Ristorazione, sindacati e imprese: prorogare gli ammortizzatori sociali al 31 dicembre

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Ristorazione, sindacati e imprese: prorogare gli ammortizzatori sociali al 31 dicembre

RISTORAZIONE COLLETTIVA e COMMERCIALE IL PATTO PER L’OCCUPAZIONE SINDACATI E IMPRESE: PROROGARE GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2021, ACCOMPAGNARE GRADUALMENTE LA RIPRESA.

Salvaguardare l’occupazione e assicurare risorse per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga con la proroga degli interventi al 31 dicembre 2021, misure di sostegno alla sospensione temporanea delle attività, percorsi di formazione e riqualificazione ad hoc anche attraverso il Fondo Nuove Competenze e la previsione di un percorso graduale che accompagni la ripresa dei consumi terminata la fase di emergenza.

E’ l’appello unanime delle Parti Sociali firmatarie della contrattazione nazionale della ristorazione collettiva e commerciale – i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fiascat Cisl e Uiltucs e le associazioni imprenditoriali Fipe Confcommercio, Angem, Alleanza delle Cooperative Italiane – contenuto nel Patto per l’Occupazione per i lavoratori e le imprese dei settori danneggiati dalle conseguenze dell’epidemia Covid-19, trasmesso ai ministri dell’Economia, dello Sviluppo Economico, del Lavoro e del Turismo Franco, Giorgetti, Orlando e Garavaglia con la richiesta di attivazione di un incontro urgente.

I settori della ristorazione collettiva e commerciale, complessivamente contano oltre 300mila imprese ed occupano oltre 1 milione di lavoratori dipendenti. Sono tra i comparti che più di altri hanno subìto le conseguenze della crisi pandemica, con la drastica riduzione delle presenze turistiche in Italia a -54% e una perdita di fatturato quantificabile in oltre 50milioni di euro per il 2020.

“Il perdurare della gravissima situazione causata dall’epidemia Covid-19 – si legge nel documento congiunto – pone a rischio l’esistenza di migliaia di piccole e medie imprese con la conseguente perdita dell’occupazione per i loro dipendenti nonché pesanti riflessi anche per le grandi imprese;

“E’ volontà precisa delle Parti – prosegue la nota – preservare l’occupazione nella fase emergenziale al fine di evitare la perdita di posti di lavoro a prevalente composizione femminile e giovanile, nonché per non disperdere le professionalità acquisite che saranno indispensabili per rispondere adeguatamente al momento della ripresa”.

Le Parti sottolineano anche “l’intervento straordinario della bilateralità” settoriale e di aver “avviato un confronto con il Ministro dello Sviluppo Economico sia per la richiesta di un rafforzamento delle misure a sostegno del settore sia, con la partecipazione del Comitato Tecnico Scientifico, per una possibile e graduale riapertura in sicurezza delle attività di somministrazione”.

Le Parti Sociali hanno condiviso diversi Avvisi Comuni “per le politiche attive a sostegno dei lavoratori e delle imprese danneggiati da Covid-19, al fine di sollecitare misure idonee per imprese e lavoratori per fronteggiare le ricadute negative prodotte dalla pandemia sulle attività economiche” e “per richiedere alle autorità competenti l’accesso tempestivo al programma vaccinale anti Covid-19 per i lavoratori del settore turismo”.

Leggi il “patto per l’occupazione

Leggi la lettera ai ministri Giorgetti, Orlando e Garavaglia

Leggi la circolare