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Al ministero del Lavoro a Roma prosegue il confronto sui licenziamenti, presidio estemporaneo dei lavoratori campani

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I sindacati sollecitano il tavolo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al ministero del Lavoro a Roma prosegue il confronto sui licenziamenti, presidio estemporaneo dei lavoratori campani

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Roma, 13 febbraio 2020- A meno di venti giorni dall’avvio del processo di internalizzazione dei servizi di pulizia, ausiliariato e decoro nelle scuole statali italiane previsto dal 1° marzo 2020 i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Ultrasporti hanno sollecitato la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i dicasteri interessati dell’Istruzione e del Lavoro a convocare con urgenza il tavolo interministeriale per affrontare complessivamente la vertenza degli appalti scuole. La richiesta segue il sollecito trasmesso nelle scorse settimane dai sindacati al Miur sulla convocazione del confronto sulle modalità, dinamiche e tempi delle fasi del processo di internalizzazione.
Prosegue intanto oggi a Roma il confronto al ministero del Lavoro sulla fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo avviata dalle imprese per oltre 16.000 lavoratrici e lavoratori addetti ai servizi di pulizia, ausiliariato e decoro nelle scuole. Una folta delegazione di lavoratrici e lavoratori del comparto provenienti da Napoli e dalla Campania ha preso parte a Roma ad un presidio estemporaneo promosso sotto la sede del dicastero, manifestando tutto il dissenso, il disagio e la preoccupazione del caso.
“Senza gli interventi che le organizzazioni sindacali stanno chiedendo da mesi – si legge nella missiva dei sindacati trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - la realizzazione del processo di internalizzazione porterà sì alla stabilizzazione di oltre 12.000 lavoratori, ma 4.500 di questi saranno assunti a Part Time, vedendo quindi dimezzato il proprio salario e soprattutto ci sarà il licenziamento di quasi 4mila lavoratrici e Lavoratori”.
Per i sindacati si tratta di una “condizione inaccettabile, provocata dal mancato ascolto e confronto con le Organizzazioni Sindacali, che conoscevano e conoscono la platea di riferimento, da parte di chi ha deciso i contenuti della Legge e dei Decreti”.
“Pertanto – conclude la lettera congiunta - siamo nuovamente e con forza a sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto con tutti i soggetti individuati, Presidenza del Consiglio, MdLPS, MIUR, MEF, Regioni e Imprese, al fine di trovare le soluzioni, i percorsi e le risorse economiche utili a dare risposte occupazionali e reddituali a tutti i lavoratori coinvolti”.