Formazione non pervenuta! Stabilizzazione solo per ASU e PIP.

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05.03.2021 - In questi giorni, i maggiori quotidiani siciliani riportano alcune notizie, dove si apprende che la Regione Sicilia si avvia a stabilizzare 4500 lavoratori ASU e circa 3000 lavoratori ex Pip.

Di contro, gli assessori al lavoro e della formazione professionale, continuano ad illudere gli ex lavoratori della formazione, pubblicando decreti: "su avvio di corsi" o "riqualificazione dei lavoratori iscritti all'albo" che regolarmente vengono prorogati di mese in mese.

Adesso qualcuno si chiedera' : ma perche' questa avversita' nei confronti di migliaia di lavoratori i quali  avevano un lavoro a tempo indeterminato e sopratutto una professionalita' che riusciva a formare brillantemente migliaia di corsisti?   

Come abbiamo scritto precedentemente, su questo blog, uno dei motivi determinanti che fa la differenza, risiede nel fatto che i lavoratori ex Pip ed Asu per la loro vertenza hanno l'assistenza unitaria di ben 10 sigle sindacali.

Precisiamo non per volonta' dei sindacati, ma perche' i lavoratori  li obbligano ad un comportamento unitario.

Al contrario nella formazione, ogni sigla sindacale va' avanti in ordine sparso, facendo il gioco degli assessori di turno.

Bisogna anche precisare che, i lavoratori non credono piu' a quelle OO.SS che, gioco forza, per un sistema ereditato dal passato, si trovarono a recitare contemporaneamente, sia  il ruolo di datore di lavoro che quello di sindacato, ma sopratutto perche' furono incapaci di contrastare la volonta' della politica che era di azzerare il sistema.

Ricordiamo, sia il metodo crudele che l'accanimento, in alcuni casi strumentale , con il quale i politici siciliani con a capo Crocetta crearono le condizioni per fare fallire alcuni Enti dei quali avrebbero potuto commissariare i gestori,  ma avrebbero dovuto salvaguardare i lavoratori, protetti dalla legge 25/93 e delle altre norme a salvaguardia dei dipendenti della Formazione professionale siciliana.

La sfiducia dei lavoratori nei confronti del sindacato nacque  proprio nei confronti di quelle sigle che all'epoca non seppero fare valere i diritti dei lavoratori, rispetto alle  drammatiche conseguenze che produssero fallimenti, licenziamenti e migliaia di famiglie ridotte in miseria!.

Oggi,  i lavoratori della formazione professionale, rimasti disoccupati da anni continuano ad incassare , ancora, soltanto promesse e prese in giro, da parte degli assessori.

Forse avviare un percorso unitario alla presenza di tutti i sindacati sostenuti dalla partecipazione di moltissimi lavoratori   potrebbe essere il tentativo per trovare una via d'uscita, anche se siamo convinti che per quanto riguarda la formazione professionale, un progetto del genere e' soltanto un utopia.