L' incontro tra le OO.SS ed il governo su politiche attive e ammortizzatori sociali

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Ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro e voucher, al centro dell’incontro tra il Ministro Poletti e i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL

10 marzo 2017

Ammortizzatori sociali, politiche attive e voucher. Questi sono stati i temi principali al centro dell'incontro - svoltosi ieri pomeriggio, presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - tra il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e i Segretari Generali della CGIL, Susanna Camusso, e della UIL, Carmelo Barbagallo, e il Segretario Confederale della CISL, Luigi Petteni, cui hanno preso parte anche Marco Leonardi, in rappresentanza del gruppo di economisti di Palazzo Chigi, e Maurizio Del Conte, Presidente dell'ANPAL.

"L'incontro - ha sottolineato il Ministro Poletti, parlando con i giornalisti al termine della riunione - è servito a riprendere i temi che avevamo iniziato a discutere durante il precedente Governo. Oggi abbiamo ricalendarizzato e ridefinito l'agenda e messo in fila gli argomenti da affrontare".

Tra questi, oltre alle politiche attive, c'è il tema degli ammortizzatori sociali e delle aree di crisi industriale complessa sul quale - anche alla luce dell'avviso comune definito da Confindustria e CGIL, CISL e UIL, a settembre scorso - sarà fissato un appuntamento congiunto con imprese e sindacati. Inoltre, verrà avviato il confronto con le OO.SS. sul tema della governance di INAIL e INPS.

Durante l'incontro, si è parlato anche di voucher. A questo proposito, Il Ministro Poletti ha sottolineato che "oggi la Commissione Lavoro della Camera ha depositato il testo base su cui discuterà e noi apprezziamo il lavoro svolto perché i contenuti dello schema messo a punto sono vicini ai contenuti di merito del Governo: e cioè un intervento radicale sui voucher".

"Ora - ha concluso Poletti - attendiamo che la Commissione della Camera sviluppi il suo lavoro, faccia la sintesi, la discuta e la approvi. In questa fase, continua il nostro dialogo con la Commissione e, al termine di essa, il Governo farà le proprie valutazioni".


09-03-2017  Oggi a Roma si incontrano i sindacati con ministro Poletti: in agenda politiche attive e transizione alla Naspi. Scacchetti (Cgil): "Ragionare oggi di mercato del lavoro significa anzitutto chiedere un piano di intervento straordinario per l'occupazione”
Nuovo incontro tra sindacati e governo su politiche attive e ammortizzatori sociali. Si tiene oggi (giovedì 9 marzo) a Roma, alle ore 15 presso il ministero del Lavoro (in via Veneto 56), per la Cgil partecipano il segretario generale Susanna Camusso e il segretario confederale Tania Scacchetti. Oltre agli argomenti in programma, sicuramente si parlerà anche della nuova normativa sui voucher che il governo si appresterebbe a varare sotto forma di decreto legge. I buoni lavoro dovrebbero tornare allo spirito originario, quindi poter essere utilizzati solo dalle famiglie nell'ambito dei lavori occasionali: restano però da chiarire gli eventuali usi da parte delle imprese (che per ora sarebbero del tutto escluse) e delle amministrazioni pubbliche (che se ne avvarrebbero soltanto in caso di calamità).

“Ragionare di mercato del lavoro, in questa fase, significa innanzitutto chiedere un piano di intervento straordinario per l'occupazione”. Così nei giorni scorsi Tania Scacchetti, parlando in proposito del vertice odierno. Per il segretario confederale c'è soprattutto da affrontare la transizione dalla cassa integrazione in deroga e dalla mobilità alla Naspi: “Spostando le coperture dal posto di lavoro al mercato del lavoro, lo strumento prevalente diventa proprio la Naspi, che però rischia di essere troppo debole se non accompagnata da interventi che generino occupazione. Tutto questo al netto della riforma delle pensioni, che ha generato un forte impedimento per l'ingresso dei giovani”.

Altro tema che potrebbe essere affrontato è quello del taglio al cuneo fiscale sul lavoro (ossia la differenza tra il costo sostenuto dal datore e quanto percepito dal lavoratore), misura che il governo vorrebbe inserire nella prossimo Documento di economia e finanza, previsto per aprile. L’ipotesi in campo è quella della riduzione dei contributi del 3-5 per cento, suddivisa a metà tra impresa e dipendenti, che comporterebbe una diminuzione della forbice tra lordo e netto superiore all’1 e mezzo per cento. Restano da definire, ovviamente, la platea dei beneficiari (se l’intero universo lavorativo o singole categorie, come ad esempio i neoassunti) e la durata dell’intervento (se strutturale o temporaneo).

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