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​Italiaonline, "Raggiunto l'accordo."

 italiaonline

3 luglio 2018
Italiaonline: superati gli esuberi
03 luglio 2018
Accordo raggiunto in extremis al ministero del Lavoro dai sindacati di categoria (Slc Cgil, Uilcom Uil e Fistel Cisl) e dall'azienda. Niente licenziamenti, ma cassa integrazione per i prossimi 6 mesi (dal 12 luglio all'11 gennaio 2019)

Sono stati superati i 400 esuberi previsti per Italiaonline (ex Seat Pagine Gialle) e trasformati in cassa integrazione per riorganizzazione per i prossimi 6 mesi (dal 12 luglio all'11 gennaio 2019). Questo il telaio dell'accordo raggiunto al ministero del Lavoro nell'incontro tra azienda, sindacati e il ministro Di Maio, arrivato al confronto in tarda serata. Entro il 30 ottobre del 2018, circa 250 dipendenti potranno decidere di utilizzare un meccanismo di incentivazione all'esodo volontario, altri 150 saranno ricollocati in varie funzioni (70 nella digital factory).

Il ritiro dei licenziamenti coatti era un requisito fondamentale per qualsiasi ipotesi di accordo per i sindacati, Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil: "Italiaonline è un'azienda che fa utili importanti, come dimostrano i bilanci aziendali - avevano detto le tre sigle alla vigilia del tavolo - Chiediamo che la politica intervenga, impedendo che si proceda a licenziamenti in aziende in ottima salute, che peraltro erogano cospicui dividendi agli azionisti. Il sindacato è disponibile ad accompagnare qualsivoglia riorganizzazione aziendale necessaria che non abbia impatti sociali devastanti e immotivati".

L'accordo è stato raggiunto in extremis perchè senza questa intesa alla mezzanotte del 2 luglio sarebbero partite le lettere di licenziamento. Nell'accordo sul futuro di Italiaonline raggiunto dai sindacati di categoria e dall'azienda - ma ancora non formalizzato - restano 92 trasferimenti dalla sede di Torino a quella di Milano (anche se in dieci potranno decidere di uscire volontariamente con degli incentivi). E' previsto però che l'azienda, per il primo anno, paghi a questi dipendenti l'abbonamento ai trasporti (treno e metro). Secondo quanto riferiscono all'Ansa i sindacalisti presenti al ministero del Lavoro, l'accordo prevede nei prossimi 6 mesi anche delle verifiche (divise in 3 fasi) della dinamica di ristrutturazione aziendale a cui lavoreranno azienda, sindacati e ministero.

"La cosa più importante è che abbiamo respinto i licenziamenti e raggiunto un accordo di tenuta per i prossimi sei mesi, siamo molto soddisfatti, anche della mediazione del ministero e del ministro Luigi Di Maio che ha partecipato al tavolo". Così il segretario nazionale della Uilcom Uil, Luciano Savant, a cui si associa il segretario generale della Fistel Cisl, Vito Vitale, anche lui soddisfatto della soluzione raggiunta e delle possibilità di esodo incentivato che verranno date a circa 250 lavoratori. "La logica resta difensiva, la cassa integrazione è per ristrutturazione e questa è una cosa positiva, in generale siamo soddisfatti per quel che può dare soddisfazione un accordo difensivo" è, infine, il commento del segretario generale della Slc Cgil, Fabrizio Solari.

​Italiaonline, Di Maio: "Raggiunto l'accordo. La dignità al primo posto"

“Una settimana fa - afferma il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio - il tavolo di Italiaonline sembrava compromesso. Si paventava la possibilità di un licenziamento collettivo di 400 persone, un’azione che giustamente aveva allertato i cittadini torinesi e non solo”.

“Ieri è stato raggiunto un accordo che restituisce la dignità sia ai lavoratori, sia all’azienda. Prevede la riorganizzazione dell’azienda costruttivamente, per la creazione e lo sviluppo della divisione digital factory dove l'azienda si è impegnata a far lavorare 70 persone. Si prevedranno trasferimenti in varie sedi del gruppo per 10 persone, in Consodata per altre 10, in Pronto Seat per 30 e in Moqu per altri 5 dipendenti. È rimasta aperta la possibilità di riqualificare come agenti mono-mandatari ulteriori 30 persone”.

“Per tutti i restanti 255 dipendenti - continua il Ministro Di Maio - è previsto un incentivo all’esodo di 30 mesi. Di queste persone, 123 hanno in essere un prestito di circa 20mila euro di media dall’azienda, soldi che saranno abbuonati. Verrà dato tempo all’azienda con una cassa integrazione di 6 mesi che partirà il 12 luglio, la platea iniziale di trasferimenti da 182 passerà a 90 con il pagamento - da parte dell’azienda - dei mezzi di trasporto per un anno e la possibilità di usufruire dello smart working”.

“Al di là dei numeri - conclude Di Maio - vivo ogni giorno le difficoltà delle persone, la sofferenza dei cittadini e i salti mortali che gli imprenditori devono fare per mantenere la barra dritta e continuare a dare lavoro. Sarà una strada difficile che percorrerò con la massima determinazione, affinché con questo duplice ruolo di Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro possa fare gli interessi dei cittadini, degli imprenditori e dell’Italia intera. Mettendoci la faccia, come sempre, per ridare la dignità al nostro bellissimo Paese”.