Visite agli articoli
8153200

Abbiamo 287 visitatori e nessun utente online

Audizione dell'Assessore, degli Enti e delle OOSS in merito alla regolamentazione del personale della formazione professionale.

 ARS

1. Audizione dell'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione professionale, degli enti di formazione e delle sigle sindacali in merito alla regolamentazione della gestione del personale della formazione professionale. Seduta n. 21 del 22.05.18  XVII Legislatura

Commissione QUINTA - Cultura, Formazione e Lavoro

Presidenza del Presidente onorevole Luca Sammartino.


        La seduta inizia alle ore 12.30.

        Il  PRESIDENTE  dichiara  aperta la  seduta  e  passa  alla
        trattazione del primo punto all'ordine del giorno  recante:
         Audizione dell'Assessore regionale per l'istruzione  e  la
        formazione professionale, degli enti di formazione e  delle
        sigle  sindacali  in  merito  alla  regolamentazione  della
        gestione del personale della formazione professionale .
        Dichiara  che dal giorno dell'approvazione della  legge  di
        stabilità,  lo scorso mese, sono state presentate  numerose
        sollecitazioni  per  tutelare i livelli  occupazionali  del
        comparto   della   formazione  professionale.   Il   motivo
        dell'audizione  odierna  riguarda  la  valutazione  di   un
        emendamento  che  è  stato presentato  come  aggiuntivo  al
        disegno  di legge cosiddetto collegato, oggi in discussione
        in Aula.

        Il  sig.  LO  CICERO, responsabile formazione professionale
        Flc-Cgil,  apprezza l'emendamento presentato dall'Assessore
        e   lo  ritiene  un  buon  segnale  per  il  comparto   dei
        lavoratori. Atteso che l'articolo 14 della legge  regionale
        n.  24  del 1976 prevede un albo senza limiti, è necessario
        che  al  personale  vengano  certificate  le  competenze  e
        bisogna  intervenire con la riforma della legge n. 24.  Per
        garantire  il personale che risulti in esubero  propone  di
        procedere  con  patti parasociali per trovare  modalità  di
        reimpiego.

        Il  sig.  MIGLIORE,  responsabile formazione  professionale
        Cisl-Scuola,  sostiene  che l'unico  strumento  idoneo  per
        ammortizzare il personale è garantire la ripresa  immediata
        del  settore,  garantendo la precedenza di  riassunzione  a
        coloro che prestavano servizio al 31 dicembre 2008.

        La   sig.ra   BONIFACIO,  rappresentante   Cobas-Formazione
        professionale,  ricorda che si è lontani  dall'approvazione
        dell'emendamento, che in questa fase risulta presentato tra
        gli  emendamenti aggiuntivi al disegno di legge  collegato.
        Auspica che si approvi e che si intervenga ad aggiornare la
        legge n. 24.

        Il  sig.  CARDINALE, rappresentante USB,  si  associa  alle
        dichiarazioni  di chi lo ha preceduto e si  augura  che  il
        governo  intervenga ad affrontare una situazione  di  grave
        disagio.

        Il sig. PANZICA, responsabile formazione professionale Uil-
        Scuola,     valuta    positivamente    la     presentazione
        dell'emendamento,  come  un  buon  segnale  da  parte   del
        Governo.  Tuttavia,  rappresenta la necessità  di  tutelare
        coloro  che  non  rientreranno nell'elenco  di  coloro  che
        saranno scelti dagli organismi di formazione accreditati.

        Il dott. MESSINA, segretario generale Ugl Sicilia, apprezza
        la proposta del Governo di introdurre una norma finalizzata
        alla  razionalizzazione  del  sistema  formativo.  Tuttavia
        chiede  di  aggiungere alcune disposizioni all'emendamento,
        che   sono   contenute  in  una  nota  che  deposita   alla
        Commissione che fa parte integrante del presente documento.

        Il  dott.  SCUDERI, presidente ASEF, sostiene, invece,  che
        l'emendamento  risulta decontestualizzato,  atteso  che  si
        tratta   di  un  tema  che  andrebbe  affrontato   in   via
        sistematica.   Infatti,  non  si  tiene  in  considerazione
        dell'Avviso   pubblicato  tre  anni  fa,   e   un'eventuale
        approvazione  potrebbe  comportare  un  ritardo  nell'avvio
        delle  procedure.  Ricorda che gli enti  hanno  una  natura
        giuridica  privata e obbligarli ad assumere  personale  non
        garantirebbe   loro  la  libertà  di  iniziativa   privata.
        Rappresenta, inoltre, il mancato rispetto della  continuità
        per  gli enti stessi, che, invece, dovrebbero garantire  la
        continuità occupazionale.

        Il   dott.  OLIVERI,  presidente  ASSOFOR,  solleva   dubbi
        sull'emendamento, trattandosi di un problema complesso  che
        merita  un approfondimento e un'analisi specifici, che  non
        possono essere affrontati in sede di collegato. Informa  di
        avere  ricevuto dai sindacati una proposta di accordo,  che
        non  hanno firmato, in quanto chiedono che sia esteso anche
        al  Parlamento, organo deputato a disciplinare la copertura
        finanziaria. Sostiene che prima di affrontare  la  tematica
        dei  dipendenti, bisogna garantire la continuità lavorativa
        degli enti stessi. Propone che nei periodi di inattività il
        personale    assunto    a    tempo   indeterminato    venga
        riqualificato,  consentendo agli enti di potere  continuare
        ad avvalersi dello stesso.

        Il   PRESIDENTE   avverte  che  il  Parlamento   è   organo
        legislativo, che non può essere parte in alcun accordo.

        Don  Bruno  FIORINI,  presidente  ENDOFAP,  rappresenta  le
        difficoltà  che  gli enti sono costretti ad affrontare  nel
        reclutamento del personale: prima si rivolgevano ai  centri
        per  l'impiego per l'individuazione, oggi devono  procedere
        meditante selezione pubblica.

        Il  dott. LUCIANI, presidente AREF, nel comunicare  che  vi
        sono  molti  contenziosi in itinere,  avverte  sui  profili
        anche  di illegittimità dell'emendamento, che solleva molta
        preoccupazione per gli operatori. Chiede che non si approvi
        l'emendamento  e  che  si  istituisca  una  commissione  di
        indagine.

        Il  dott. ALBERGONI, rappresentante ANFoP, condivide quanto
        dichiarato  e ribadisce che l'emendamento non possa  essere
        trattato  all'interno del collegato. Chiede che  si  svolga
        un'istruttoria sul tema, da affrontare nella Commissione di
        merito.

        Il   dott.  SILVIA,  dirigente  generale  del  dipartimento
        regionale dell'istruzione e della formazione professionale,
        avverte  che  in  un sistema di crisi, si stanno  definendo
        misure  che  agiscano  come strumento di  regolazione.  Gli
        interventi  contenuti nell'emendamento  sono  ad  efficacia
        temporanea, non sono di tipo ordinario. Il principio che si
        intende  creare  è  che gli enti che intendano  accedere  a
        sovvenzioni  pubbliche devono garantire la  priorità  nelle
        assunzioni  al  personale di adeguata qualificazione  quale
        risulta dall'albo, ex art. 14 della legge regionale n. 24.

        L'on.  LAGALLA, assessore regionale per l'istruzione  e  la
        formazione   professionale,  ringrazia  la  Commissione   e
        rassegna  le difficoltà inerenti ad una gestione che  negli
        anni  ha  causato incertezza in un settore che si  riteneva
        fosse  pubblico. Invece, il lavoratore che ha  prestato  la
        propria  attività professionale nella formazione non  è  un
        dipendente  della Regione, è un lavoratore  che  vanta  una
        posizione giuridica di natura privatistica. Si sta cercando
        di trovare delle soluzioni che non possono soddisfare tutte
        le  categorie,  ma,  continua, è  necessario  garantire  la
        ripresa  del  sistema.  Sull'albo ex  articolo  14  bisogna
        intervenire, non si può lasciare ancora come una  questione
        aperta.   Spiega  poi  che  rispetto  alle  unità  presenti
        nell'albo  al  31 dicembre 2008, cioè 8531,  all'interpello
        avviato  dall'assessorato hanno  risposto  in  5132  unità.
        Pertanto,  circa 3000 persone non hanno mostrato  interesse
        ad   essere  riassorbite  nel  comparto  della  formazione.
        Informa   che  sul  personale  ancora  interessato   stanno
        valutando  alcune soluzioni, tra cui modalità di fuoruscita
        e forme di riqualificazione. Ammette l'urgenza di riformare
        la  legge  n.  24, che ritiene sia una delle  priorità  che
        occorre affrontare dopo la legge sul diritto allo studio.

        L'on.  DI  CARO  condivide un intervento riformatore  della
        legge n. 24.

        L'on.  SCHILLACI auspica che si possa lavorare alle riforme
        con spirito di collaborazione tra tutte le forze.

        L'on.  FIGUCCIA  auspica che l'emendamento venga  esaminato
        dall'aula.

        Il  PRESIDENTE  rileva  la  complessità  della  tematica  e
        sperava  di  potere  trattare la  materia  in  maniera  più
        organica.  Esprime alcune perplessità sull'indeterminatezza
        dei numeri dell'albo, di cui all'emendamento. Ribadisce che
        il   lavoratore  della  formazione  non  è  un   dipendente
        pubblico.  Invita le parti a portare avanti  le  trattative
        per  addivenire ad un accordo. Auspica che il sistema,  ora
        che è ripartito non venga nuovamente bloccato.
        Non  essendovi  altri punti all'ordine  del  giorno  e  non
        avendo altri chiesto di parlare, dichiara chiusa la seduta.

        La seduta è tolta alle ore 14.15.