Ex lsu, pubblichiamo il testo dell'art 164 della bozza di bilancio

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19.11.2020 - Il testo bozza della manovra è stato bollinato dalla Ragioneria e firmato dal capo dello Stato Sergio Mattarella: il disegno di legge di Bilancio è arrivato alla Camera e ha iniziato il suo iter

ART. 164.(Disposizioni in materia di personale scolastico)

La parte che riguarda gli ex lsu ed appalti storici

Al fine di trasformare a tempo pieno il contratto di lavoro di 4.485 collaboratori scolatici di cui all'articolo 58, comma 5-ter, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, assunti a decorrere dal 1° marzo 2020 in ruolo a tempo parziale, nonché di assumere, sino ad un massimo di 45, a tempo pieno a decorrere dal 1° settembre 2021 coloro che nella medesima procedura selettiva ai sensi del medesimo articolo e comma, siano risultati in sovrannumero nella provincia in virtù della propria posizione in graduatoria, il Ministero dell’istruzione è autorizzato, oltre le ordinarie facoltà assunzionali, a coprire 2.288 posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario e non coperti a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2020/2021. Le supplenze eventualmente conferite sui predetti posti prima dell’entrata in vigore della presente legge restano confermate per la durata delle stesse. A tal fine è autorizzata la spesa di 56,17 milioni di euro nell’anno 2021, 56,91 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2028, 60,76 milioni di euro nell’anno 2029, 61,56 milioni di euro nell’anno 2030, e 61,62 milioni di euro a decorrere dal 2031.6. Al  fine  di  assicurare  anche  nelle  scuole  dell'infanzia, nelle  scuole  primarie  e  nelle  scuole  secondarie  di primo  grado  la  funzionalità  della  strumentazione  informatica,  il  termine  dei  contratti  sottoscritti  ai  sensi dell’articolo 230-bis del decreto-legge 19 maggio 2020,  n. 34, convertito con modificazioni dalla  legge 17 luglio 2020, n. 77, è prorogato al 30 giugno 2021.A tal fine è autorizzata la spesa pari a 13,80milioni di euro nel 2021.7. Al fine di assicurare stabilmente quanto previsto al comma 6 a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, la dotazione organica del personale ATA di cui all’articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è incrementata di 530 posti di personale assistente tecnico, da destinare ai predetti gradi di istruzione. Le facoltà assunzionali del personale assistente tecnico, ivi comprese quelle corrispondenti a 470 posti già vacanti e disponibili nell’organico di diritto e non coperti a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2020/2021  sono  corrispondentemente  incrementate  di mille unità. A tal fine è autorizzata la spesa pari a 9,26 milioni di euro nel 2021 e 34,00 milioni di euro annui nel 2022, 32,44 milioni di euro a decorrere dal 2023 al 2026, 33,10 milioni nel 2027 e 34,42 milioni dal 2028.8. La dotazioneorganica complessiva di cui all'articolo 1, commi 64 e 65, della legge 13 luglio 2015, n. 107, è  incrementata  di  mille  posti,  con  riferimento  alla  scuola  dell'infanzia,  da  destinare  al  potenziamento dell'offerta  formativa  nel  relativo  grado  di  istruzione.Con  il  decreto  del  Ministro  dell'istruzione  di  cui  al predetto articolo 1, comma 64, il contingente di mille posti è ripartito tra le regioni. A tal fine è autorizzata la spesa pari a 11,67 milioni di euro nel 2021, 38,43 milioni di euro nel 2022, 37,32 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, 38,48 milioni di euro nel 2027 e 40,79 milioni di euro dal 2028.9. Il fondo di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 è incrementato, a decorrere dall’anno 2021, di 60 milioni di euro. Per l’anno 2021, in deroga alle previsioni di cui all’articolo 12, comma 4,  del  citato  decreto,  una  quota  parte  dell’incremento,  pari  a euro  1.500.000è  destinata  al  Ministero dell’istruzione per l’attivazione del sistema informativo nazionale di cui all’articolo 5, comma 1, lett. e) del decreto legislativo n. 65 del 2017. A tal fine è autorizzata la spesa pari a 60 milioni a decorrere dall’anno 2021.10.  Al finedi  continuare  a  promuovere  misure  e  progetti  di  innovazione  didattica  e  digitale nelle  scuole, all’articolo 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 sono apportate le seguenti modifiche:a) dopo le parole “2020-2021” sono aggiunte le seguenti: “, 2021-2022 e 2022-2023”; le parole da “può essere esonerato dall’esercizio delle attività didattiche” a “equipe formative territoriali” sono sostituite dalle seguenti: “sono individuate dal Ministero dell’istruzione le equipe formative territoriali costituite  da  un  numero  di  docenti  pari  a  20  da  porre  in  posizione  di  comando  presso gli  Uffici  scolastici regionali e presso l’Amministrazione centrale da destinare esclusivamente ad azioni di supporto al Piano nazionale  per  la  scuola  digitale  e  un  numero  massimo  di  ulteriori  200  docenti  da  porre  in  semi  esonero dall’esercizio delle attività didattiche per il 50per centodell’orario di servizio”.

11. Per l’attuazione del comma 10 è autorizzata la spesa pari a euro 1.446.158 per l’anno 2021, euro 3.615.396 per l’anno 2022 ed euro 2.169.238 per l’anno 2023.12. All'articolo 1, comma 330, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole: «2021/2022» sono sostituite dalle seguenti: «2022/2023».

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

.Il comma 5 reca disposizioni in materia di contratti di lavoro a tempo pieno per i collaboratori scolastici ex LSU. In particolare, al finedi trasformare a tempo pieno il contratto di lavoro di 4.485 collaboratori scolatici di cui all'articolo 58, comma 5-ter, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge  9  agosto  2013,  n.  98,  assunti  a  decorrere  dal  1°  marzo  2020  in  ruolo  a  tempo  parziale,  nonché  di assumere,  sino  ad  un  massimo  di  45,  a  tempo  pieno  a  decorrere  dal  1°  settembre  2021  coloro  che  nella medesima procedura selettiva ai sensi del medesimo articolo e comma, siano risultati in sovrannumero nella provincia  in  virtù  della  propria  posizione  in  graduatoria, autorizza il  Ministero  dell’istruzione,  oltre  le ordinarie facoltà assunzionali, a coprire 2.288 posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario e non coperti a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2020/2021. La norma dispone altresì che le supplenze eventualmente conferite sui predetti posti prima dell’entrata in vigore della  presente  legge  restano  confermate  per  la  durata  delle  stesse.A  tal  fine stanzia  le  necessarie  risorse. L’intervento normativo si rende necessario per assicurare un adeguato livello di intensificazione dei servizi di pulizia  e  sanificazione  degli  ambienti  scolastici  e  per garantire a  regime  le  migliori  condizioni  igieniche  e un’adeguata fruibilità dei locali e delle aule anche dopo il termine dell’emergenza sanitaria

ART.164 IL TESTO COMPLETO

ART. 164.(Disposizioni in materia di personale scolastico)1. All’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 dopo il comma 366 è inserito il seguente: “366-bis. Allo scopo di garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità, il fondo di cui all'articolo 1, comma 366, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è rifinanziato nella misura pari a 62,76 milioni nell’anno 2021, 321,34 milioni nell’anno 2022, 699,43 milioni nell’anno 2023, 916,36 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025, 924,03 milioni nell’anno 2026, 956,28milioni nell’anno 2027, 1.003,88 milioni nell’anno 2028, 1.031,52 a decorrere dall’anno 2029. La dotazione dell'organico dell'autonomia, a valere sulle risorse di cui al primo periodo, è incrementata di 5.000 posti sostegno a decorrere dall’ anno scolastico 2021/2022, 11.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023 e 9.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico  2023/2024.

Alla  ripartizione  delle  risorse  di  cui  al  presente  comma,  disponibili  a  decorrere dall’anno  scolastico  2021/2022,  si  provvede  con  decreto  del  Ministro  dell’istruzione  di  concerto  con  il Ministro dell’economia e delle finanze. All’incremento derivante dall’attuazione della presente misura non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 373, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.2. Il fondo di cui all’articolo 1, comma 125, della legge 13 luglio 2015, n. 107 è incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2021 per realizzare interventi di formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità. Detta formazione è finalizzata all’inclusione scolastica dell’alunno con disabilità e a garantire il principio di contitolarità nella presa in carico dell’alunno stesso. Con decreto del Ministero dell’istruzione, da adottarsi entro 30 trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti  le  modalità  attuative,  prevedendo  il  divieto  di  esonero  dall’insegnamento,  i criteri  di  riparto,  le condizioni  per  riservare  la formazione al  solo    personale  non  in  possesso  del  titolo  di  specializzazione  sul sostegno, la determinazione delle unità formative comunque non inferiori a 25 ore di impegno complessivo, criteri e modalità di monitoraggio delle attività formative di cui al presente comma.

3. Al fine di realizzare l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, per ciascuno degli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024 sono stanziati 10 milioni di euro per l’acquisto e la manutenzione di attrezzature tecniche e sussidi didattici di cui all'articolo 13, comma 1, lettera b) della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e per l’acquisizione di servizi necessari al loro miglior utilizzo, per le istituzioni scolastiche che accolgano  alunni  con  disabilità  certificata  ai  sensi  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104.  Con  decreto  del Ministero dell’Istruzione, da emanare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge sono disciplinati criteri e modalità di assegnazione delle risorse dedicate e i relativi monitoraggi.

4. Al  fine  di  regolare  l’assegnazione  delle  risorse  professionali  di  sostegno  didattico  e  di  assistenza specialistica, agli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento diagnosticati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170 spettano esclusivamente le misure educative e didattiche di supporto di cui all’articolo 5 della legge medesima, senza l’impiego delle risorse professionali di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104 erogate in attuazione dell’art. 3 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66.

5. Al fine di trasformare a tempo pieno il contratto di lavoro di 4.485 collaboratori scolatici di cui all'articolo 58, comma 5-ter, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, assunti a decorrere dal 1° marzo 2020 in ruolo a tempoparziale, nonché di assumere, sino ad un massimo di 45, a tempo pieno a decorrere dal 1° settembre 2021 coloro che nella medesima procedura selettiva ai sensi del medesimo articolo e comma, siano risultati in sovrannumero nella provincia in virtù della propria posizione in graduatoria, il Ministero dell’istruzione è autorizzato, oltre le ordinarie facoltà assunzionali, a coprire 2.288 posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario e non coperti a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2020/2021. Le supplenze eventualmente conferite sui predetti posti prima dell’entrata in vigore della presente legge restano confermate per la durata delle stesse. A tal fine è autorizzata la spesa di 56,17 milioni di euro nell’anno 2021, 56,91 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2028, 60,76 milioni di euro nell’anno 2029, 61,56 milioni di euro nell’anno 2030, e 61,62 milioni di euro a decorrere dal 2031.6. Al  fine  di  assicurare  anche  nelle  scuole  dell'infanzia, nelle  scuole  primarie  e  nelle  scuole  secondarie  di primo  grado  la  funzionalità  della  strumentazione  informatica,  il  termine  dei  contratti  sottoscritti  ai  sensi dell’articolo 230-bis del decreto-legge 19 maggio 2020,  n. 34, convertito con modificazioni dalla  legge 17 luglio 2020, n. 77, è prorogato al 30 giugno 2021.A tal fine è autorizzata la spesa pari a 13,80milioni di euro nel 2021.7. Al fine di assicurare stabilmente quanto previsto al comma 6 a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, la dotazione organica del personale ATA di cui all’articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è incrementata di 530 posti di personale assistente tecnico, da destinare ai predetti gradi di istruzione. Le facoltà assunzionali del personale assistente tecnico, ivi comprese quelle corrispondenti a 470 posti già vacanti e disponibili nell’organico di diritto e non coperti a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2020/2021  sono  corrispondentemente  incrementate  di mille unità. A tal fine è autorizzata la spesa pari a 9,26 milioni di euro nel 2021 e 34,00 milioni di euro annui nel 2022, 32,44 milioni di euro a decorrere dal 2023 al 2026, 33,10 milioni nel 2027 e 34,42 milioni dal 2028.8. La dotazioneorganica complessiva di cui all'articolo 1, commi 64 e 65, della legge 13 luglio 2015, n. 107, è  incrementata  di  mille  posti,  con  riferimento  alla  scuola  dell'infanzia,  da  destinare  al  potenziamento dell'offerta  formativa  nel  relativo  grado  di  istruzione.

Con  il  decreto  del  Ministro  dell'istruzione  di  cui  al predetto articolo 1, comma 64, il contingente di mille posti è ripartito tra le regioni. A tal fine è autorizzata la spesa pari a 11,67 milioni di euro nel 2021, 38,43 milioni di euro nel 2022, 37,32 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, 38,48 milioni di euro nel 2027 e 40,79 milioni di euro dal 2028.9. Il fondo di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 è incrementato, a decorrere dall’anno 2021, di 60 milioni di euro.

Per l’anno 2021, in deroga alle previsioni di cui all’articolo 12, comma 4,  del  citato  decreto,  una  quota  parte  dell’incremento,  pari  a euro  1.500.000è  destinata  al  Ministero dell’istruzione per l’attivazione del sistema informativo nazionale di cui all’articolo 5, comma 1, lett. e) del decreto legislativo n. 65 del 2017.

A tal fine è autorizzata la spesa pari a 60 milioni a decorrere dall’anno 2021.

10.  Al finedi  continuare  a  promuovere  misure  e  progetti  di  innovazione  didattica  e  digitale nelle  scuole, all’articolo 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 sono apportate le seguenti modifiche:a) dopo le parole “2020-2021” sono aggiunte le seguenti: “, 2021-2022 e 2022-2023”; le parole da “può essere esonerato dall’esercizio delle attività didattiche” a “equipe formative territoriali” sono sostituite dalle seguenti: “sono individuate dal Ministero dell’istruzione le equipe formative territoriali costituite  da  un  numero  di  docenti  pari  a  20  da  porre  in  posizione  di  comando  presso gli  Uffici  scolastici regionali e presso l’Amministrazione centrale da destinare esclusivamente ad azioni di supporto al Piano nazionale  per  la  scuola  digitale  e  un  numero  massimo  di  ulteriori  200  docenti  da  porre  in  semi  esonero dall’esercizio delle attività didattiche per il 50per centodell’orario di servizio”.

11. Per l’attuazione del comma 10 è autorizzata la spesa pari a euro 1.446.158 per l’anno 2021, euro 3.615.396 per l’anno 2022 ed euro 2.169.238 per l’anno 2023.

12. All'articolo 1, comma 330, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole: «2021/2022» sono sostituite dalle seguenti: «2022/2023».Relazione illustrativaIl comma 1 allo scopo di garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità,incrementa la dotazione dell'organico  dell'autonomiadi  5000  posti  di  sostegno,  conseguentemente  rifinanziandoil  fondo  di  cui all'articolo 1, comma 366, della legge 11 dicembre 2016, Il comma 2 della norma incrementa il Fondo per la formazione obbligatoria dei docenti di cui all’articolo 1, comma 125, della legge n. 107 del 2015, con la specifica finalità di formare tutti i docenti che insegnino in classi in cui sono presenti alunni con disabilità sulle specifiche competenze e metodologie. L’inclusione scolastica, infatti, richiede che tutti i docenti, non esclusivamente quelli impegnati nel sostegno didattico, siano coinvolti nella formazione specifica.L’incremento del fondo è ripartito con apposito decreto del Ministro dell’istruzione in cui sono previste anche le condizioni per esonerare dalla formazione il personale in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, già fornito delle specifiche competenze, la determinazione delle unità formative comunque non inferiori a 25 ore  di  impegno  complessivo,  e  i  criteri  e  modalità  di  monitoraggio  delle  attività  formative  per  garantire l’efficienza della spesa.Il  comma  3  prevede  uno  stanziamento di  10  milioni  di  europer  i  prossimi  tre  anni  scolastici,  finalizzato all’acquisto e la manutenzione dei sussidi didattici di cui all’articolo 13 della legge n. 104 del 1992 destinati alle  scuole  che  accolgono  alunni  con  disabilità.  Il  relativo  riparto  avviene  con  decreto  del  Ministro dell’istruzione.Il comma 4 interviene per affermare esplicitamente quanto già indirettamente deducibile dalle disposizioni di cui alla citata Legge 170/2010, il cui art. 5 dispone che

“1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire  di  appositi  provvedimenti  dispensativi  e  compensativi  di  flessibilità  didattica  nel  corso  dei  cicli  di istruzione e formazione e negli studi universitari.

2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, a valere sulle  risorse  specifiche  e  disponibili  a  legislazione  vigente  iscritte  nello  stato  di  previsione  del  Ministero dell'istruzione,  dell'università  e  della  ricerca,  garantiscono:  a)  l'uso  di  una  didattica  individualizzata  e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate; b) l'introduzione  di  strumenti  compensativi,  compresi  i  mezzi  di  apprendimento  alternativi  e  le  tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere; c) per l'insegnamento delle lingue straniere, l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la  possibilità  dell'esonero.  3.  Le  misure di  cui  al  comma  2  devono  essere  sottoposte  periodicamente  a monitoraggio per valutarne l'efficacia e il raggiungimento degli obiettivi.

Il comma 5 reca disposizioni in materia di contratti di lavoro a tempo pieno per i collaboratori scolastici ex LSU. In particolare, al finedi trasformare a tempo pieno il contratto di lavoro di 4.485 collaboratori scolatici di cui all'articolo 58, comma 5-ter, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge  9  agosto  2013,  n.  98,  assunti  a  decorrere  dal  1°  marzo  2020  in  ruolo  a  tempo  parziale,  nonché  di assumere,  sino  ad  un  massimo  di  45,  a  tempo  pieno  a  decorrere  dal  1°  settembre  2021  coloro  che  nella medesima procedura selettiva ai sensi del medesimo articolo e comma, siano risultati in sovrannumero nella provincia  in  virtù  della  propria  posizione  in  graduatoria, autorizza il  Ministero  dell’istruzione,  oltre  le ordinarie facoltà assunzionali, a coprire 2.288 posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario e non coperti a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2020/2021.

La norma dispone altresì che le supplenze eventualmente conferite sui predetti posti prima dell’entrata in vigore della  presente  legge  restano  confermate  per  la  durata  delle  stesse.A  tal  fine stanzia  le  necessarie  risorse.L’intervento normativo si rende necessario per assicurare un adeguato livello di intensificazione dei servizi di pulizia  e  sanificazione  degli  ambienti  scolastici  e  per garantire a  regime  le  migliori  condizioni  igieniche  e un’adeguata fruibilità dei locali e delle aule anche dopo il termine dell’emergenza sanitaria.I commi 6 e 7 recanodisposizioni finalizzate al reclutamento di assistenti tecnici nelle istituzioni scolastiche dell'infanzia e del primo ciclo. In particolare, il comma 6, al fine di assicurare anche nelle scuole dell'infanzia, nelle  scuole  primarie  e  nelle  scuole  secondarie  di  primo  grado  la  funzionalità  della  strumentazione informatica, si  dispone  la  proroga  fino  al  30  giugno  2021deltermine  dei  contratti  sottoscritti  ai  sensi dell’articolo 230-bis del decreto-legge 19 maggio 2020,  n. 34, convertito con modificazioni dalla  legge 17 luglio 2020, n. 77e si stanziano le necessarie risorse.Si dispone, inoltre, al comma 6, che al fine di assicurare stabilmente quanto previsto al comma 6 a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, la dotazione organica del personale  ATA  di  cuiall’articolo  19, comma  7,  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n. 98, convertito,  con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è incrementata di 530 posti di personale assistente tecnico, da  destinare  ai  predetti  gradi  di  istruzione. Si  prevede,  altresì,  che  le  facoltà  assunzionali  del  personale assistente  tecnico,  ivi comprese  quelle  corrispondenti a 470  posti  già  vacanti e disponibili nell’organico di diritto  e  non  coperti  a  tempo  indeterminato  nell’anno  scolastico  2020/2021  sono  corrispondentemente incrementate di mille unità. Vengono stanziate le necessarie risorse.Il comma 8 reca disposizioni finalizzate al potenziamento dell’offerta formativa nella scuola d’infanzia. In particolare, prevede che la dotazioneorganica complessiva di cui all'articolo 1, commi 64 e 65, della legge 13 luglio 2015, n. 107, è incrementata di mille posti, con riferimento alla scuola dell'infanzia. Demanda ad un decreto del Ministro dell'istruzione la ripartizione tra le regioni delcontingente di mille posti.Il comma 9 reca misure di sostegno al sistema integrato da zero a sei anni. Com’è noto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, al fine di garantire pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di  gioco  alle  bambine  e  ai  bambini  dalla  nascita  fino  ai  sei  anni,  superando  disuguaglianze  e  barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, ha istituito il Sistema integrato di educazione e diistruzione, al quale ha fatto seguito il Piano di azione nazionale pluriennale di cui al D.P.C.M. 11 dicembre 2017. Il Piano è attualmente in fase di rinnovo. Per la progressiva attuazione del Piano di azione, l’art. 12 del citato d.lgs. n. 65 del 2017 haistituito il Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione per finanziare:a)   interventi   di   nuove   costruzioni,   ristrutturazione   edilizia,   restauro   e   risanamento   conservativo, riqualificazione  funzionale  ed  estetica,  messa  in  sicurezza  meccanica  e  in  caso  di  incendio,  risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle Amministrazioni pubbliche;b)  quota  parte  delle  spese  di  gestione  dei  servizi  educativi  per  l'infanzia  e  delle  scuole  dell'infanzia,  in considerazione deiloro costi e della loro qualificazione; c) la formazione continua in servizio del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal Piano  di  formazione  di  cui  alla  L.  13  luglio  2015,  n.  107,  e  la  promozione  dei  coordinamenti  pedagogici territoriali.Il  Piano  pluriennale  fissa  gli  obiettivi  strategici  da  raggiungere attraverso  la  programmazione  del  suddetto Fondo. Questi obiettivi sono elencati all’art. 4 del d.lgs. n. 65 del 2017 e sono:a) il  progressivo  consolidamento,  ampliamento,  nonché  l'accessibilità  dei  servizi  educativi  per  l'infanzia, anche attraverso un loro riequilibrio territoriale, con l'obiettivo tendenziale di raggiungere almeno il 33 per cento di copertura della popolazione sotto i tre anni di età a livello nazionale; b)  la  graduale  diffusione  territoriale  dei  servizi  educativi  per  l'infanzia  con  l'obiettivo  tendenziale  di raggiungere il 75 per cento di copertura dei Comuni, singoli o in forma associata; [...]h) l'introduzione di condizioni che agevolino la frequenza dei servizi educativi per l'infanzia.Per il perseguimento di tali finalità, la disposizione incrementa di 60 milioni di euro, a decorrere dall’anno 2021, la dotazione del suddetto fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione. Dispone, inoltre, che, per l’anno 2021, in deroga alle previsioni di cui all’articolo 12, comma 4, del citato decreto, una quota parte dell’incremento, pari a euro 1.500.000è destinata al Ministero dell’istruzione per l’attivazione del sistema informativo nazionale.Il comma 10reca misure finalizzate al potenziamento dell’innovazione didattica e digitale nelle scuole. A tal fine la norma prevede un prolungamento, anche per gli anni scolastici 2021-2022 e 2022-2023, delle attività delle  équipe  formative  territoriali.  Attualmente  i  docenti  esonerati  dal  servizio  sono  120. La  disposizione, previa  ulteriore  selezione  del  Ministero dell’istruzione, prevedeil  comando  di  20  docenti  presso  gli  Uffici scolastici regionali e presso l’Amministrazione centrale con  un  ruolo  di  coordinamento  delle  attività  delle équipe a supporto delle azioni del Piano nazionale per la scuola digitale e il semi-esonero al 50% dell’orario di servizio dalle attività didattiche per promuovere misure e progetti di innovazione didattica e digitale nelle
scuole,  per  garantire  la  diffusione  di  azioni  legate  al  Piano  per  la  scuola  digitale,  nonché  per  promuovere azioni  di  formazione  del  personale  docente  e  di  potenziamento  delle  competenze  degli  studenti  sulle metodologie didattiche innovative e sulla didattica digitale integrata.Tali docenti, individuati dal Ministero dell’istruzione con una nuova procedura selettiva, saranno utilizzati direttamente nei territori per incentivare i processi di innovazione didattica e digitale delle scuole.

Il comma 11 autorizza la spesa necessaria all’attuazione delle misure di cui al comma 10.I

l comma 12 prevede che nell’anno scolastico2021/2022 un contingente di 150 docenti o dirigenti scolastici possa essere utilizzato presso gli enti del disagio giovanile o presso le associazioni professionali del settore scuola