Ex lsu ed appalti storici, art 34 CCNL Multiservizi, oltre il danno anche la beffa.

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20.02.2020 - A seguito dell'internalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole, nel corso dell'incontro al Ministero del lavoro, per la procedura dei licenziamenti collettivi ex lege 223/91 dei lavoratori ex lsu ed appalti storici storici, le Organizzazioni Sindacali avevano  ulteriormente sottolineato negativamente come, l’internalizzazione, per come è stata decisa dai Governi, sicuramente produrrà l’ assunzione di migliaia di lavoratori nella scuola, ma anche 4 mila licenziamenti e oltre 4.500 lavoratori che vedranno dimezzato il proprio salario.

Qualora nel corso dell'incontro programmato per il 25 febbraio al Ministero del lavoro non dovessero arrivare soluzioni positive, la fase amministrativa dei licenziamenti collettivi si chiuderebbe con i licenziamenti di tutti i lavoratori.

Intanto le aziende hanno studiato alcune contromosse. Infatti apprendiamo dai gruppi dei social che seguono le vicende dei lavoratori utilizzati negli appalti nelle scuole che in questi ultimi giorni, ad alcuni dipendenti, sono giunte le comunicazioni da parte delle ditte, in cui indicano ai lavoratori che rientrano nella graduatoria di rassegnare le dimissioni online, mentre ai lavoratori esclusi dalla internalizzazione hanno fatto sapere che non ricorreranno ai licenziamenti ma applicheranno l'art. 34 del CCNL MULTISERVIZI.

A parte il fatto che , al momento non ci risulta nessuna risposta alle aziende, in merito alla suddetta comunicazione, da nessuna delle Organizzazioni sindacali, analizziamo cosa riguarda l'applicazione dell'art, 34 per i lavoratori che saranno esclusi dalla stabilizzazione che avverrà il 2 marzo. 

Articolo 34 -CCNL IMPRESE DI PULIZIE

INTERRUZIONI E SOSPENSIONI DI LAVORO

In caso d'interruzione della prestazione normale, sarà riservato agli operai il seguente trattamento:

1) per le ore perdute, ma passate a disposizione dell’impresa, sarà corrisposta la retribuzione globale con la facoltà  per  l’impresa di adibire gli operai stessi ad altri lavori;

2)  per le ore perdute, per le quali gli operai non vengono trattenuti a disposizione, non essendo stati preavvisati in termine utile in relazione alla prevedibilità dell’evento, sarà corrisposto per la prima giornata di  sospensione il70% della retribuzione tabellare;

3) per le ore perdute e per le quali gli operai siano stati tempestivamente preavvisati, non sarà dovuta alcuna retribuzione.Nei casi di contrazione totale o parziale dell’attività lavorativa per le cause previste  dalle  leggi vigenti  in  materia  di  ammortizzatori  sociali,l’impresa  potrà  richiedere  l’intervento  della  Cassa Integrazione guadagni con le modalità stabilite dalle norme su richiamate.

Nel caso di sospensione di lavoro per un periodo maggiore di 8  giorni l’operaio  ha  facoltà  di dimettersi con diritto all’indennità sostitutiva del preavviso. Il testo integrale del CCNL Imprese di pulizia......

Ma come ben sapete oltre al problema dell'indennità di preavviso il problema più importante è  il diritto per i lavoratori che perderanno il posto di lavoro, di percepire la Naspi che in caso di dimissioni  non viene riconosciuta dall'INPS.

Adesso per evitare che ai lavoratori esclusi dalla stabilizzazione, oltre al danno si aggiunga anche la beffa, l'auspicio è che i sindacati trovino le soluzioni per rimediare a questa tragica situazione.

E non solo loro.

Autore

 Enzo Romano, dal 2012 blogger e tra i fondatori del sito web sul mondo del lavoro www.linklav.it.  Amministratore  dei Gruppi Facebook : News  lavoratori ex lsu ed appalti storici e News lavoratori formazione professionale. Gestore della pagina Facebook News Online