, l’insieme delle evidenze di cui oggi disponiamo – prosegue la magistratura contabile - soprattutto di quelle in materia di proiezioni della spesa nel lungo periodo, spinge a ritenere che sono stretti, se non del tutto esauriti, gli spazi per ulteriori attenuazioni degli effetti correttivi della legge Fornero, a meno di un ripensamento complessivo del sistema".