Sit-in lavoratori mensa per la polizia penitenziaria

Sit-in lavoratori mensa per la polizia penitenziaria

Circa 70 lavoratori che lavorano nelle carceri e che preparano i pasti per la polizia penitenziaria hanno manifestato davanti alla sede del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria provveditorato regionale della Sicilia .

Dopo la proroga del servizio, un azienda si è aggiudicata l’appalto ma ancora il servizio non riparte.

“Siamo fermi per la burocrazia – dice Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Palermo-Trapani –  c’è una situazione di stallo ma questa persone hanno bisogno di sapere quando torneranno a lavorare, chiediamo d’incontrare i vertici e definire la partita. Siamo pronti a sederci attorno “.
La preoccupazione dei sindacati che chiedono risposte

“Siamo preoccupati per i lavoratori che stanno subendo una sospensione del servizio a causa del cambio appalto scaduto a settembre e andato in proroga – aggiunge Manlio Mandalari, Filman Cgil Palermo  – I lavoratori subiscono una sospensione della retribuzione e chiediamo l’intervento del Provveditore al quale abbiamo chiesto un intervento urgente”.

“Abbiamo chiesto al Prefetto e alla Corte dei conti perché il servizio non riprende dopo l’aggiudicazione dell’appalto ma abbiamo registrato il silenzio da parte delle istituzioni – lamenta Rosario Marino, Uiltucs -. Abbiamo chiesto al dipartimento di polizia penitenziaria di essere ricevuti. Non deve sfuggire che la manifestazione di oggi riguarda la lenta burocrazia. Sembra manchi l’ok della Corte dei conti per l’avvio del servizio. Noi resteremo a vigilare e protestare”.