Cobas: lettera aperta al sottosegretario De Cristofaro

 

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Al Sottosegretario Ministero dell'Istruzione

dott. Giuseppe De Cristofaro

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LETTERA APERTA

In merito alla Sua dichiarazione del 14 aprile rilasciata sul Suo profilo facebook, vorremmo sollevare alcune questioni che a nostro avviso necessitano di essere affrontate quanto prima. Da sempre la Confederazione Cobas si è opposta ai processi di esternalizzazione dei servizi pubblici, che hanno portato nel nostro Paese ad un palese peggioramento dei servizi e condizioni di lavoro sempre più problematiche per decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici: in questo senso la vicenda dei 16.000 ex LSU e degli appalti storici ha rappresentato un esempio paradigmatico di vero e proprio sfruttamento.

Per questo abbiamo salutato con favore la decisione di internalizzare questi servizi con la Legge di Bilancio 2018. Nei mesi che hanno preceduto la stabilizzazione abbiamo però al tempo stesso più volte sollevato i nostri dubbi riguardo in special modo alle poche risorse messe in campo e soprattutto allassoluta mancanza di prospettive per gli esclusi da questo processo. Ad oggi ci ritroviamo inoltre con più della metà dei lavoratori stabilizzati con contratti part-time, con pesanti ricadute quindi per quasi 6.000 persone sul piano del reddito.

I circa 4.000 esclusi invece si trovano tuttoggi ostaggiodelle aziende essendo in sospensione a zero ore e non essendo stato trovato un accordo sui licenziamenti collettivi.I posti accantonati rimasti vacanti dopo la prima selezione sono poco più di mille e perlopiù concentrati nel Nord Italia. È evidente quindi che questi posti non saranno assolutamente sufficienti né per permettere ai part-time di accedere ad un posto full time, né tantomeno ad assorbire gli esclusi con almeno 5 anni di anzianità come previsto dalle disposizioni legislative.

Alla luce di tutto ciò, crediamo che lunica strada per permettere da una parte di garantire una reale prospettiva lavorativa a tuttigli ex LSU e gli appalti storici e dallaltra di garantire un corretto svolgimento della vita scolastica delle scuole, sia quella di un piano straordinario di assunzioni del personale ATA, che coinvolga non solo gli esclusi dallinternalizzazione ma anche i precari storici della scuola.

In altre parole, se si continuerà ad operare le scelte nella palude degli 11.273 posti accantonati, non sarà possibile garantire una reale dignità lavorativa a questa platea di lavoratori e lavoratrici.

Siamo più che consapevoli della situazione drammatica che stiamo vivendo a causa dellemergenza sanitaria Covid 19, ma la fase emergenziale rende sempre più evidente la necessità di potenziare decisamente il nostro apparato pubblico.Così come è stata una scelta coraggiosa porre fine agli appalti di pulizie scolastiche, crediamo che sia necessaria un ulteriore passo in avanti ponendo fine a decenni di tagli allIstruzione pubblica e garantendo adeguate risorse economiche a questo settore.

Roma, 20 aprile 2020

COBAS CONFEDERAZIONE DEI COMITATI DI BASE

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